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Gallienus

Lombardia 5 lire 1848 GOverno Provvisorio di Lombardia

Risposte migliori

Gallienus

Finalmente, dopo estenuante "pedinamento" tra ebay, aste e convegni, oggi sono riuscito a portare a casa un pezzo di storia meraviglioso che desideravo da lungo tempo.

La mia modesta collezione, supportata da finanze ancor più modeste, non poteva certo aspirare a un "grande" pezzo, quali sono quelli che vedo transitare da qui (penso che anche molti musei si sognino i pezzi di @@renato tanto per citarne uno), ma ne sono orgoglioso.

La conservazione sarà quel che sarà, e perdonate la qualità della scansione che non migliora certo la moneta, ma volevo condividere con voi questo mio pezzo.

L'ho pagata 35 euro.

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ilcollezionista90

@@Gallienus se sei contento te , il prezzo , qualunque esso sia , perde d'importanza . Complimenti per il pezzo aggiunto alla tua collezione :)

Saluto

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min_ver

Finalmente, dopo estenuante "pedinamento" tra ebay, aste e convegni, oggi sono riuscito a portare a casa un pezzo di storia meraviglioso che desideravo da lungo tempo.

La mia modesta collezione, supportata da finanze ancor più modeste, non poteva certo aspirare a un "grande" pezzo, quali sono quelli che vedo transitare da qui (penso che anche molti musei si sognino i pezzi di @@renato tanto per citarne uno), ma ne sono orgoglioso.

La conservazione sarà quel che sarà, e perdonate la qualità della scansione che non migliora certo la moneta, ma volevo condividere con voi questo mio pezzo.

L'ho pagata 35 euro.

attachicon.gifdiolovuole1.jpgattachicon.gifdiolovuole2.jpg

Carissimo

Nessun'altra soddisfazione per un collezionista eguaglia il mettere in raccolta un pezzo ambito da tempo.

E ricorda: non esistono collezioni modeste o collezioni superbe, ma solo collezionisti più o meno facoltosi, ma tutte le raccolte meritano lo stesso rispetto, non fosse che per la passione, e perché no, i sacrifici che le hanno ispirate

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nando12

@@Gallienus,

Bellissima moneta, complimenti per la nuova aggiunta.

E pensare che la inseguo da circa 6 mesi e ancora non sono riuscito ad acchiapparla....

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Gallienus

@@Gallienus,

Bellissima moneta, complimenti per la nuova aggiunta.

E pensare che la inseguo da circa 6 mesi e ancora non sono riuscito ad acchiapparla....

@@nando12

E' davvero una moneta che dà soddisfazione. Buona caccia!

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nando12

@@Gallienus

Forse lla foto inganna ma, vedo che ha anche una buona patina,vero.

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ihuru3

Complimenti davvero !!

Mi permetto solo di dire che, indipendente dallo stato di conservazione (comunque di tutto rispetto), un pezzo così importante di storia, legato alle mitiche "5 giornate di Milano", esistente in un'unica tipologia (quasi a dire una commemorativa) e non certo in una tiratura astronomica, prezzato a 35 euro è per me (quasi) offensivo... in altre discussioni si sta parlando di monetine "serie impero" in acmonital prodotte su larghissima scala in milionate di esemplari ed in svariati millesimi, con una qualità di conio (che per tipologia) è distante anni luce dalla qualità di questo 5 lire e tuttavia "prezzati" a cifre ben più importanti (mercatus docet et imperat ... pure ).

Sarò un visionario, ma certe cose proprio non le capisco... nè le voglio capire .... :fool:

Modificato da ihuru3
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Gallienus

@@Gallienus

Forse lla foto inganna ma, vedo che ha anche una buona patina,vero.

Sì, ha una patina gradevole, anche più che in foto: quella classica ombra non troppo invasiva dell'argento antico.

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Gallienus

Complimenti davvero !!

Mi permetto solo di dire che, indipendente dallo stato di conservazione (comunque di tutto rispetto), un pezzo così importante di storia, legato alle mitiche "5 giornate di Milano", esistente in un'unica tipologia (quasi a dire una commemorativa) e non certo in una tiratura astronomica, prezzato a 35 euro è per me (quasi) offensivo... in altre discussioni si sta parlando di monetine "serie impero" in acmonital prodotte su larghissima scala in milionate di esemplari ed in svariati millesimi, con una qualità di conio (che per tipologia) è distante anni luce dalla qualità di questo 5 lire e tuttavia "prezzati" a cifre ben più importanti (mercatus docet et imperat ... pure ).

