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Legio II Italica

Stato e compensi militari nel III secolo

Risposte migliori

Legio II Italica

Giorni fa facevo un salto nel tempo remoto attraverso la rilettura della Storia Augusta , nella Vita dedicata ad Aureliano , qui troviamo un passo in cui si leggono due lettere , inviate da Valeriano imperatore regnante , una al Console Antonino Gallo e la seconda al Prefetto di Roma Ceionio Albino , nelle quali Valeriano esprime le sue lodi e nello stesso tempo “l’impossibilita’ di poter fare di piu’“ nei confronti dell’ allora semplice e giovane Tribuno militare , Aureliano . In queste due lettere scritte dall’ Imperatore Valeriano ed inviate ai due importanti funzionari dello Stato , emerge l’ altissima considerazione , l’ ammirazione per Aureliano ed anche un po’ di preoccupazione per la sua severita’ nell’ esplicare il suo grado di comando , dovuta al suo carattere duro , severita’ pero’ in parte condivisa da Valeriano , nei riguardi del futuro Imperatore ; leggendole , in particolare la seconda , si comprende come Valeriano pur essendo a capo di uno Stato comunque ancora ricco , esprime il suo sincero rammarico , pur essendo Imperatore , per non poter elargire maggiori doni e riconoscimenti tangibili ad Aureliano , come sarebbe piu’ giusto visto il suo attaccamento allo Stato . Encomiabili i comportamenti di entrambi i personaggi , Valeriano nel limitare le spese dello Stato , seppure ampliamente giustificate , Aureliano per accettarle senza problemi , capendo la situazione in cui versa lo Stato , ritenuto sommo bene per gli uomini civili .
Veniamo al contenuto della prima lettera di Valeriano , quella inviata al Console Antonino Gallo , lettere che l’ autore della Vita di Aureliano , Flavio Vopisco , dice di avere trovato nella Biblioteca Ulpia , nel Foro di Traiano , in mezzo ai libri Lintei che erano antiche cronache del popolo romano , quasi un quotidiano di oggi , scritte su tela di lino , e di averle trascritte entrambe testualmente ; nella lettera si manifesta anche la estrema democraticita’ e confidenza di Valeriano nel dialogo con un suo , comunque subalterno :

Valeriano Augusto al Console Antonino Gallo . Nella tua gentile lettera mi rimproveri di aver affidato mio figlio Gallieno a Postumo anziche’ ad Aureliano , come avresti preferito : secondo te i ragazzi , come gli eserciti , stanno meglio in mano a persone severe . Ma non lo penseresti piu’ se tu sapessi quanto puo’ essere duro Aureliano , con quel suo carattere chiuso , inflessibile , privo di senso della misura , con la sua mentalita’ ormai inadeguata ai nostri tempi (sic !) . Gli Dei mi sono testimoni che , se non ho scelto lui , e’ perche’ avevo paura che sarebbe stato troppo severo nei confronti di mio figlio , qualora egli con il suo carattere leggero avesse commesso qualche sciocchezza” (e Flavio Vopisco termina) “Se perfino Valeriano lo temeva , come appare dalla lettera , si puo’ capire a quali estremi giungesse la sua severita’” .

La seconda lettera , piu’ lunga , fu trovata da Flavio Vopisco negli archivi della Prefettura urbana di Roma , nella quale lo stesso Valeriano celebra le lodi di Aureliano che stava per giungere a Roma dall’ Illirico o dalla Gallia e gli assegna uno stipendio conveniente al suo grado di Tribuno , eccone il testo , in cui e’ presente anche un passo interessante per i numismatici :

