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delagren

Siculo-punica

Risposte migliori

delagren

cari tutti,

guardavo un tetradramma siculo-punico di bello stile che è in asta Heritage, di cui allego foto.

Mi incuriosice quella strana frattura del conio (?), parallela al bordo della moneta, che inizia un po' prima di H12 e finisce più o meno a H03, che segue bene la curvatura del tondello... Di che si tratta secondo voi?

Non riesco a postare una foto ingrandita, sembra quasi che la mancanza di metallo al bordo a H01 si sia originata dalla linea di frattura.

post-39855-0-52528700-1408830539_thumb.j

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Clf

Le qualità della foto non aiutano molto

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acraf

Si tratta di un tetradramma siculo-punico noto nello studio di Jenkins (sulle monete siculo-puniche) al suo n. 193 (con combinazione dei conii O56/R170).

Non ho al momento sottomano il testo del Jenkins per trovare gli esemplari che lui aveva censito, ma nella mia banca-dati ho trovato solo un altro esemplare della stessa coppia dei conii.

Provo a metterli a confronto:

post-7204-0-33804500-1408918225_thumb.jp Heritage 2014

post-7204-0-39518400-1408918263_thumb.jp CNG 61/2002, 386

Dovrei cercare altri esemplari, ma credo già da questi due esempi che il conio del diritto era in qualche modo difettoso e aveva alcune fratture di conio, almeno quattro piccole in alto e una più grande sotto la testa (fuori campo nel pezzo CNG).

Lo strano avvallamento semicircolare che si nota nel pezzo Heritage sembra però dovuto più a un difettoso posizionamento del conio sul tondello.

Gradirei però altri pareri su una più precisa causa di tale difetto.

Modificato da acraf

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acraf

Ho trovato il Jenkins. Al suo n. 193 conosceva tre esemplari, dei quali due sono illustrati nelle sue tavole. Riporto le relative immagini scansionate:

post-7204-0-72693800-1408969167_thumb.jp SNG Copenhagen 88 g. 17,38

post-7204-0-47923800-1408969209_thumb.jp Hess-Leu 1960, 105 g. 16,70

Non noto evidenti fratture di conio, ma appare interessante come anche il pezzo Copenhagen mostri un difetto di coniazione riguardante il rovescio, con sorta di taglio della scritta punica sotto la protome equina.

Le maestranze siculo-puniche erano meno abili rispetto a quelle siceliote nella coniazione di tetradrammi in argento, per cui è più facile riscontrare difetti anche dei tondelli….

Se il pezzo Hess-Leu appare essere coniato all'inizio della produzione di questi conii, nel pezzo di Copenhagen inizia ad apparire una primissima rottura di conio, sotto forma di leggera sbavatura, all'altezza della testa del delfino sotto il collo della testa femminile, che poi diventerà evidente nel pezzo Heritage, che quindi dovrebbe essere prodotto a uno stadio molto più avanzato nella produzione.

Io personalmente ritengo il pezzo Heritage autentico sia per i rilievi sia per la presenza di linee di espansione.

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acraf

Mi sono sbagliato!

Il pezzo Heritage, come anche il pezzo CNG, appartengono invece al successivo numero di Jenkins, il 194, caratterizzato dallo stesso conio del rovescio R170 combinato però con il conio del diritto O57, di simile stile di O56, dal quale però si distingue per avere la collana resa parallela alla troncazione del collo e il delfino di sotto più incurvato.

Il Jenkins riporta una sola immagine del n. 194:

post-7204-0-76473800-1408970734_thumb.jp Cahn 60, 1226 = Cahn 66, 482 g. 16,59

Lì si nota solo la frattura di conio sulla testa del delfino di sotto, anche se ancora iniziale, ma anche un interessante difetto di battitura della protome equina, che risulta come alterata. Il tondello del rovescio presenta un difetto simile al diritto di Heritage….

Quindi erano difetti di produzione abbastanza tipici di quella produzione di tetradrammi siculo-punici.

Resta solo da capire l'esatta causa dei difetti, a livello di tecnica monetaria…..

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delagren

Grazie acraf per il tempo che ti sei preso, io sulle siculopuniche non ho una biblioteca molto fornita (per ora, ma ci sto lavorando) e mi stavo guardando in giro perché il tetradramma mi piace molto... Anche io, si parva licet, lo giudicavo autentico per quanto ho potuto imparare in questo anno insieme a voi.

Il difetto secondo me non è "di conio" ma "di coniazione", ha un effetto cromatico (cristallizzazione?) diverso dal resto della patina ed è chiaramente inciso, sembra una ribattitura a vuoto del bordo del conio di martello, posto che questo avesse un bordo sottile... anche se non mi spiego come non ci sia la conseguente doppia battitura della testa.

Il difetto di Copenhagen, anche se somigliante, a giudicare dalla foto sembrerebbe appartenere al tondello prima della coniazione...

Ma forse corro troppo!

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