legioprimigenia Inviato 2 Giugno, 2006 #2 Inviato 2 Giugno, 2006 penso sia questa... spero di non sbagliarmi Alexandria RIC 109 Diocletian Silvered AE23 Half Follis, abdication commemorative. 308-310 AD. D N DIOCLETIANO BEATISS, laureate, mantled bust right holding mappa / PROVIDENTIAE DEORVM, Providentia standing left, extending branch to Quies standing opposite, e over KP between, ALE in ex. http://www.wildwinds.com/coins/ric/dioclet...ria_RIC_109.jpg Cita
Leopold.85 Inviato 2 Giugno, 2006 Autore #3 Inviato 2 Giugno, 2006 non so... potrebbe trattarsi di un mezzo Follis... nella mia moneta se noti l' alloro è più "largo" Cita
legioprimigenia Inviato 2 Giugno, 2006 #4 Inviato 2 Giugno, 2006 comunque è zecca di alessandria! su wildwinds ho trovato solo quella...mi sembra lei cerco ancora e vediamo.. attendiamo anche altri pareri :) Cita
tacrolimus2000 Inviato 2 Giugno, 2006 #5 Inviato 2 Giugno, 2006 La legenda del dritto mi sembra termini con FELICIS non BEATISS. Dovrebbe essere RIC VI (Alessandria) n° 93a. Una frazione di follis di Diocleziano (peso attorno ai 3 g). Non comune. Datata al 308 d.C. Luigi EDIT: in allegato una immagine da dirtyoldcoins.com per confronto Cita
Giovenaledavetralla Inviato 2 Giugno, 2006 #6 Inviato 2 Giugno, 2006 Dovrebbe essere Diocleziano. Cita
Leopold.85 Inviato 3 Giugno, 2006 Autore #7 Inviato 3 Giugno, 2006 tacrolimus2000 sono abbastanza d' accordo con te (vedendo l' immagine!) dici che non è comune?! Cita
tacrolimus2000 Inviato 3 Giugno, 2006 #9 Inviato 3 Giugno, 2006 "Non comune" è mia traduzione di "S= scarce" che utilizza il RIC. Per l'esattezza nel caso del volume VI la scala di rarità usata è la seguente: C2 = comune in tutte le principali collezioni C = in tutte le principali collezioni S = nella maggior parte delle principali collezioni R = fino a 50 esemplari noti R2 = fino a 25 esemplari noti R3 = fino a 10 esemplari noti R4 = fino a 5 esemplari noti R5 = unico Quindi l'esemple non è comunissimo ma neache particolarmente raro visto che è presente nella gran parte delle collezioni più importanti. Luigi Cita
Reboldi Inviato 3 Giugno, 2006 #10 Inviato 3 Giugno, 2006 (modificato) Volevo aggiungere solamente un appunto, per quanto riguarda la monetazione antica, la conservazione secondo me, gioca un ruolo fondamentale sulla rarità della moneta, che non può essere quantificata, ad esempio, il classico bronzetto di Costantino con il legionario che cade da cavallo, potrebbe essere ritenuto una moneta molto comune, lo sarebbe altrettanto se ritrovata in condizioni FDC? Secondo me, per la monetazione contemporanea, possiamo standarizzare questi canoni, ed io spezzo anche una lancia a sfavore di quelle monete rarissime, o per meglio sottintendere, quelle più ricercate sul mercato, di illustri Imperatori, che assumono un prezzo molto alto, quando magari la moneta in sè, non ha aspetti storico culturali rilevanti, o addirittura, la moneta è praticamente liscia e si vede solamente il tratto dell'imperatore. Voi direte che la conservazione, aumenta il prezzo della moneta, ed è qui sottointesa la rarità per una moneta conservata, invece, io credo che, questo canone (il prezzo) non diano all'integrità della moneta, la vera valutazione di rarità nel rapportò di conservazione, come accade per le monete contemporanee. Una moneta del classico legionario che cade da cavallo di Costantino in condizioni FDC assoluto, è rara quanto una moneta liscia di Nerone, solo perchè il mercato ci impone questi standard? Il mio pensiero è che la rarità di una moneta, dipende anche dal suo stato, ma tale rarità, non è solo uno standard espresso da un catalogo o dalla sua situazione odierna sul mercato, che sappiamo essere molto mutevole, e non è l'aumentare del prezzo in base alla conservazione, che ne identifica pienamente la sua rarità. La moneta di Leopold.85 è non sia non comunissima, ma anche bella, integra, leggibile e con una bella patina, quindi a mio parere, non è facilmente reperibile, quindi ne aumenta la rarità più che il prezzo. Modificato 3 Giugno, 2006 da Reboldi Cita
Pogues Inviato 3 Giugno, 2006 #11 Inviato 3 Giugno, 2006 IO credo sia questa ! RIC 93a (VI, Alexandria) Follis Obv: DNDIOCLETIANOFELICIS - Laureate bust right wearing imperial mantle and holding mappa. Rev: PROVIDENTIADEORVM Exe: /ALE - Providentia standing right, extending right hand to Quies standing left, holding branch and leaning on scepter. 306-307 (Alexandria). le sigle mi pare si trovino! Cita
Reboldi Inviato 4 Giugno, 2006 #12 Inviato 4 Giugno, 2006 Le due monete sono di stessa battitura, concordo pienamente Cita
Leopold.85 Inviato 13 Gennaio, 2007 Autore #14 Inviato 13 Gennaio, 2007 ho deciso di riesumare questa conversazione inquanto un conoscente (e noto collezionista) mi ha confidato la sua perplessità circa la sua autenticità.... che ne dite? (...meglio riprendere che intasare il forum con nuove discussioni :D ) Cita
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