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      Aggiornamento   15/10/2017

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Polemarco

Analfabetismo funzionale

Risposte migliori

Polemarco

Con sconcerto, leggo che sette (dico sette) italiani su dieci non capiscono o capiscono male i contenuti di un articolo di un giornale sportivo (sono dati OCSE).

Che ne pensate ?

Utilizzate il titolo della discussione per farvi un giro su internet.

Ovviamente è un dato statistico, ma è davvero preoccupante pensare che la media europea è nettamente superiore: i paesi scandinavi veleggiano e noi arranchiamo, ci batte anche il Messico.

Polemarco

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Utente.Anonimo3245

Con sconcerto, leggo che sette (dico sette) italiani su dieci non capiscono o capiscono male i contenuti di un articolo di un giornale sportivo (sono dati OCSE).

Che ne pensate ?

Utilizzate il titolo della discussione per farvi un giro su internet.

Ovviamente è un dato statistico, ma è davvero preoccupante pensare che la media europea è nettamente superiore: i paesi scandinavi veleggiano e noi arranchiamo, ci batte anche il Messico.

Polemarco

Per fortuna non rientro nella categoria...non leggo giornali sportivi, neanche tutti gli altri veramente. :pardon:

Mi sconcerto più del fatto che molti non capiscono...in generale molte altre cose. :D

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Arka

Il problema è che a scuola non fanno amare la lettura e nelle famiglie nemmeno...

Arka

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Polemarco

Il riferimento al quotidiano sportivo era un esempio per indicare un testo relativamente semplice, pensate anche ad un servizio del Telegiornale, al bugiardino di una medicina, al libretto di istruzioni di un telefono cellulare. Pensate pure che in Giappone il rapporto e' di otto analfabeti funzionali a 100, da noi in Italia 70 a100. Tullio De Mauro dice che soltanto il 20% degli Italiani ha la conoscenza minima indispensabile per campare in una società complessa. Secondo voi come andrà a finire in un prossimo futuro?

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min_ver

Onestamente trovo molto più sconcertante che il 70% degli italiani legga meno di un libro all'anno

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Polemarco

Poveretti, che ci provano a fare, tanto non capiscono quello che c'è' scritto. Pensate che mortificazione !

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Gallienus

Insegno italiano al liceo, e vedo cose da far rizzare i capelli in testa.

Ci sono classi in cui su 25 ragazzi di 18 anni non se ne trova UNO che sia in grado di scrivere un tema senza errori di ortografia (e parlo di un liceo scientifico).

Al biennio se non spiego passo passo il capitolo di Storia circa metà classe sostiene di "non aver capito".

Sempre in una classe di 18enni ho scoperto che solo 3 ragazzi su 25 conoscevano il significato del verbo "spirare".

E potei andare avanti per ore.

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Tenebroleso

Ci attende un medioevo 2.0 ...

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Liutprand
Supporter

Insegno italiano al liceo, e vedo cose da far rizzare i capelli in testa.

Ci sono classi in cui su 25 ragazzi di 18 anni non se ne trova UNO che sia in grado di scrivere un tema senza errori di ortografia (e parlo di un liceo scientifico).

Al biennio se non spiego passo passo il capitolo di Storia circa metà classe sostiene di "non aver capito".

Sempre in una classe di 18enni ho scoperto che solo 3 ragazzi su 25 conoscevano il significato del verbo "spirare".

E potei andare avanti per ore.

Concordo con il collega...se si conoscesse la situazione delle scuole italiane ci sarebbe meno meraviglia in merito a queste notizie. Proprio ieri il gestore della mia libreria di fiducia mi ha annunciato che chiuderà....nessuno più legge.

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Arka

Però i ''pacchi'' in tv hanno un enorme successo... :sorry:

Arka

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odjob

Insegno italiano al liceo, e vedo cose da far rizzare i capelli in testa.

Ci sono classi in cui su 25 ragazzi di 18 anni non se ne trova UNO che sia in grado di scrivere un tema senza errori di ortografia (e parlo di un liceo scientifico).

Al biennio se non spiego passo passo il capitolo di Storia circa metà classe sostiene di "non aver capito".

Sempre in una classe di 18enni ho scoperto che solo 3 ragazzi su 25 conoscevano il significato del verbo "spirare".

E potei andare avanti per ore.

Mah..."spiriamo "bene per il futuro!! :D

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angel

Si fa sempre più uso di mezzi tecnologici, che ben vengano quando si usano per fare ricerche, per studiare, per ampliare gli orizzonti, perché è possibile farlo anche a prezzi irrisori, o a costo zero, ma la stragrande maggioranza li usa per chattare o mandare messaggi, che vengono scritti con abbreviazioni o col "T9", per cui perdiamo dimestichezza col corretto scrivere,

In parte, da ciò scaturisce, secondo la mia opinione, la nostra sempre meno conoscenza della lingua italiana e la non comprensione dei testi.

