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SALVE A TUTTI :)

gentilmente mi aiutate con questa monetina,

che conservazione e valore racchiude?

la simpatia e' la parziale legenda in incuso :)

grazie dell'attenzione.

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francesco77

Ciao profeta, il tuo carlino è in conservazione poco superiore a MB come già scritto da chi mi ha preceduto. La leggenda parzialmente in incuso è a parere mio un errore di coniazione causato da una maldestra battitura che ha visto coinvolti due tondelli che hanno avuto contatto tra loro con un'operazione molto semplice e ben diversa dal "clashed dies" (conii collisi). Rammento infatti che il clashed dies può aver luogo quando si toccano due conii tra loro (per la mancanza del posizionamento del tondello) ma tale contatto può davvero generare un'impronta in rilievo tra i due conii che a loro volta creano sui tondelli particolari in incuso?

Come fanno a toccarsi due conii e a lasciare ognuna un'impronta nell'altra se queste sono concave (in incuso)?

Provate a prendere due piatti piani (o fondi) e a farli combaciare tra loro nelle parti interne pian piano, posso secondo voi toccarsi internamente? Io penso che le impronte che vediamo in incuso nelle monete e che spesso affiorano tra i rilievi non sono il frutto del clashed dies.

@@incuso @@centurioneamico

Sarebbe interessante approfondire con altri utenti del forum il discorso, che ne pensate?

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centurioneamico

Ciao profeta, il tuo carlino è in conservazione poco superiore a MB come già scritto da chi mi ha preceduto. La leggenda parzialmente in incuso è a parere mio un errore di coniazione causato da una maldestra battitura che ha visto coinvolti due tondelli che hanno avuto contatto tra loro con un'operazione molto semplice e ben diversa dal "clashed dies" (conii collisi). Rammento infatti che il clashed dies può aver luogo quando si toccano due conii tra loro (per la mancanza del posizionamento del tondello) ma tale contatto può davvero generare un'impronta in rilievo tra i due conii che a loro volta creano sui tondelli particolari in incuso?

Come fanno a toccarsi due conii e a lasciare ognuna un'impronta nell'altra se queste sono concave (in incuso)?

Provate a prendere due piatti piani (o fondi) e a farli combaciare tra loro nelle parti interne pian piano, posso secondo voi toccarsi internamente? Io penso che le impronte che vediamo in incuso nelle monete e che spesso affiorano tra i rilievi non sono il frutto del clashed dies.

@@incuso @@centurioneamico

Sarebbe interessante approfondire con altri utenti del forum il discorso, che ne pensate?

Quando due coni vengono battuti (di fatto uno è fisso e uno solo viene percosso direttamente) senza che tra di essi sia stato contrapposto un tondello, le forze in gioco (altissime) non hanno nulla su cui disperdersi e quindi le subiscono interamente. In genere, uno dei due coni, essendo per varie ragioni tecnico-strutturali, più "debole", subisce la coniazione. Il metallo del conio che subisce la variazione viene richiamato dall'impronta del conio più forte catturandone così in positivo, anche solo parzialmente, i contorni dell'impronta in negativo.

Il conio così modificato, il cui metallo sarà ora ancora più duro per via dell'incrudimento ottenuto a seguito della collisione con l'altro conio (non è da escludere che, a seguito di collisioni di questo tipo, si dovessero trattare termicamente i due coni per evitare che si spezzassero se utilizzati successivamente), continuerà a coniare portandosi dietro anche il danno subito dalla collisione.

il fenomeno è conosciuto e ben documentato anche per le monete romane dove solitamente si riscontrano sul rovescio i bordi della testa del dritto, ovviamente in incuso.

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salve,le impronte speculari e in incuso nelle monete successivamente coniate si vedranno solo sui fondi senza interessare i rilievi. I conio si danneggia solo sul fondo, la parte che tocca.

Dico bene?

Ciao.

Quando due coni vengono battuti (di fatto uno è fisso e uno solo viene percosso direttamente) senza che tra di essi sia stato contrapposto un tondello, le forze in gioco (altissime) non hanno nulla su cui disperdersi e quindi le subiscono interamente. In genere, uno dei due coni, essendo per varie ragioni tecnico-strutturali, più "debole", subisce la coniazione. Il metallo del conio che subisce la variazione viene richiamato dall'impronta del conio più forte catturandone così in positivo, anche solo parzialmente, i contorni dell'impronta in negativo.

Il conio così modificato, il cui metallo sarà ora ancora più duro per via dell'incrudimento ottenuto a seguito della collisione con l'altro conio (non è da escludere che, a seguito di collisioni di questo tipo, si dovessero trattare termicamente i due coni per evitare che si spezzassero se utilizzati successivamente), continuerà a coniare portandosi dietro anche il danno subito dalla collisione.

il fenomeno è conosciuto e ben documentato anche per le monete romane dove solitamente si riscontrano sul rovescio i bordi della testa del dritto, ovviamente in incuso.

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centurioneamico

salve,le impronte speculari e in incuso nelle monete successivamente coniate si vedranno solo sui fondi senza interessare i rilievi. I conio si danneggia solo sul fondo, la parte che tocca.

Dico bene?

Ciao.

Si, è esatto, in pratica vengono interessati principalmente i campi (dove la superfice metallica è piana).

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