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Afranio_Burro

Scemi di guerra: la follia nelle trincee

Risposte migliori

Afranio_Burro

Quante volte, da bambini, durante una partita di pallone in piazza o durante un' uscita tra amici, abbiamo sentito l' espressione "scemo di guerra"? Da dove nasce questo modo di dire? Cosa c' è dietro? Ieri, facendo zapping alla tv, mi sono imbattuto in un documentario di Enrico Verra mandato in onda su History Channel. Questo documentario, toccante, spaventoso, a tratti commovente, racconta di quelle di vittime della guerra che sono state dimenticate, rinchiuse dietro le mura dei manicomi: uomini che hanno sofferto le pene della guerra fino a perdere sé stessi nei meandri della follia.

Di seguito pubblico i link di youtube. Spero che qualcuno possa dare poi un proprio contributo a questa discussione.

Parte 1: http://www.youtube.com/watch?v=s4_e5CzF2zI

Parte 2: http://www.youtube.com/watch?v=k1Ww9d8lvTk

Parte 3: http://www.youtube.com/watch?v=VaaOeftmL_o

Parte 4: http://www.youtube.com/watch?v=RJhhKZr1Wh4

Buona visione.

Modificato da Afranio_Burro
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Legio II Italica

Ciao Afranio_Burro , quella orrenda e purtroppo ricorrente espressione , residuo di parecchi decenni fa , era usata come giustamente dici dai bambini ingenui che a loro volta sentivamo dire dai piu' grandi e questi dagli adulti , che della guerra avevano solo sentito parlarne alla lontana senza magari avervi mai partecipato . Si riferisce purtroppo a quei militari segnati indelebilmente psicologicamente dai combattimenti continui , dai bombardamenti senza fine , che non riuscivano a sopportare questo stato continuo di estrema e costante tensione di stress e paura ; il comportamento di questi militari reagiva a questa tensione con tremiti del corpo continui con difficolta' a parlare , deambulare e con l' espressione del volto assente , per cui assomigliavano a marionette .

In quei tristi anni venivano inviati nei manicomi e li forse rimanevano a vita , tranne pochi che riuscivano a recuperare in parte le facoltà vitali .

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angel

Ricordo di un portiere di palazzo, ex marinaio, con problemi mentali, ma bravissimo a costruire modellini di navi; la moglie raccontava che il marito era tornato "scemunito" dalla guerra e infatti dopo alcuni anni gli venne riconosciuta la pensione d'invalidità di guerra. Costui durante uno scontro con un'altra nave per mezz'ora era stato seduto su una torretta per indirizzare i cannoni mentre un'altra nave sparava cannonate su di loro e i rumori dei colpi l'avevano assordato e scioccato; ricordo che si chiamava Borrelli e non so il nome; sono ricordi di quando era bambino

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Flavio

Se è vero che i primi "scemi di guerra" sono ufficialmente comparsi con la prima guerra mondiale,ed hanno comunque avuto gli "onori della cronaca" (ma ne avrebbero certamente fatto a meno), è altrettanto vero che anche la seconda guerra mondiale ha avuto, purtroppo, i suoi infermi appartenenti alla medesima categoria.

Ma se ne è parlato di meno, forse per dimenticare una volta per tutte la guerra stessa e le sue tragedie.

Forse non per niente all'appellativo irrisorio di "scemo di guerra" si aggiunse anche "...in tempo di pace".

Peccato che anche i conflitti più recenti (Vietnam, guerra del Golfo...) hanno avuto i loro "scemi di guerra", altrettanto dimenticati e fatti passare quanto più possibile in sordina.

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eliodoro
Supporter

Ciao @@Afranio_Burro,

l'argomento è terribile, ci pone di fronte all'orrore della guerra non solo dal punto di vista dei morti, ma anche dei sopravvissuti che, nella peggiore delle ipotesi, diventano dei fantasmi chiusi nei loro ricordi, nelle loro fobie ed, alla fine, nella loro pazzia.

Le due guerre mondiali hanno spazzato via intere generazioni di uomini e donne.

Ragazzini che venivano mandati allo sbando con un moschetto in mano a combattere una guerra di cui ne avevano appena sentito mai parlare.

Proprio in questi giorni ho recuperato il foglio matricolare di uno dei miei nonni, un normale soldato italiano della II^ guerra Mondiale.

Arruolato, nel 1942, a 19 anni, dopo tre mesi di addestramento, viene mandato a combattere in Corsica.

Arriva l'8 settembre del 1943 ed imbarcano la sua brigata " Cremona" e li inviano in Sicilia.

Il giorno dopo, la brigata entra a far parte della lotta per la Resistenza e va a combattere, contro i Tedeschi al nord nella valli di Comacchio.Viene acciuffato dai Tedeschi e viene mandato nei campi di concentramento e dopo, sei lunghi mesi, viene liberato e torna a casa.

Come si fa a tornare lucidi da queste esperienze?

Lo schock della guerra è ben presente anche in quel meraviglioso film "L'Oro di Napoli", nell'episodio in cui Eduardo De Filippo, viene beccato dai tedeschi durante un rastrellamento e torna dopo anni a casa dove era creduto morto e la moglie aveva iniziato una nuova vita.

Mentre a Napoli si cerca di dimenticare, lui non ci riesce, continua a parlare, con chiunque, dei morti e dei bombardamenti che ha visto.

Giustamente come dice Flavio lo "scemo di guerra" esiste ancora, basta pensare ai massacri che vengono compiuti da ex marines tornati allucinati dall'Iraq o dall'Afganistan, in cui siamo andati per esportare la democrazia occidentale.

Modificato da eliodoro

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