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legiofelix

Può trattarsi di premoneta?

Risposte migliori

legiofelix

Buongiorno,

allego le seguenti immagini

il peso (comprensivo di pietrame) è circa Kg.2,7.

Il materiale mi sembra più rame che bronzo,volevo sapere

se si può parlare di premoneta....

Ringrazio in anticipo per tutte le risposte in merito.

Cordiali Saluti

Legiofelix

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angel

Potrebbe trattarsi di un aes rude, un tipo di pre-moneta romano costituito da pezzi irregolari di metallo, bronzo, prevalentemente, ma anche rame. Tecnicamente non si può parlare di monete perché non ne ha la forma, ne segni che identifichino in qualche modo il valore e l'autorità emittente.

Il loro valore era determinato dal peso e non vi era una uniformità nel peso dei diversi pezzi (i più pesanti superano i due chilogrammi, i più leggieri raggiungono solo pochi grammi). Visto, prevalentemente, il peso considerevole di questi lingotti - pani devono essere interpretati come forma di tesaurizzazione piuttosto che per un uso commerciale quotidiano.

Nella penisola italica, e più specialmente nelle regioni centrali e settentrionali rimaste escluse dalla colonizzazione ellenica, al secondo periodo degli scambi, del bestiame-moneta, segue quello in cui il rame e il bronzo hanno soprattutto funzione monetale, passando per lo stadio del metallo a peso ed infatti rinvenimenti di tali pezzi sono diffusi nelle regioni del centro-nord d’Italia e in Sardegna, meno frequenti nel sud Italia. Numerosissimi sono i ritrovamenti di aes rude nelle tombe, da quelle delle età eneolitica e del ferro, di Bolsena, Vetulonia, Tarquinia, dalle tombe villanoviane dell'Emilia (necropoli etrusca della Certosa di Bologna), a quelle del V secolo dell'Umbria, del Lazio e di Gela di Sicilia, sino ai più recenti ritrovamenti del III secolo di Preneste e di Populonia.

All'inizio furono usati pezzi di metallo di forma completamente irregolare, di varie dimensioni, allo stato grezzo, derivati direttamente dalla fusione, senza alcuna lavorazione.

Pani di rame, anche se segnati da impressioni varie, per cui forme successive, sono state rinvenute a Serra Ilisci (Cagliari); tale rinvenimento è strettamente connesso con quello dei pani monetali di bronzo dell'età preellenica rinvenuti a Creta e a Cipro, che rivelano intime relazioni commerciali in tutto il bacino mediterraneo.

Si è soliti fare una distinzione tra l'aes rude “vero e proprio”, del tutto informe, costituito da pezzi meno grossi, veri avanzi di fusione, più sovente di rame puro e l'aes formatum fuso in forme aperte a forma di pane, focacce, formelle, abbastanza grosse e pesanti, e di vero bronzo.

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legiofelix

Potrebbe trattarsi di un aes rude, un tipo di pre-moneta romano costituito da pezzi irregolari di metallo, bronzo, prevalentemente, ma anche rame. Tecnicamente non si può parlare di monete perché non ne ha la forma, ne segni che identifichino in qualche modo il valore e l'autorità emittente.

Il loro valore era determinato dal peso e non vi era una uniformità nel peso dei diversi pezzi (i più pesanti superano i due chilogrammi, i più leggieri raggiungono solo pochi grammi). Visto, prevalentemente, il peso considerevole di questi lingotti - pani devono essere interpretati come forma di tesaurizzazione piuttosto che per un uso commerciale quotidiano.

Nella penisola italica, e più specialmente nelle regioni centrali e settentrionali rimaste escluse dalla colonizzazione ellenica, al secondo periodo degli scambi, del bestiame-moneta, segue quello in cui il rame e il bronzo hanno soprattutto funzione monetale, passando per lo stadio del metallo a peso ed infatti rinvenimenti di tali pezzi sono diffusi nelle regioni del centro-nord d’Italia e in Sardegna, meno frequenti nel sud Italia. Numerosissimi sono i ritrovamenti di aes rude nelle tombe, da quelle delle età eneolitica e del ferro, di Bolsena, Vetulonia, Tarquinia, dalle tombe villanoviane dell'Emilia (necropoli etrusca della Certosa di Bologna), a quelle del V secolo dell'Umbria, del Lazio e di Gela di Sicilia, sino ai più recenti ritrovamenti del III secolo di Preneste e di Populonia.

All'inizio furono usati pezzi di metallo di forma completamente irregolare, di varie dimensioni, allo stato grezzo, derivati direttamente dalla fusione, senza alcuna lavorazione.

Pani di rame, anche se segnati da impressioni varie, per cui forme successive, sono state rinvenute a Serra Ilisci (Cagliari); tale rinvenimento è strettamente connesso con quello dei pani monetali di bronzo dell'età preellenica rinvenuti a Creta e a Cipro, che rivelano intime relazioni commerciali in tutto il bacino mediterraneo.

Si è soliti fare una distinzione tra l'aes rude “vero e proprio”, del tutto informe, costituito da pezzi meno grossi, veri avanzi di fusione, più sovente di rame puro e l'aes formatum fuso in forme aperte a forma di pane, focacce, formelle, abbastanza grosse e pesanti, e di vero bronzo.

Grazie mille!

Saluti

Legiofelix

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Legio II Italica

Ciao @@legiofelix , dalle foto postate non si capisce bene il materiale di cui e' costituita la "pietra" , ma cosa ti fa essere certo che si tratta di un blocco di rame ? il colore e il peso complessivo da soli non bastano , oppure hai fatto analizzare il campione ? nel caso fosse solo un tuo parere , ti consiglio di eseguire la prova del peso specifico , che nel rame e' compreso tra 8,9 e 9 , basta tagliarne un piccolo frammento di una decina di grammi o piu' , magari da uno spigolo , solo cosi' puoi essere certo che si tratta di rame o bronzo e poi eseguire la procedura semplicissima gia' trattata a suo tempo nel Forum , ciao .

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legiofelix

Buonasera Legio II Italica ho pensato al rame perché in certi punti si nota un colore rossiccio e non tendente al giallo,sono ignorante in materia,seguirò il tuo consiglio.Grazie legiofelix

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labruna

Buonasera Legio II Italica ho pensato al rame perché in certi punti si nota un colore rossiccio e non tendente al giallo,sono ignorante in materia,seguirò il tuo consiglio.Grazie legiofelix

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