“Valeriano Augusto al Prefetto di Roma Ceionio Albino . Vorrei premiare i cittadini piu’ fedeli allo Stato , specialmente quando sono all’altezza della carica che occupano , con compensi superiori a quelli che il loro rango comporterebbe , perche’ e’ bene rimunerare un uomo non soltanto per l’ ufficio che svolge , ma anche per i meriti dimostrati nell’ esercizio di tale attivita’ , ma purtroppo il pubblico interesse non permette che un magistrato ricavi dai contributi delle provincie piu’ di quanto gli spetti in base al suo grado . Per esempio nei riguardi del valoroso Aureliano , che ho inviato a ad ispezionare e riordinare tutti gli accampamenti , io mi sento talmente in debito per l’ opera da lui prestata a favore dello Stato e dell’ esercito , che nessuna ricompensa per quanto grande , mi sembra sufficiente . Che cosa ci impedisce di paragonarlo ai Corvini o agli Scipioni , lui il liberatore dell’ Illirico , il riordinatore della Gallia , il comandante esemplare ? . Tuttavia neppur a un simile uomo posso donare qualcosa di piu’ a titolo di premio , la necessita’ di governare con moderazione ed efficienza non me lo permette . Percio’ , parente mio carissimo , con la tua consueta onesta’ gli fornirai per tutto il tempo che rimarra’ a Roma : sedici pani militari di prima qualita’ , quaranta pani militari comuni , quaranta sestari di vino da pasto , mezzo porcellino , due polli , trenta libbre di carne suina , quaranta di carne bovina , un sestario di olio , uno di salsa e uno di sale , verdure e ortaggi in quantita’ sufficiente . Inoltre poiche’ e’doveroso conferirgli qualche riconoscimento straordinario , finche’ soggiornera’ a Roma gli farai avere una buona quantita’ di formaggio e per le spese , due aurei Antoniniani al giorno , cinquecento filippi piccoli di argento e cento denari di rame . Al resto provvederanno i Prefetti dell’ Erario”

L’ elenco delle donazioni puo’ sembrare grande , generoso e vario , non sappiamo quanto prendeva di stipendio un Tribuno militare all’ inizio della seconda meta’ del III secolo , ma se rapportato alla paga annua di un Tribuno militare dell’ epoca di poco precedente , circa 20 anni , di Massimino il Trace , un Tribuno di prima nomina prendeva circa 113.000 denari annui di buon argento , si capisce bene che i tempi , nel breve di circa 20 anni , erano cambiati in peggio .
Sotto un “Antoniniano” d’oro , un “Filippo” piccolo (?) d’ argento e un “Denario” di rame , come li nomina Valeriano , secondo Flavio Vopisco ( scrittore storico siracusano , vissuto a cavallo del III / IV secolo )

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Modificato da Legio II Italica
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eliodoro
Supporter

Ciao @@Legio II Italica,

dalle lettere emerge anche una preoccupazione di un padre, seppur Imperatore, nei confronti di un figlio Gallieno, che è molto sottovalutato dalla storiografia moderna.

Aureliano è stato un grande imperatore, oltre all'importante ma fallita riforma monetaria.

Sinceramente non so cosa intendesse Valeriano per 100 denari di rame.

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Legio II Italica

Ciao @@eliodoro , ti rispondo in ordine alle tue :

1 ) sono d'accordo con te circa la figura di Gallieno , forse sottovalutata dagli storici antichi e che probabilmente hanno influenzato un po' , di conseguenza , quelli moderni ; per me , a parte gli aneddoti negativi del suo carattere narrati dalla Soria Augusta , fu un buon e coraggioso imperatore , sicuramente nocque storicamente alla sua figura , la riforma dell' esercito operata a danno dei Senatori , i quali furono estromessi per la prima volta dai comandi di Legione , una vera rivoluzione storica , come anche il non intervento militare in Persia per tentare la liberazione del padre Valeriano ; evidentemente le condizioni di quel periodo non gli permisero questa spedizione impegnativa ; dette pero' incarico ad Odenato , che sebbene riportasse qualche vittoria contro i Persiani , non riusci' a salvare e liberare il padre di Gallieno .

