pier67 Inviato 30 Gennaio, 2014 #1 Inviato 30 Gennaio, 2014 buongiorno. stò cercando l immagine della dracma celtica, unico esemplare in italia, di remedello (bs). ho cercato in internet ma non riesco a trovare immagini dell esemplare. se cé qualcuno che gentilmente é in possesso della foto, mi piacerebbe approfondire la questione.grazie Cita
pier67 Inviato 30 Gennaio, 2014 Autore #2 Inviato 30 Gennaio, 2014 35 anni del Museo - Museo Civico Archeologico di Remedello Cita
DarkShrine Inviato 30 Gennaio, 2014 #3 Inviato 30 Gennaio, 2014 mi pare strano che venga citata come "unico esemplare" ... vorrei sapere anch'io cos'ha di particolare... Non abito distante da Remedello..magari faccio un salto a chiedere di persona :) Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 30 Gennaio, 2014 #4 Inviato 30 Gennaio, 2014 mi pare strano che venga citata come "unico esemplare" Forse nel senso che il museo ne ha uno solo :blum: Cita
pier67 Inviato 30 Gennaio, 2014 Autore #5 Inviato 30 Gennaio, 2014 mi pare strano che venga citata come "unico esemplare" ... vorrei sapere anch'io cos'ha di particolare... Non abito distante da Remedello..magari faccio un salto a chiedere di persona :) ciao. in effetti mi pare strano che se ne parli cosi poco, sul sito del museo se ne parla come unico esemplare in italia, é una buona idea far visita al museo, anchio sono poco distante da remedello, essendo di orzinuovi, mi informero degli orari e farò una visitina Cita
gpittini Inviato 30 Gennaio, 2014 #6 Inviato 30 Gennaio, 2014 DE GREGE EPICURI Il diritto della moneta comunque è riportato nel dépliant del Museo; se è quello (come mi pare) non sembra proprio una imitazione massaliota, ed è una moneta che non ho mai visto. Cita
pier67 Inviato 30 Gennaio, 2014 Autore #7 Inviato 30 Gennaio, 2014 si l ho vista, ma mi piacerebbe vedere entranbe i lati, domani proverò a chiamare il museo e se é possibile fotografarla, o al limite avere una documentazione, credo che ne possa uscire un interessante discussione Cita
g.aulisio Inviato 30 Gennaio, 2014 #8 Inviato 30 Gennaio, 2014 Si tratta di una moneta comunissima, il cosidetto "denario -in realtà é un quinario- KALETEDOU", prodotta in quantità enormi probabilmente da più centri di emissione (tra i quali Bibracte, capitale degli Edui) in Gallia transalpina, ad imitazione dei denari romani repubblicani. Probabilmente si tratta dell'unico rinvenimento certo di tale moneta sul suolo italiano, ma si tratta di una moneta ben lungi dall'essere rara. Cita Awards
g.aulisio Inviato 30 Gennaio, 2014 #9 Inviato 30 Gennaio, 2014 Giusto per dare un'idea (le varianti sono moltissime): 1 Cita Awards
g.aulisio Inviato 31 Gennaio, 2014 #11 Inviato 31 Gennaio, 2014 E' la legenda, in caratteri greci, che appare, variamente abbreviata o trasformata, al rovescio. Nel terzo esemplare sopra puoi leggere "KAL [...] D [...]". Se il tipo é relativamente comune, i pezzi con legenda completa e non degenerata sono mosche bianche. Cita Awards
g.aulisio Inviato 31 Gennaio, 2014 #12 Inviato 31 Gennaio, 2014 Aggiungo un vecchio articolo su questa serie di Colbert di Beaulieu, superato su alcuni aspetti, ma ancora valido nelle sue linee generali, e soprattutto disponibile in linea: http://www.persee.fr/web/revues/home/prescript/article/racf_0035-0753_1966_num_5_2_1279 Cita Awards
L. Licinio Lucullo Inviato 31 Gennaio, 2014 #13 Inviato 31 Gennaio, 2014 Grazie. E cosa significa KAΛETEDOY? Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 31 Gennaio, 2014 #14 Inviato 31 Gennaio, 2014 (modificato) Altra curiosità: perché i Galli, soto influenza romana, coniavano proprio quinari, e non piuttosto denari? Modificato 31 Gennaio, 2014 da L. Licinio Lucullo Cita
pier67 Inviato 31 Gennaio, 2014 Autore #15 Inviato 31 Gennaio, 2014 beh!! mistero risolto,un grazie al sig aulisio, non trovando riscontri e immagini pensavo fosse una moneta particolare, e visto anche interessamento dell dott ermanno arslan mi sembrava giusto interpellare questa sezione. cmq vale la pena farci un salto in questo piccolo museo. grazie ancora Cita