Buon Prosieguo

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Polemarco

@@Arka

I Pacchi hanno successo perché non c'è nulla da capire. Come non c'è nulla da capire quando fanno cantare i bambini, o imitano i cantanti.

Ma il vero problema e' un altro.

Al momento dell'unità d'Italia gli analfabeti "strumentali" (che non sapevano leggere e scrivere) erano più del 70% e il paese aveva un'economia prevalentemente se non esclusivamente agricola.

Oggi gli analfabeti funzionali (che non capiscono quello che leggono e non sono in grado di utilizzarlo) sono più del 70% come 150 anni fa. Con il bassissimo costo della manodopera dei paesi emergenti, i lavoratori italiani dovrebbero essere o diventare qualificati per mantenere un livello occupazionale adeguato.

Ma come fa a qualificarsi un analfabeta funzionale ?

Gli investimenti sulla scuola e la sua riforma strutturale diventano un intervento irrinunciabile.

Abbiamo già toccato il fondo e stiamo cominciando a scavare.

Polemarco

Modificato da Polemarco
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Ciccio 86

Mamma mia ragazzi, questi numeri sembrano uno scherzo . Io sono andato a scuola fino al 2005 . E beh, non eravamo assolutamente al livellu ( basso ) che cita @@Gallienus . Sembra passato un secolo. Posto che amo leggere, scrivere, imparare , ho una piccola provocazione : che questo "regredire" sia una sorta di evoluzione ? Visto che ormai in Italia capita che chi studia sta a casa e chi non sa un fico secco ha un bel lavoro ? Per la poca meritocrazia insomma .

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Arka

Sono pienamente d'accordo sul discorso scuola. E non è un discorso sui mezzi, anche se indispensabili, ma sugli insegnanti. Sono soprattutto loro che devono prendere in mano il nostro futuro.

Comunque la cultura nei paesi emergenti è sicuramente superiore alla nostra. Qui ci accontentiamo del calcio...

Arka

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palpi62

Se avete uva, pomodori, ecc.ecc. da cogliere, o un'operaio specializzato, saldatore, tornitore, carpentiere, ecc.ecc. trovate un' italiano se siete capaci, tutti laureati (non si sa come e perchè) di chi è la colpa? forse anche di tutti noi.

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Arka

Non laureati (i laureati, anzi, sono in bassissima percentuale), ma diplomati. Un diploma non si nega a nessuno.

Comunque è verissimo. Certi lavori (quelli scomodi, quelli faticosi, quelli considerati umili..) non li vogliamo più fare.

Arka

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Afranio_Burro

considerando come scrivono i giornalisti sportivi, non mi stupisco che la gente non capisca gli articoli....... :D

Modificato da Afranio_Burro

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Polemarco

@@palpi62

1) Non mi sembra che la percentuale di laureati italiani rispetto alla popolazione sia superiore a quella degli altri paesi industrializzati.

Anzi.

Il problema è che nessuno vuole più sporcarsi le mani.

Considerate poi che ci sono stati corsi di laurea in "sociologia delle masse migranti" (non sto sollevando problemi di politica, di immigrazione o altro), singolari commistioni (corsi di laurea come architettura-ingegneria, ingegneria-economia, economia-turismo, economia-moda etc), ci sono stati corsi aperti e poi subito chiusi (che se vuoi discutere una tesi di laurea devi andare a cercare i docenti della commissione esaminatrice uno ad uno per una "bella rimpatriata").

2) Considerate inoltre che l'analfabetismo culturale è "asintomatico" per chi ne è affetto: chi non capisce non sa di non capire ed anche per questo non è portato a porvi rimedio.

3) Un esempio. Giorni fa seguivo in televisione un fatto di cronoca (che non cito per non sollevare polemiche; poniamo attenzione esclusivamente alla struttura della vicenda); l'opinione di diverse persone (e non era gente che commentava il fatto nei bar) era: se A non avesse fatto x, allora B non avrebbe fatto y.

Si trattava di vedere se un antefatto (x) intrattenesse un rapporto causale (o concausale) con il postfatto (y).

Il sistema di "controllo" che queste persone utilizzavano (inconsciamente) era estremamente semplice: eliminare l'antefatto e vedere se il postfatto si verificava lo stesso (anche senza l'antefatto). Se il postfatto non accadeva, dopo l'eliminazione dell'antefatto, questo era sicuramente la causa o la concausa del postfatto.

E' una logica che non funziona e, soprattutto, non funziona pacificamente: se A esplode un colpo di pistola e frantuma una finestra, dovremmo dire che ha efficacia concausale l'invenzione della polvere da sparo perchè, se la polvere da sparo non fosse stata inventata, A non avrebbe potuto sparare e frantumare la finestra.

E guardate che dominare il nesso causa/concausa - effetto non è una questione marginale.