2 ) Certamente Aureliano fu un grande imperatore , purtroppo la sua estrema severita' , inadeguata per i tempi come dice Valeriano , fu anche la sua rovina ; riusci comunque a ricompattare lo Stato ; la riforma monetaria tentata non riusci a causa delle speculazioni ormai in atto da tempo , riforma tentata in seguito da altri imperatori ma che non risolse mai la situazione economica dell' Impero .

3 ) Per Denari di rame , credo che Valeriano intendesse quello che dice , cioe' una monetina ormai deprezzata , spiccioli di rame , perché li pone in ordine dopo i "Filippi" d' argento . Nella prima foto ho postato un mio Denario di rame di Aureliano

Ciao

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eliodoro
Supporter

Ma Valeriano non ha coniato denari...l'ultimo prima di lui, se non erro è stato Massimino il Trace.

A meno che non si riferisse ad antoniniani coniati con bassissime perventuali d'argento. .in ogni caso la materia è molto interessante

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Claudio I

Ciao Legio II discussioni sempre interessanti, un augurio a continuare cosi.

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Legio II Italica

Ciao , se Aureliano conio' suoi Denari in solo rame , anche a nome di Severina , non ricoperti di argento come gli antoniniani , possiamo ipotizzare che li coniasse anche Valeriano avendoli chiaramente nominati come tali . La numismatica romana forse ha ancora segreti da svelare , un saluto a te e Claudio I

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eliodoro
Supporter

Mah..la produzione di Valeriano è stata sovrabbondante, sarebbero usciti. .di Gallieno, anche se rari, ne ho visto qualcuno o no?

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eliodoro
Supporter

Un momento...però Valeriano ha coniato assi e sesterzi.

.chissà se vi è un errore nella traduzione

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Legio II Italica

Tutto e' possibile , anche un errore di traduzione , pero' per quale motivo non avrebbe dovuto coniare anche i Denari di rame per uso popolare ? e nel caso non li avesse per qualche oscuro motivo non coniati , non essendoci noti o pervenuti , perché esistono quelli di Aureliano e Severina a lui successori ? furono conseguenza della sua riforma monetaria ?

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eliodoro
Supporter

Tutto e' possibile , anche un errore di traduzione , pero' per quale motivo non avrebbe dovuto coniare anche i Denari di rame per uso popolare ? e nel caso non li avesse per qualche oscuro motivo non coniati , non essendoci noti o pervenuti , perché esistono quelli di Aureliano e Severina a lui successori ? furono conseguenza della sua riforma monetaria ?

Mi correggo, chiedo venia, ho trovato un denario di Valeriano, è un R2 con 250 euro di stima.

Pesa 1,57 g., più o meno la metà di un antoniniano.

172809.m.jpg

Modificato da eliodoro

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Legio II Italica

Ero anch' io alla ricerca , mi hai preceduto . Magnifico denario , molto raro e prezzo anche "basso" , non capisco bene la legenda sotto la biga , AUGG ? pero' non sembra .

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eliodoro
Supporter

Ero anch' io alla ricerca , mi hai preceduto . Magnifico denario , molto raro e prezzo anche "basso" , non capisco bene la legenda sotto la biga , AUGG ? pero' non sembra .

Gran bella moneta, la prima volta che vedo un denario di Valeriano.

La cosa strana è che, vedendo lo stipendio dato ad Aureliano, i denari dovevano circolare in grandi quantità. Sull'esergo non ti so dire, la descrizione della moneta era in tedesco.