pier67 Inviato 31 Gennaio, 2014 Autore #16 Inviato 31 Gennaio, 2014 Altra curiosità: perché i Galli, soto influenza romana, coniavano proprio quinari, e non piuttosto denari? ciao. non credo che fossero proprio sotto un influenza cosi stretta, almeno per quanto riguarda questa moneta dal poco che ho trovato é un probabile bottino fatto da giulio cesare, e usava queste monete per pagare le truppe, nel suo continuo girovagare per la gallie per spegnere i continui focolai di rivolta. Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 31 Gennaio, 2014 #17 Inviato 31 Gennaio, 2014 (modificato) ciao. non credo che fossero proprio sotto un influenza cosi stretta, almeno per quanto riguarda questa moneta dal poco che ho trovato é un probabile bottino fatto da giulio cesare, e usava queste monete per pagare le truppe, nel suo continuo girovagare per la gallie per spegnere i continui focolai di rivolta. Questo è molto interessante e non ne avevo mai avuto sentore. Le emisisoni sono palesemente di fattura celtica. Quindi si suppone che Cesare, depredato il metallo prezioso, avesse delegato tribù galliche a coniarlo? Eppure quando Cesare passerà il Rubicone i tecnici delle sue legioni si riveleranno benissimo in grado di coniare monete (denari fra l'altro, non quinari), come dimostrano le sue numerose (e, per me, interessantissime) emissioni itineranti. Cos'altro si sa del legame fra questi quinari e Cesare? E comunque, perché quinari? Le legioni di Cesare coniavano denari. Mi sembra, peraltro, che anche prima dell'arrivo di Cesare i Galli transalpini coniassero quinari, imitativi dei denari romani: quello di cui allego la foto, catalogato BMC 229, credo che sia datato al 120-100 a.C. ... Modificato 31 Gennaio, 2014 da L. Licinio Lucullo Cita
pier67 Inviato 31 Gennaio, 2014 Autore #18 Inviato 31 Gennaio, 2014 potevano benissimo coniare quinari imitativi per scambi commerciali, magari con popolazioni sempre galliche piu legate hai romani, qualche anno fa scambiavamo dollari o marchi per andare in paesi dove la lira non la volevano, e questo poteva benissimo accadere 2000 anni fa. in piu mi risulta che durante la campagna di gallia, cesare sedava rivolte di continuo, per poi lasciare un migliaio di soldati a tener a bada centinaia di migliaia di persone, e non credo che questi si mettessero a coniare , vista l ostilità, monete imitative romane, penso che continuassero a fare la vita di sempre con le proprie usanze, tolto che quando cesare era lontano sbaragliare le esigue forze lasciate di presidio. Cita
gpittini Inviato 31 Gennaio, 2014 #19 Inviato 31 Gennaio, 2014 DE GREGE EPICURI A mio avviso, l'abbondante coniazione di "quinari"(fra virgolette, perché ai quinari romani assomigliavano solo per il peso) in certe zone della Gallia potrebbe essere collegata anche alla diffusione dei vittoriati nelle aree di confine, sia a nord che a sud della penisola. I vittoriati erano partiti con un peso superiore ai 3 g., ma nel tempo erano poi scesi verso i 2g. Stessa vicenda, del resto, era toccata alle dracme cisalpine, che negli ultimi periodi di coniazione pesavano mediamente allo stesso modo. Mi rendo conto che è un discorso molto semplificato, perché bisognerebbe esaminare meglio la cronologia delle singole monete, e la loro graduale perdita di peso ( o di fino). 1 Cita
pier67 Inviato 1 Febbraio, 2014 Autore #20 Inviato 1 Febbraio, 2014 ottima osservazione gianfranco, posso solo aggiungere che piu si globalizzava l europa centrale, cioé annettendo nuove popolazioni, si aveva sempre piu bisogno di materie prime come argento e oro per coniare moneta. non avevano ancora conquistato le miniere balcaniche, e essendo penso la spagna come unica importante fonte di materiale, ci fosse gia da allora un importante svalutazione,forse non del tutto globalizzata ma a secondo delle esigenze territoriali , certo parliamo di ipotesi, ma penso che i problemi non fossero cosi lontani. la storia ci insegna che nei momenti difficili si taglia :D Cita
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