Polemarco

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Utente.Anonimo3245

Dato che ho una certa "scioltezza" con la tecnologia sono diventata un punto fermo per molte amiche e amici della mia età, ed anche superiore.

L'anno scorso sono impazzita nell'insegnare ad una cara amica 74enne come usare il pc, era diventata un incubo... :cry: :silly: , mi chiamava ad ogni ora perché dimenticava come mandare una mail o altro...però dopo un anno circa di fatica e stress ora se la cava abbastanza bene e mi chiama raramente, questo è motivo di soddisfazione per me.

Altri hanno problemi con i cellulari, insomma ormai dovrebbero darmi la Laurea ad Honorem per l'insegnamento tecnologico, :lol: :lol:

Per quanto riguarda i ragazzi sono d'accordo con voi, purtroppo leggono poco e scrivono in Italiano pochissimo, tutto abbreviato e col K, che odio, per fortuna ho indirizzato i miei figli fin da piccoli alla lettura e con soddisfazione vedo mio nipote, il più grande, che ha assorbito la nostra abitudine di leggere libri regolarmente.

Un appunto però lo devo fare, i "nostri" ragazzi numismatici sono molto più seri e responsabili della media e abituati ad approfondire gli argomenti.

Ciao, Giò :)

Modificato da giovanna
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Polemarco

@@Giovanna

Una passione come la numismatica è una palestra eccezionale per il cervello, il pensiero e la memoria.

Ti spinge a leggere, a studiare, a verificare in concreto una moneta.

La numismatica esige un utilizzo costante del pensiero concreto (l'esame di una moneta tenuta tra le mani, a volte guantate) e del pensiero astratto (lo studio della tipologia della moneta, il suo inserimento nel periodo storico, l'economia del tempo).

E' come una medicina, ed è pure buona !

Polemarco

Modificato da Polemarco
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Utente.Anonimo3245

@@Giovanna

Una passione come la numismatica è una palestra eccezionale per il cervello, il pensiero e la memoria.

Ti spinge a leggere, a studiare, a verificare in concreto una moneta.

La numismatica esige un utilizzo costante del pensiero concreto (l'esame di una moneta tenuta tra le mani, a volte guantate) e del pensiero astratto (lo studio della tipologia della moneta, il suo inserimento nel periodo storico, l'economia del tempo).

E' come una medicina, ed è pure buona !

Polemarco

Ti do piena ragione, per me è stato un "Elisir di Giovinezza". Da quando ne ho la passione sono ringiovanita davvero, sia nello spirito che nell'aspetto fisico.

Penso che se il nostro spirito, ed intelletto, è soddisfatto il benessere interno si riflette anche esteriormente e contemporaneamente ci da nuova carica e voglia di vivere.

Quindi affermo con forza e passione:

W la Numismatica e tutta la Cultura che ne è compresa.

Ciao, Giò :)

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ilcollezionista90

La maggiore colpa di questo drammatico analfabetismo collettivo deriva da :

- la diseducazione pubblica [tv]

- dalla poca ed anzi insufficiente grammatica , interrotta al termine della scuola elementare

- dalla scarsa educazione , buon senso , cultura personale dei genitori ed ovviamente degli "educatori"

Ora , non voglio generalizzare visto che fare d'ogni erba un fascio è sempre scorretto , ma di certo la maggioranza ricade in questi tre punti che secondo il mio modesto parere sono il nocciolo della questione . Vi racconto due fatti , il primo avvenuto in un negozio di elettronica l'altro in farmacia ; nel primo caso , girovagando in uno dei tanti negozi appartenenti ad una grossa catena di elettrodomestici/elettronica varia , mi capita , di ascoltare una mamma in preda ad un [ raptus ? ] , dire a suo figlio << ora basta , mamma non te lo compra più un altro telefono nuovo >> , la cosa drammatica è che si riferiva ad un bambino di 13 anni , mentre comperava un iphone . La seconda personale esperienza capita in farmacia , un giorno , dopo aver letto le controindicazioni di un farmaco ed aver esposto i miei dubbi sull'assunzione viste poi le controindicazioni , consiglio ad un mio parente di andare in farmacia : ai dubbi esposti al farmacista , egli esordisce << ah ma ha ragione lei , come fa a sapere che queste pastiglie fanno molto male ? >> .

Ecco spero che ciò basti a spiegare l'analfabetismo funzionale , ma ancora non ne sono del tutto certo :(

Modificato da ilcollezionista90
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Utente.Anonimo3245

@@ilcollezionista90

Perdonate il romanesco: "Aridatece er Maestro Manzi" !

Sembra una battutaccia ma ne sono convinto.

Polemarco

Che belle lezioni che faceva in TV il Maestro Manzi, le guardavo sempre, potrebbe essere un'idea per una bella trasmissione istruttiva:

Non è mai troppo tardi per riuscire ad usare cellulari e computer

Ci conviene brevettare l'idea... :yahoo: :yahoo:

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