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Legio II Italica

Infatti e' strana la scarsita' conosciuta di denari dell' epoca , tanto piu' che doveva essere un taglio ad uso principalmente del popolo per le piccole spese quotidiane .
Leggi anche quest' altra lettera sempre di Valeriano , ma riferita al Tribuno Claudio , il futuro Gotico , di cui pero' oggi vengono espressi dubbi circa l' autenticita' , pero' non ne conosco i motivi .
Nella Historia Augusta di Trebellio Pollione , uno degli autori , narrando della vita dell'imperatore Claudio il Gotico, riporta la retribuzione che sarebbe stata attribuita da Valeriano imperatore a Claudio al momento della sua nomina a Tribuno della legione V Marzia (?) , ben diversa da quella riservata ad Aureliano , che in effetti rimane sospetta come autenticita’ , comunque Valeriano cosi’ terminerebbe la sua lettera :

“Gli ho concesso tutti questi vantaggi , degni piu’ di un generale che di un semplice Tribuno , perche’ e’ un uomo che merita anche di piu’ “

- 3.000 moggi di frumento l'anno
- 6.000 moggi di orzo l'anno
- 2.000 libbre di lardo l'anno
- 3.500 sestari di vino invecchiato l'anno
- 150 sestari di olio di prima qualità l'anno
- 600 sestari di olio di seconda qualità l'anno
- 20 moggi di sale l'anno
- 150 libbre di cera l'anno
- una quantità adeguata di fieno, paglia, aceto, legumi, ortaggi
- 300 pelli per tende l'anno
- 30 muli l'anno
- 3 cavalli l'anno
- 10 cammelle l'anno
- 9 mule l'anno
- 50 libbre d'argento lavorato l'anno
- 150 filippi (aurei) l'anno
- 47 filippi (aurei) ad inizio anno , l'anno
- 160 trienti (pari a 1/3 di aureo) l'anno
- 11 libbre di anfore, bicchieri e pentole
- 2 tuniche militari rosse l'anno
- 2 mantelli militari l'anno
- 2 fibbie d'argento indorate l'anno
- 1 fibbia d'oro con puntale cipriota l'anno
- 1 cintura d'argento indorata
- 1 anello di un'oncia con due gemme
- 1 bracciale da 7 once
- 1 collana da 1 libbra
- 1 elmo dorato
- 2 scudi ornati d'oro
- 1 corazza (da restituire)
- 2 lance ercoliane
- 2 giavellotti corti
- 2 falci
- 4 falci da fieno
- 1 cuoco e 1 cocchiere (da restituire)
- 2 belle schiave di guerra
- 1 veste bianca di mezza seta ornata di porpora di Gerba
- 1 tunica adorna di porpora di Mauritania
- 1 segretario e 1 domestico (da restituire)
- 2 paia di coperte di Cipro
- 2 camicie bianche
- 1 paio di fasce per gambe da uomo
- 1 toga
- 1 laticlavio (da restituire)
- 2 cacciatori per il servizio personale
- 1 carpentiere
- 1 sovrintendente al pretorio
- 1 portatore d'acqua
- 1 pescatore
- 1 pasticcere
- 1.000 libbre di legna ogni giorno
- 4 palate di legna secca
- 1 bagnino e la legna per i bagni.
Da notare che nel III secolo d.C. a causa dell'inflazione , la retribuzione in denaro si era ridotta ed era stata sostituita in parte da beni e servizi .

Modificato da Legio II Italica

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eliodoro
Supporter

Chissà in che cosa consiste l'interpolazione che ne fa dubitare dell'autenticità.

Alla fine, parliamo di Claudio il Gotico ed Aureliano, valenti generali dell'esercito e tutti futuri imperatori, ivi compreso Postumo, usurpatore delle Gallie.

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Legio II Italica

Forse dal numeroso e variopinto elenco di concessioni fatte a Claudio , sebbene Valeriano le giustifichi ampiamente al termine della lettera , come sopra riportata , altrimenti non vedo perché dubitare .

Nel punto che parla della Legione V Marzia , ho posto un (?) perché sembra che la V Marzia non sia mai esistita , probabilmente fu un errore di trascrizione , dovendosi nominare invece la IV Marzia , legione stanziata in Arabia all' inizio del IV secolo .

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