Sarò un visionario, ma certe cose proprio non le capisco... nè le voglio capire .... :fool:

Concordo assolutamente.

E' una dimostrazione del fatto che valore storico e valore economico non vanno a braccetto (per mia fortuna, in questo caso)!

I prezzi li fa il mercato, e la conseguenza è che uno scudo in argento di eccezionale interesse storico coniato in un'unica data in 120mila esemplari valga la metà di un pezzo d'acciaio come il 50 cent impero che però nella data "rara" del 1943 è stato coniato in "soli" 3,7 milioni di esemplari (30 volte di più dello scudo del Governo Provvisorio).

E dico questo senza nessun disprezzo nei confronti del 50 cent: colleziono regno d'Italia da oltre vent'anni e mi sono svenato più volte per il suddetto acmonital del '36 (il 50 cent del '43 ancora mi manca).

E' una semplice constatazione: così è, se vi pare... e se non vi pare è così lo stesso :)

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ihuru3

E' una delle tante stranezze (più che stranezze direi assurdità belle e buone) della numismatica... Il 1848 milanese è uno dei filoni che meglio ha rappresentanto (anche nell'immaginario collettivo) le dinamiche che condussero all'unificazione (...pur tenendomi ben lontano dalle cornici "agiografiche" risorgimentali, oggigiorno pesantemente e finalmente, direi, sotto revisione storica).

Si parla tanto di "valore" storico di una moneta, giustamente anche nel caso modestissime monetine che si trovano a "barili" dovunque e senza nessuna difficoltà (conservazione a parte) ... ma allora dov'è la coerenza ?

Non penso che esistano da nessuna parte ciotole di bancarelle, dei nonni, della zia o ricevute in eredità, piene di questo 5 lire 1848. Orbene la storia vale solo se in conservazione ultrasuperstupenda, sennò "35 EUR" e affare fatto ?

Ma allora paghiamo per la "storia" o solo per la "componente conservativa" ? Qualcuno mi risponda, perchè qui di logica non ce n'è neanche un briciolo.

La componente emozionale e il mercato (le cui logiche non sempre sono trasparenti) non sono garanzia sufficiente di affidabilità e di oggettività di giudizio per un futuro più o meno lontano (anche in un'ottica di investimento) se non si fondano su una valutazione che meglio contemperi la componente "astratta" (storico/artistica) con quella "oggettiva" (rarità/conservazione).

Di tutte queste componenti la conservazione è quella in effetti più "misurabile" e quantificabile (l'appeal storico non è riconducibile ad una scala graduata...), tuttavia, come in questo caso specifico, siamo in presenza di uno dei tanti casi di "ipertrofia" dello stato di conservazione a danno di tutte le altre pur importantissime componenti (rarità inclusa).

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favaldar

35 euro hai fatto un buon affare ora meno 50/60 in quella conservazione non se ne trovano,BB più o meno.Ne ho viste parecchie in conservazione minori arrivare sui 70/90 euro e nelle ultime aste delle case italiane e straniere meno di 100 euro un BB/BB+ compreso i diritti non si prendevano!

Se non ha qualche difetto che non si vede e la faccia scendere ad un MB allora è diverso,le foto piccole e la plastica non fanno fare una corretta classificazione.

Modificato da favaldar

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min_ver

E' una delle tante stranezze (più che stranezze direi assurdità belle e buone) della numismatica... Il 1848 milanese è uno dei filoni che meglio ha rappresentanto (anche nell'immaginario collettivo) le dinamiche che condussero all'unificazione (...pur tenendomi ben lontano dalle cornici "agiografiche" risorgimentali, oggigiorno pesantemente e finalmente, direi, sotto revisione storica).

Si parla tanto di "valore" storico di una moneta, giustamente anche nel caso modestissime monetine che si trovano a "barili" dovunque e senza nessuna difficoltà (conservazione a parte) ... ma allora dov'è la coerenza ?

