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Catalogo con prezzi Netti?Potrebbe essere un'idea?


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Buongiorno a tutti,

ieri sera stavo ragionando con un amico, circa le probabilità di prendere delle "sòle" nel mondo numismatico e mi è venuta in mente una cosa che forse potrebbe essere utile ai neofiti (come me) per non buttare via soldi. Premesso che per valutare l'esatto grado di conservazione di una moneta serve l'esperienza necessaria, sarebbe possibile secondo voi introdurre una specie di catalogo con i prezzi netti per ogni moneta del regno, prendendo in considerazione i reali dati di mercato? Ad esempio:

5 centesimi spiga 1927 FDC: prezzo max. Euro 20,00 . (Della serie: occhio, perché se lo compri a 30,00 non fai un affare)

Magari, come si dice qui a Firenze, è una bischerata colossale però forse potrebbe risultare utile.

Un saluto a tutti!!

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ieri sera stavo ragionando con un amico, circa le probabilità di prendere delle "sòle" nel mondo numismatico e mi è venuta in mente una cosa che forse potrebbe essere utile ai neofiti (come me) per non buttare via soldi. Premesso che per valutare l'esatto grado di conservazione di una moneta serve l'esperienza necessaria, sarebbe possibile secondo voi introdurre una specie di catalogo con i prezzi netti per ogni moneta del regno, prendendo in considerazione i reali dati di mercato? Ad esempio:

L'idea è buona ma di difficile realizzazione!

Esiste, comunque, sui nostri cataloghi la possibilità di vedere i realizzi delle ultime aste, facendosi un'idea del prezzo di molte monete.

Edited by Littore
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Il collezionista

I prezzi nel collezionismo in genere non li fa un catalogo, solitamente li fa la richiesta e l'offerta che c'è in quel dato momento.

Ad esempio il 5 centesimi spiga 1927 FDC: prezzo max. Euro 20,00 . (Della serie: occhio, perché se lo compri a 30,00 non fai un affare)

in altri tempi poteva essere o potrebbe essere un affare.

Quelli dei cataloghi sono prezzi di riferimento, infatti ogni catalogo ha dei prezzi diversi.

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magellano83

Non credo che possa essere realizzabile anche perchè il valore di una moneta è dato dal mercato in quel dato momento, a volte capita di acquistare una moneta a 20 e magari dopo un po di tempo scende la richiesta e si trova a 15 oppure cresce la richiesta e a meno di 30 non si trova...esiste per questo il nostro catalogo che trovi nell'area network dove sono riportati i vari passaggi in asta di una moneta e con quello gia ti fai un'idea di quanto più o meno puoi spendere al massimo

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Liutprand

Non credo che possa essere realizzabile anche perchè il valore di una moneta è dato dal mercato in quel dato momento, a volte capita di acquistare una moneta a 20 e magari dopo un po di tempo scende la richiesta e si trova a 15 oppure cresce la richiesta e a meno di 30 non si trova...esiste per questo il nostro catalogo che trovi nell'area network dove sono riportati i vari passaggi in asta di una moneta e con quello gia ti fai un'idea di quanto più o meno puoi spendere al massimo

Quoto e aggiungo: può darsi che la stessa moneta, nella stessa conservazione, in un convegno si paga 20, in un'asta 25, su ebay a18. Il mercato è sovrano.

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Buongiorno a tutti,

ieri sera stavo ragionando con un amico, circa le probabilità di prendere delle "sòle" nel mondo numismatico e mi è venuta in mente una cosa che forse potrebbe essere utile ai neofiti (come me) per non buttare via soldi. Premesso che per valutare l'esatto grado di conservazione di una moneta serve l'esperienza necessaria, sarebbe possibile secondo voi introdurre una specie di catalogo con i prezzi netti per ogni moneta del regno, prendendo in considerazione i reali dati di mercato? Ad esempio:

5 centesimi spiga 1927 FDC: prezzo max. Euro 20,00 . (Della serie: occhio, perché se lo compri a 30,00 non fai un affare)

Magari, come si dice qui a Firenze, è una bischerata colossale però forse potrebbe risultare utile.

Un saluto a tutti!!

IMHO, c'è un errore di fondo... la soggettività nell'esprimere il parere della conservazione. Inevitabilmente non è mai oggettivo (dipende dall'occhio e dalla criticità di chi valuta), e soprattutto cambia quando chi vende è il proprietario della moneta

Anche nelle aste ci sono differenze enormi, alcune sono esageratamente larghe (e personalmente ho un elenco nutrito di case d'asta da cui non comprerò più neanche un gettone del telefono senza averlo visto in mano coi miei occhi), altre sono giustamente caute e si tengono strette (così il cliente alla fine non potrà lamentarsi, al limite ci rimette il conferente), altre proprio non si esprimono e lasciano il giudizio alla soggettività di chi la moneta se la vuole comprare (e di quest'ultimo gruppo cito Bolaffi, che secondo me ha fatto una scelta tutto sommato condivisibile)

E comunque, per le monete veramente in FDC e/o realmente rare, ogni asta è un discorso a se... e il prezzo varia di conseguenza anche di moltissimo tra FDC nell'asta X e FDC nell'asta Y

Certo per una spiga o un ape in FDC questo problema non si pone :)

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  • 4 months later...
davide87

Riporto alla cronaca questa conversazione. Per un ragazzo come me, che si affaccia al regno, farebbe molto comodo una discussione come avviene nella sezione euro sui prezzi di mercato. Ho letto sopra che sarebbe difficile creare un catalogo di base ma non credo ci siano problemi sull'indicare i prezzi del momento su richiesta. Voi che dite?

Grazie.

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renato

E' sempre cosa buona chiedere un pare e questa secondo me è la sede giusta.

Chi frequenta convegni, aste, circoli ha il polso della situazione, si ha più o meno il prezzo che si paga per le singole monete e le conservazioni collegate.

Fare riferimento alle aste, come sentore dei prezzi, secondo me, non è cosa buona e giusta! :blum: I realizzi delle singole monete alle aste sono soggette a troppe variabili. Bastano due contendenti per far schizzare i prezzi di una moneta e questo non fa certo storia e mercato!

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davide87

In futuro per i miei acquisti vi tormenterò volentieri. Io vorrei studiare le monete del regno ed imparare a riconoscere i falsi, cosa mi consigliate? Ci sono libri o cataloghi qui sul forum?

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elmetto2007

In verità, dopo molti anni si arriva alla conclusione che non esiste un prezzo di mercato: ogni moneta è diversa dall'altra, persino due FDC sono diversi tra loro!

Esiste solo il prezzo per quel tipo di moneta a quel tempo di acquisto:

Difatti, le ex Santamaria, ex D'Incerti, registrano prezzi via via differenti nel tempo (la stessa moneta quindi, comprata 10 anni, 20, 30 anni fa registra un prezzo che non sarà mai lo stesso)

per monete comuni si può delineare un prezzo "di massima" dove mediamente si ha un'oscillazione tra un determinato prezzo, una forbice di prezzi (ma solo per un limitato arco temporale!)

Ad esempio, nell'ultimo anno solare possiamo dire che un 10 centesimi ape 1921 "FDC", rosso non "eccezionale" si paga tra i 13 ed i 20 euro. La perizia può incidere di qualche euro sul valore finale di compravendita

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