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Nicky

Pio IX contromarca e conio decentrato

Risposte migliori

Nicky

Buon giorno a tutti,

nell' ultima asta ,di una nota società di San Marino, ho notato due lotti interessanti riguardanti la monetazione di Pio ix purtroppo non riesco ad allegare le immagini, quindi sono costretto a fare un rudimentale copia incolla con l'indirizzo dove sono presenti i lotti :

Il primo è il lotto n° 3039 : http://www.inasta.com/index.asp?page=1&sub...rue&intPage=152

Si tratta di un conio decentrato di 1 soldo.

Il secondo : lotto n° 3042 : http://www.inasta.com/index.asp?page=1&sub...rue&intPage=153

Si tratta di un 2 baiocchi 1850 Ann IV con contromarca de REgno delle Due Sicilie(?)

Per la cronaca questi due lotti sono stati aggiudicati rispettivamente a 130 Euro, il secondo non è stato aggiudicato.

Cosa ne pensate? Qualcuno ha altri esemplari simili?

In questo Pontificato non avevo mai visto varianti(errori di conio) cosi vistosi o contromarche.

A voi è capitato? Si trovano facilmente in vendita presso i rivenditori?

Mi piacerebbe collezionare pezzi del genere di Pio ix, ma non me ne sono mai capitati sotto mano!!!

Grazie a tutti come sempre

Scusate per le immagini, ma non riesco ad allegarle nel modo classico :(

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Paleologo

Ciao Nicky, per quanto riguarda il primo pezzo non avrei mai speso quella cifra per un errore di conio, anche se vistoso, dato che a mio parere si tratta di una semplice curiosità senza valore numismatico. E' vero però che c'è chi colleziona sistematicamente questo genere di errori.

Il secondo pezzo è a mio parere molto più interessante. Mi piacerebbe sapere in base a cosa attribuiscono la contromarca al Regno delle Due Sicilie. Peraltro non sapevo proprio dell'esistenza di contromarche "ufficiali" su monete pontificie.

Ciao, P. :)

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rcamil
Ciao Nicky, per quanto riguarda il primo pezzo non avrei mai speso quella cifra per un errore di conio, anche se vistoso, dato che a mio parere si tratta di una semplice curiosità senza valore numismatico.

136065[/snapback]

Quoto al 100%

Mi piacerebbe sapere in base a cosa attribuiscono la contromarca al Regno delle Due Sicilie

136065[/snapback]

Il "?" che accompagna la descrizione della moneta sul catalogo d'asta può essere un segnale che l'attribuzione al Regno delle Due Sicilie di questa contromarca sia solo ipotetica... :rolleyes:

Ciao, RCAMIL B)

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LUCIO

Condivido le osservazioni fatte finora e soprattutto condivido il maggiore interesse per la seconda moneta.

Preciso di non aver mai visto nulla di simile e di NON riconoscere di preciso quel punzone con rappresentrazione di una corona, però ricordo vagamente (sono certo dell'informazione, ma NON sono per nulla certo della identificazione) che un punzone a corona era utilizzato nella seconda metà del XIX sec. dagli orafi per "autenticare" l'oro.

Se si trattasse dello stesso tipo di punzone (e di questo NON sono certo) sarebbe chiaramente un uso improprio, imputabile a motivazioni oziose o di prova, ed applicato su una moneta palesemente NON confondibile con il metallo nobile allo scopo di non incorrere in sanzione.

Stupidaggine eh ? :blink:

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LUCIO

Mmmh, non riesco a ritrovare nulla a riguardo, eppure nella mia memoria è ben chiaro il ricordo di un simbolo a corona per l'oro, uno a forma di spada per l'argento ad elevato titolo ed uno a "nave" per l'argento a titolo più basso.

Naturalmente sto parlando di un contesto italiano di seconda metà XIX sec.

L'unica cosa che ho ritrovato è l'uso di un punzone a corona (ma diverso dal "nostro") come marchiatura di garanzia dell'oreficeria in ambito inglese tra XVIII e XIX sec. . http://www.argentinglesi.com/marchi-garanzia.php

Comincio a dubitare di aver detto una fesseria.

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Paleologo
Comincio a dubitare di aver detto una fesseria.

136179[/snapback]

E perchè mai? ;)

L'apposizione di una contromarca "ufficiale" (ammesso che la casa d'aste intenda questo quando parla di "Contromarca del Regno delle due Sicilie") dovrebbe implicare la necessità di "autenticare" la moneta straniera al fine di farla circolare in ambito nazionale. In questo caso, e ammesso pure che ce ne fosse la necessità nel 1850, cosa che non ho mai sentito, dato che nei territori di Napoli non mancava certo la moneta locale, mi sarei aspettato un qualche marchio che specificasse l'equivalenza tra i due sistemi monetari (2 Baiocchi = tot Tornesi). Spero di essermi spiegato :unsure:

Quindi l'ipotesi di una punzonatura "privata" mi sembra tutt'altro che improbabile, anche perchè immagino che questa pratica, se fosse stata ufficiale, sarebbe attestata da qualche parte (stiamo mica parlando del 1850 a.C. :P ). Secondo me la casa d'aste ha messo quel riferimento un po' ambiguo (con il ?) più che altro per rendere più appetibile la monete, che infatti ha suscitato la nostra curiosità. A meno ovviamente che sappiano qualcosa che noi non sappiamo ;)

Ciao, P. :)

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LUCIO

Boh. La verità è che non mi da l'impressione di una contromarca "ufficiale" e che non sono tanto convinto che sia certamente riferibile al Regno delle Due Sicilie.

Per questo pensderei ad una punzonatura privata se non addirittura ad un uso improprio di un punzone destinato ad altro scopo.

Nondimento su monete di quell'orizzonte cronologico qualche contaminazione fra autorità borbonica e pontificia potrebbe anche essersi verificata nell'immediatezza dell'Unità d'Italia (quando il monarca è in esilio sotto la protezione del Pontefice e cerca di finanziare i suoi sostenitori, anche mediante apposite monetazioni), anche se per quello che finora mi risulta con il prevalente intento di dissimulare e non di evidenziare il riferimento.

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Paleologo
Boh.  La verità è che non mi da l'impressione di una contromarca "ufficiale" e che non sono tanto convinto che sia certamente riferibile al Regno delle Due Sicilie.

Per questo pensderei ad una punzonatura privata se non addirittura ad un uso improprio di un punzone destinato ad altro scopo.

136297[/snapback]

Perfettamente d'accordo.

Nondimento su monete di quell'orizzonte cronologico qualche contaminazione fra autorità borbonica e pontificia potrebbe anche essersi verificata nell'immediatezza dell'Unità d'Italia (quando il monarca è in esilio sotto la protezione del Pontefice e cerca di finanziare i suoi sostenitori, anche mediante apposite monetazioni), anche se per quello che finora mi risulta con il prevalente intento di dissimulare e non di evidenziare il riferimento.

136297[/snapback]

Ti riferisci, immagino, alla questione della "rigatura inversa" sul bordo dei 10 Tornesi 1859 fatti coniare da Francesco II in esilio. Sarebbe interessante sapere se sono attestati altri casi analoghi.

Ciao, P. :)

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