tartachiara Inviato 27 Febbraio, 2014 #1 Inviato 27 Febbraio, 2014 Buongiorno a tutti, recentemente mi è stato raccontato che in Italia negli ultimi due anni della guerra (1942/1943) venne vietata la compravendita di monete e quindi molte monete finirono sotto terra. In realtà è già la seconda persona che me lo racconta, entrambe le persone appartengono a due storiche famiglie nel settore della numismatica :) Qualcuno ha qualche informazione in più? Venne veramente vietata la compravendita di monete o semplicemente era più sicuro mettere tutto sotto terra aspettando tempi migliori? Grazie :) Cita
Littore Inviato 27 Febbraio, 2014 #2 Inviato 27 Febbraio, 2014 Se venne vietata la vendita di monete, sicuramente ci sarà una legge di riferimento. Hai provato a guardare in questo sito? http://augusto.digitpa.gov.it/ Cita
maxxi Inviato 9 Marzo, 2014 #3 Inviato 9 Marzo, 2014 Lo spunto di Simone è molto interessante, nessuno sa qualcosa a riguardo? :) @@tartachiara come ultimi 2 anni intendevi dire gli ultimi della monetazione del Vittorio Em. III il 1942-43 o gli ultimi 2 anni della guerra quindi il 1944 e 1945? (per intenderci dal'8 Settembre 1943 quando ci fu l'armistizio...) Cita
tartachiara Inviato 9 Marzo, 2014 Autore #4 Inviato 9 Marzo, 2014 @@maxxi mi riferisco agli ultimi due anni di guerra dell'italia contro gli alleati, quindi 1942-43 :) dal 42 fino all'armistizio. anche se sicuramente le monete rimasero sotto terra anche dopo questa data. Cita
maxxi Inviato 9 Marzo, 2014 #5 Inviato 9 Marzo, 2014 @@maxxi mi riferisco agli ultimi due anni di guerra dell'italia contro gli alleati, quindi 1942-43 :) dal 42 fino all'armistizio. anche se sicuramente le monete rimasero sotto terra anche dopo questa data. ok :good: Cita
legionario Inviato 11 Marzo, 2014 #6 Inviato 11 Marzo, 2014 (modificato) Non sono a conoscenza di eventuali divieti sulla compravendita di monete negli anni 1940-1943. Ho trovato però, pur nella difficoltà di quei periodi di guerra, un'asta ed alcuni listini di vendita. La ditta P.&P. Santamaria organizzò un'asta ("Monete dei romani pontefici") il 27/04/1942 a Roma Controllando i listini che possiedo ho trovato: - De Nicola ("Monete e medaglie per collezione in vendita a prezzi segnati") listino del 1942 (di Roma) - diversi listini a prezzi segnati di Rinaldi Oscar che vanno dal marzo 1941 a settembre 1942 (di Casteld'Ario - MN) - Catalogo di Monete consolari, collez. Bonacini - listino a prezzi fissi di Rinaldi Oscar del 1943 (di Casteld'Ario - MN) Modificato 11 Marzo, 2014 da legionario 1 Cita
bizerba62 Inviato 12 Marzo, 2014 #7 Inviato 12 Marzo, 2014 (modificato) Ciao. Non mi constano divieti di compravendita di monete durante gli anni 1942/43 e le aste citate da legionario, svoltesi in quegli anni, testimoniano come la notizia che ci sarebbe stato un divieto sia priva di fondamento. Piuttosto vorrei ricordare che in quegli anni la gran parte degli italiani o era in guerra o, se non era in guerra per ragioni anagrafiche sanitarie o di sesso, era a casa a patire la fame. Altro che commerciare in monete o nasconderle sotto terra. M. Modificato 12 Marzo, 2014 da bizerba62 2 Cita
Tm_NPZ Inviato 12 Marzo, 2014 #8 Inviato 12 Marzo, 2014 (modificato) Topic davvero interessante! Penso che comunque la difficile situazione non fosse unicamente negli anni citati ma anche fino a buona parte del 1945. Probabilmente la carenza o comunque la rarità di compravendite numismatiche era dovuta al periodo difficile, senza espliciti divieti. Sono convinto comunque che la situazione delle singole famiglie di allora non fosse così drammatica come si descrive: c'era ovviamente chi era poverissimo (la maggior parte) ma anche una parte di ceto medio che comunque nascondeva o aveva qualche moneta (come si spiega altrimenti la sopravvivenza delle monete precedenti in grande quantità fino ad oggi? :P ). Diciamo che in quel periodo moltissime attività vennero semplicemente da alcuni "sospese" per prudenza o simili. Modificato 12 Marzo, 2014 da Tm_NPZ Cita
maxxi Inviato 13 Marzo, 2014 #9 Inviato 13 Marzo, 2014 In sintesi anche io penso che qualche collezionista di quei tempi ci sarà pure stato... i listini sopra citati lo confermano, altrimenti a chi le avrebbero vendute... tutte al Re? Poi è probabilmente vero che la maggior parte degli Italiani non si potevano permettere queste cose... anzi non si potevano permettere neanche 2 pasti al giorno.... 1 pasto al giorno..... Forse in barba al provvedimento che vietava la vendita, questi listini a prezzi segnati o fissi venivano spediti a persone "fidate" in maniera confidenziale.... le mie sono tutte supposizioni. Cita
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