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rockjaw

Vi chiedo un aiuto nell'identificazione e classificazione di questi due cavalli di Ferdinando d'Aragona e di una terza moneta comunque meridionale...è un periodo storico che non batto più di tanto e quindi ne so veramente pochissimo :/ la terza mi sembra assomigli a qualche denaro in mistura angioino, ma boh...

Diametro (nell'ordine): 116 mm, 117 mm, 116 mm.

post-21888-0-26441000-1406637441_thumb.j

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eliodoro

Ciao @@rockjaw,

Sono entrambi cavalli di Ferdinando I° d'Aragona con, al rovescio, Eqvitas Regni.

Il mastro di zecca è Tramontano, non Toscano (grazie @@iachille per avermi evitato la figuraccia :good: )

Il primo dovrebbe essere stato battuto a Napoli, il secondo a L'Aquila.

Il terzo sembra un denaro di Ancona del XIII sec. con CVS al rovescio.

Attendi, in ogni caso, il parere degli esperti.

$_35.JPG

Edited by eliodoro
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rockjaw

Grazie mille!

Intanto approfitto anche per chiedere a @@mariov60 se quella sorta di patina/incrostazioni verde/azzurro siano focolai di cancro del bronzo o semplice patina..va anche detto che in effetti le foto hanno evidenziato molto di più tali incrostazioni rispetto alla visione al naturale. Sarà stata la luce, non so..

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mariov60

@@rockjaw

sinceramente, a prima vista, pensavo che l'alone azzurro che caratterizza tutte le monete esposte fosse dovuto a qualche effetto ottico (illuminazione, filtro). Se quel che si vede è esattamente rappresentativo dello stato delle monete la cosa cambia parecchio...e dalle sole immagini non è facile capire la natura e la reale estensione del fenomeno. I cavalli, ad esempio, mi sembra che presentino una reazione ossidativa che in passato ho potuto notare in tondelli in rame a cui il proprietario diceva di aver applicato dei bagni con soluzioni ammoniacali...ma siamo nel campo delle ipotesi...fatte a partire da semplici immagini.

Io partirei comunque con ripetuti lavaggi in acqua distillata e successive spazzolature. Lo scopo è quello di capire quanto rimarrà della patina azzurra che, almeno per il denaro di Ancona, appare abbastanza superficiale e facilmente asportabile...e, una volta individuati gli eventuali punti di innesco, se ci sono, passare ad ulteriori trattamenti.

per il momento..ti lascio un saluto

Mario.

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rockjaw

Ciao, grazie mille come sempre dei tuoi preziosi pareri! Ad ogni modo, come ho detto, c'è da rilevare che in effetti le foto hanno decuplicato l'effetto e in parte anche l'estensione della patina azzurrina. In realtà dal vivo le monete sono color rame (credo che, proprio perché malmesse, siano state pulite in passato) ed in alcuni punti si intravede questa patina superficiale che mi aveva insospettito sia per il colore quanto proprio per il fatto che è talmente sottile e superficiale da diminuire anche solo al tatto (ho pensato alla consistenza polverosa propria del cancro del bronzo)...

Forse con questa foto sarà più chiaro lo stato delle monete :)

post-21888-0-52854700-1406711965_thumb.j

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bavastro

la mia ipotesi è che le monete siano venute a contatto con un deposito/scarico di prodotto contenente petrolio, o addirittura pulite con un prodotto a base di petrolio. La successiva lavatura ha lasciato questo effetto di riflessi azzurri. Dovrebbero sparire con un lavaggio in acqua ragia e/o acqua calda e sapone.

p.s.

nel diametro forse è scappato un triplo "1", è :16, 17, 16?

Edited by bavastro
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rockjaw

si, ovviamente ahahahaha non so a cosa stessi pensando :unknw: :rofl:

ad ogni modo già da ieri sera avevo iniziato a tenerle un po' in ammollo in acqua distillata. Dopo vedo un po' come procede e se strofinando il tutto scompare.. se no provo con uno degli altri due metodi. Sapone neutro o va bene qualsiasi? acqua ragia in che soluzione?

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gennydbmoney

Personalmente non noto niente di strano su queste monete,almeno dalla seconda foto,eviterei di lavarle con acqua ragia onde evitare che le stesse diventino di quell'antiestetico colore che io definirei Pink Coin,infine ti consiglierei di lasciarle così come sono...

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