Non penso che esistano da nessuna parte ciotole di bancarelle, dei nonni, della zia o ricevute in eredità, piene di questo 5 lire 1848. Orbene la storia vale solo se in conservazione ultrasuperstupenda, sennò "35 EUR" e affare fatto ?

Ma allora paghiamo per la "storia" o solo per la "componente conservativa" ? Qualcuno mi risponda, perchè qui di logica non ce n'è neanche un briciolo.

La componente emozionale e il mercato (le cui logiche non sempre sono trasparenti) non sono garanzia sufficiente di affidabilità e di oggettività di giudizio per un futuro più o meno lontano (anche in un'ottica di investimento) se non si fondano su una valutazione che meglio contemperi la componente "astratta" (storico/artistica) con quella "oggettiva" (rarità/conservazione).

Di tutte queste componenti la conservazione è quella in effetti più "misurabile" e quantificabile (l'appeal storico non è riconducibile ad una scala graduata...), tuttavia, come in questo caso specifico, siamo in presenza di uno dei tanti casi di "ipertrofia" dello stato di conservazione a danno di tutte le altre pur importantissime componenti (rarità inclusa).

Purtroppo spesso non e' la logica che prevale ma la dura legge della domanda e dell'offerta

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ihuru3

Purtroppo spesso non e' la logica che prevale ma la dura legge della domanda e dell'offerta

... già... e la cosa non mi piace affatto... ;)

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Ramossen

il valore di mercato lo fanno da sempre richiesta, conservazione e rarità non necessariamente nell'ordine, l'importanza storica incide ben poco, qualcuno che voglia investire ora in pezzi pregiati dovrebbe prima di tutto riuscire a capire se la numismatica ha un futuro, in secondo luogo quali monetizzazioni saranno a medio termine emergenti in senso di appel o se preferite quali andranno di moda perché piaccia o non piaccia di mode si tratta.

Comunque mi risulta che il mercato del Regno attualmente tira solo per le altissime conservazioni, per il resto langue non poco

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ihuru3

il valore di mercato lo fanno da sempre richiesta, conservazione e rarità non necessariamente nell'ordine, l'importanza storica incide ben poco, qualcuno che voglia investire ora in pezzi pregiati dovrebbe prima di tutto riuscire a capire se la numismatica ha un futuro, in secondo luogo quali monetizzazioni saranno a medio termine emergenti in senso di appel o se preferite quali andranno di moda perché piaccia o non piaccia di mode si tratta.

Comunque mi risulta che il mercato del Regno attualmente tira solo per le altissime conservazioni, per il resto langue non poco

se non dovesse aver futuro ( e nessuno, almeno ora, lo può sapere), sarebbe inutile pedere tempo. Tanto varrebbe chiudere baracca e burattini e lasciare il tutto in soffitta, o a solitari superstiti addetti ai lavori barricati nelle loro torri d'avorio... Spero che così non sarà mai... nè per la numismatica, nè per l'arte, nè per tanto altro ...

Catastrofismi a parte, penso che spetti comunque anche a noi, nel nostro piccolo, fare un poco la parte di attori e non lasciarci trasportare dalle onde delle mode. Le valenze storiche (insieme a tutte le altre, annesse e connesse) sono tali perchè appartengono al nostro comune passato, prossimo o remoto, e fondano il nostro presente, non certo perchè van di moda, e di questo dobbiamo averne coscienza, altrimenti siamo fuscelli al vento ... fuori dalla storia....

E sarebbe la fine non solo della numismatica, ma anche dell'arte (con la A), e della bellezza (con la B pure) ... in quel di Parigi si paga il biglietto per andare a vedere un orinatoio che un tal Duchamp osò (bontà sua) chiamare "fontana" ... da qualche altra parte (New York, Londra, etc..), capita che della pseudo arte (in cui il "pittore" dipinse spargendo macchioline di colore a casaccio, sempre bontà sua) assurga a cifre d'asta che surclassano Caravaggio... se anche la disciplina numismatica vuole accomodarsi sulla stessa barca, faccia pure... ma è una barca alla deriva ... :search:

Modificato da ihuru3

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min_ver

il valore di mercato lo fanno da sempre richiesta, conservazione e rarità non necessariamente nell'ordine, l'importanza storica incide ben poco, qualcuno che voglia investire ora in pezzi pregiati dovrebbe prima di tutto riuscire a capire se la numismatica ha un futuro, in secondo luogo quali monetizzazioni saranno a medio termine emergenti in senso di appel o se preferite quali andranno di moda perché piaccia o non piaccia di mode si tratta.

