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giollo2

Variante inedita soldo Ranuccio I Piacenza

Risposte migliori

giollo2

Mi sono imbattuto recentemente in questo interessante soldo di Ranuccio I Farnese (1592 – 1622) della zecca di Piacenza.

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Con queste caratteristiche, il soldo piacentino fu coniato solo da Ottavio e da Ranuccio I. Al diritto è presente lo stemma Farnese e al rovescio S. Antonino a cavallo, gradiente a sinistra, con vessillo. All’esergo del rovescio possono essere presenti le iniziali del santo ( S A) oppure le iniziali dello zecchiere (AC e PC con Ottavio e VR, AP e PP con Ranuccio I).

Mentre della legenda del diritto sono conosciute diverse varianti, quella del rovescio è sempre COMV(nitas) PLAC(entiae).

In questo esemplare invece al rovescio si legge chiaramente: COMVN PLAC EN

Al diritto un salto di conio rende la lettura della legenda molto problematica e non risolutiva:

…F PLA PA DVX.……

La sua attribuzione a Ranuccio I è però confermata dalle sigle dello zecchiere che risultano essere, pur non del tutto leggibili, V R e cioè le iniziale di Vincenzo Rivalta, zecchiere dal 1589 al 1595. Inoltre in tutte le varianti conosciute di Ottavio Farnese nella legenda del diritto vi è FAR come abbreviazione di Farnesius dopo il nome del duca mentre in tutte quelle di Ranuccio I vi è una sola F, come in questo esemplare.

Si potrebbe ipotizzare un falso d’epoca, ma i punzoni utilizzati (soprattutto quelli dei gigli dello stemma) mi sembrano di ottima fattura, molto diversi da quelli grossolani utilizzati per le diverse falsificazioni conosciute.

Modificato da giollo2
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incuso
Supporter

Il fatto che sia stato battuto solo dotto Ottavio e Ranuccio è coerente con eventuale documentazione d'epoca?

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giollo2

Direi di sì. Sul volume di Crocicchio della zecca di Piacenza ci sono i riferimenti a tutte le locazioni di zecca.

Sotto Ottavio e Ranuccio I le caratteristiche del soldo erano di 166,67 millesimi di fino con una tolleranza che va da 1,736 con Andrea Casalini e Antonino Costino a 3,472 con Paolo Campi (il che significa che il titolo effettivo era rispettivamente di 164,931 e 163,165 millesimi). Il peso effettivo invece era di 1,335 grammi.

Con Odoardo Farnese il soldo cambia look: nel 1623 al rovescio c’è sempre S Antonino a cavallo ma la moneta è di puro rame con un peso di 7,833 grammi mentre nel 1644 torna ad essere in mistura (titolo 83,333 millesimi e peso 1,372 grammi) ma con una legenda del rovescio molto diversa (S ANT M PROT PLAC) o (S ANTONINO M PROT PLAC).

Con Ranuccio II si ha l’ultima emissione del soldo, assai svilito: titolo 41,667 millesimi e peso 1,175 grammi. La legenda del rovescio si restringe ancora e diventa S ANT M PRO PL

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incuso
Supporter

Sì, ma c'è un salto, ovvero Alessandro. Quindi si conia con il padre e poi con il figlio di Alessandro. Non è inverosimile visto il breve periodo ma mi chiedevo se questo fosse una certezza documentale o derivasse esclusivamente dal fatto che non sono noti esemplari.

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giollo2

I capitoli di zecca del 1589 con Antonino Costino contemplavano anche i soldi (con più o meno le stesse caratteristiche della precedente locazione di Paolo Campi). Ma di Alessandro non si conoscono soldi con S. Antonino a cavallo. D'altra parte gli stessi capitoli di zecca del 1589 prevedevano anche lire e mezze lire d'argento (958 millesimi) che probabilmente non furono mai emesse. E' quindi molto probabile che la moneta minuta a nome di Alessandro fosse costituita solo dai quattrini con la A coronata e i rari sesini con AF.

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giollo2

Un bagnetto acqua e sapone ha tolto la sporcizia e fatto emergere l'argentatura: escluderei quindi l'ipotesi di un falso d'epoca.

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