Comunque mi risulta che il mercato del Regno attualmente tira solo per le altissime conservazioni, per il resto langue non poco

Il mercato del Regno tira sia per le altissime conservazioni che per le grandi rarità.

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Ramossen

Si, ovviamente, ma dato che le grandi rarità a 4 o a 5 zeri non sono neanche lontanamente alla mia portata, nemmeno le considero !!

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Gallienus

se non dovesse aver futuro ( e nessuno, almeno ora, lo può sapere), sarebbe inutile pedere tempo. Tanto varrebbe chiudere baracca e burattini e lasciare il tutto in soffitta, o a solitari superstiti addetti ai lavori barricati nelle loro torri d'avorio... Spero che così non sarà mai... nè per la numismatica, nè per l'arte, nè per tanto altro ...

Catastrofismi a parte, penso che spetti comunque anche a noi, nel nostro piccolo, fare un poco la parte di attori e non lasciarci trasportare dalle onde delle mode. Le valenze storiche (insieme a tutte le altre, annesse e connesse) sono tali perchè appartengono al nostro comune passato, prossimo o remoto, e fondano il nostro presente, non certo perchè van di moda, e di questo dobbiamo averne coscienza, altrimenti siamo fuscelli al vento ... fuori dalla storia....

E sarebbe la fine non solo della numismatica, ma anche dell'arte (con la A), e della bellezza (con la B pure) ... in quel di Parigi si paga il biglietto per andare a vedere un orinatoio che un tal Duchamp osò (bontà sua) chiamare "fontana" ... da qualche altra parte (New York, Londra, etc..), capita che della pseudo arte (in cui il "pittore" dipinse spargendo macchioline di colore a casaccio, sempre bontà sua) assurga a cifre d'asta che surclassano Caravaggio... se anche la disciplina numismatica vuole accomodarsi sulla stessa barca, faccia pure... ma è una barca alla deriva ... :search:

Che anche la numismatica si fondi sulla moda credo sia un dato di fatto.

Come mai tra le romane a parità di livello artistico da sempre tirano tanto i giulio-claudii e meno gli antonini? E vogliamo parlare dei severi?

Come mai tra le moderne tira tanto il monotono Vittorio Emanuele II e per nulla Napoleone?

Come mai nessuno considera le meravigliose vaticane di Pio XI e XII, dove con 25 euro porti a casa argenti coniati in 10mila pezzi?

Dal punto di vista storico sono tutte equivalenti quanto a importanza, e il criterio artistico non è dirimente (lo era nel XIX secolo).

E se vogliamo... come mai un 2 euro di Monaco costa più di un tetradramma di Atene del IV secolo a.C.? :D

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ihuru3

certamente esistono infinite nuances... anche perchè esistono infinite variabili di gusti, di preferenze o addirittura di simpatie ... senno' sarebbe l'uniformazione totale ... se uno preferisce Ottaviano a Costantino piuttosto che VEII a Napoleone... ci mancherebbe ... non è una scala graduabile (e meno male) .... dire pero' che tutte le epoche sono equivalenti e che un oggetto di oltre 2000 anni fa, commercialmente parlando, equivalga (o meno) ad uno di 20 anni fa (si fa per dire), oppure che un tondello contemporaneo con uno scarno numero impresso e poco altro affascina tanto quanto un sontuoso scudo papale del '600, è un'anomalia tutta numismatica che di fatto pone non pochi dubbi (a chi vuole seriamente porseli), nonostante tante dichiarazioni formali in senso contrario... comunque è un discorso troppo complesso per essere ridotto a puro schema ... quello che vorrei dire (e forse non riesco a passare questo mio pensiero in modo chiaro) è che sta poi anche a noi fare da intermediari "attivi", mettendoci un po' della nostra testa/sensibilità per correggere le sperequazioni evidenti ... altrimenti non facciamo che alimentare le mode del momento che, essendo per l'appunto "del momento", nessuna logica/ragionevolezza è in grado di garantire che lo saranno anche "del momento" futuro. :D :D :D

Modificato da ihuru3

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