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Guest Fid

Gigante2007 & Montenegro2007

Risposte migliori

Guest Fid

Sto sfogliando ambedue i nuovi cataloghi in questi giorni e noto con piacere alcune modifiche e aggiornamenti rispetto ai cataloghi2005

Gigante2007: Sono state curate e modificate molti gradi di rarità e molte valutazioni

Montenegro2007: E' stato modificato molto fra foto(finalmente!),varianti e valutazioni

Modificato da Fid

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Michele2198

ciao Fid, mi piacerebbe sapere come il Gigante 2007 classifica la rarità di 10 soldi 1808 zecca Milano, bordo in rilievo e anche bordo in incuso... curiosità, aspetto anche io di vedere il nuovo catalogo e acquistarlo

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Guest Fid

10 soldi 1808 zecca Milano

-montenegro2007: bb-spl-fdc

R 75 110 175

-gigante2007:bb-spl-fdc

R3 120 250 650

NC 20 90 200

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Michele2198

ohibò, nessun aggiornamento :(

in realtà è più raro il tipo in incuso (vedi discussione su queste stesse pagine di qualche tempo fa)

il Montenegro non menziona neanche la variante sul bordo? :blink:

altra domanda :rolleyes: sempre se hai tempo: 1 lira e mezza provinciale veneta 1802 zecca di Hall (F) è ancora classificata dal Giga NC (in realtà è apparsa pochissime volte in asta)?

se è così mi sa che aspetto un altro anno prima di prendere il Giga aggiornato

Modificato da Michele2198

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Guest Fid

sono stato tratto in inganno dall'assenza di indicazione del motivo della rarità

10 soldi 1808 zecca Milano

-montenegro2007: bb-spl-fdc

R3 160 275 450

R 75 110 175

-gigante2007:bb-spl-fdc

R3 120 250 650

NC 20 90 200

1 lira e mezza provinciale veneta 1802 zecca di Hall (F)

gigante2007: R3 60-140-300

montenegro2007: R 150-250-500

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Come al solito noto valutazioni che a mio modesto parere mi sembrano abnormemente spropositate

sopratutto sul Montenegro2007 ed ecco un esempio eclatante:

Napoli 120 grana 1818 testa piccola SPL :

-Gigante 2007: 300 euro

-Montenegro 2007: 900 euro!!!!!! :cry: :cry:

nel catalogo Montenegro2005 era valutata 300 euro!!! triplicata di valore in 2 anni malgrado rimanga una moneta comunissima :o

Poche settimane fa ne ho acquistata una qspl per 180 euro e la precedente era una BB+ acquistata per 100 euro

capisco che i prezzi possano essere relativi ma a tutto c'è un limite e sicuramente questa sproporzione rispetto ai prezzi di mercato medi creano un grande pregiudizio ai meno esperti e a coloro che volessero avvicinarsi a questo mondo :huh:

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S-CARSON
capisco che i prezzi possano essere relativi ma a tutto c'è un limite e sicuramente questa sproporzione rispetto ai prezzi di mercato medi creano un grande pregiudizio ai meno esperti e a coloro che volessero avvicinarsi a questo mondo

questo è uno dei problemi che ho :unsure: difatti romperò a voi le scatole :P

comunque scherzi a parte, non cè altro modo per conoscere il valore di mercato di una data moneta?

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Guest Fid

per aquistare bene bisogna non essere impulsivi,essere dotati di buona esperienza,quattrini(per alcune monetazioni)e di una discreta dose di fortuna in alcuni casi

i nuovi arrivati purtroppo sono tratti in inganno da certe valutazioni spropositate ma sopratutto da monete false o di conservazioni gonfiate.Io ho incominciato a collezionare all'età di 12 anni per cui date le allora modeste disponibilità finanziarie sono stato tutelato da certi raggiri ma non oso pensare cosa può aquistare un neonumismatico con con poca assistenza ma sopratutto con una discreta disponibilità economica ed una "fame"numismatica :unsure:

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max65

Ciao Fid,

hai ragione,le quotazioni sui vari cataloghi sono esagerate di almeno un 30%,speriamo che i neofiti leggano le pagine di questo forum prima di fare acquisti.

Saluti da Max65 ;)

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Guest Fid

quella della piastra 1818 è gonfiata al 200% :(

Modificato da Fid

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piergi00

Piccola o grande nota negativa nel Gigante 2007 e' stata eliminata la monetazione italiana in euro che non occupava neanche un gran spazio di pagine :angry:

Mi domando lo spazio risparmiato quale monetazione ha permesso di ampliare ?

Gia' il titolo del catalogo evidenzia il fatto : Monete Italiane dal 700 all' avvento dell' Euro , mentre gli scorsi anni : ..........ad Oggi

Naturalmente uscira' un volume 2007 degli eurocoins che includera' Rep.Italiana , San Marino e Vaticano ma bisognara' spendere qualche soldino in piu'

Almeno la parte fotografica delle monete commemorative moderne in lire si poteva aggiungere ; a volte la concorrenza insegna ;)

Modificato da piergi00

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Guest Fid

non capisco il senso di creare cataloghi che coprano archi temporali cosi' vasti,personalemnte farei un catalogo delle monete regionali con al massimo in più le monete del regno d'italia,tutto il resto dovrebbe far parte di un altro periodo monetale da includere in un altra opera.Non conosco un solo collezionista che raccoglie gli euro e ad esempio le monete borboniche :unsure:

Modificato da Fid

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piergi00

I cataloghi su una determinata monetazione regionale esistono gia' ma i relativi prezzi tengono lontano molti acquirenti , giusto gli appassionati di una specifica monetazione sono i destinatari

Purtroppo non hanno uscita annuale causa la minor richiesta pertanto le valutazioni presenti non sono mai molto aggiornate.

Personalmente collezionando anche gli euro italiani trovo dispendioso dover comprare un catalogo specifico solo per una ventina di pagine ; ritengo quindi un elemento da tener conto nella scelta dei cataloghi annuali generici da acquistare

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Guest Fid

personalmente penso che un catalogo che comprenda meno tipologie monetali in teoria potrebbe essere molto più curato presentando più vantaggi:

-meno voluminoso: i cataloghi di cui parliamo sono dei mattoni

-più settoriale e specifico: permettendo un aggiornamento su minori monetazioni e quindi meno frettoloso e curato

-più approfondimenti: con le nuove edizioni ridotte si potrebbero incrementare gli spazi per i contenuti e le informazioni

-impaginazioni migliori:meno monete=più spazio complessivo e meno confusione

ad esempio sul montenegro sono state sacrificate immagini direi essenziali come ad esempio l'ultimo e comunissimo tipo delle piastre ferdinandee di napoli e se osservate bene l'impaginazione è veramente caotica (basterebbe semplicemente avvicinare le colonne delle valutazioni per dare ordine facendo ad esempio un "50-150-500-1000")

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piergi00

Proseguo questa discussione segnalando le novita' presenti nel catalogo Alfa 2007 comprato direttamente dal signor Gullino (primo e storico editore torinese dell' Alfa) domenica scorsa :Nuove impostazioni grafiche e foto , 190 pagine dedicate a Napoli e al Regno delle due Sicilie a partire dal 1442 con Alfonso I d' Aragona.

Inoltre sono illustrati anche gli euro di circolazione e i commemorativi di Italia, San Marino e Vaticano comprese le euroserie ufficiali , turistiche commerciali e gli eurokit.

Aggiornati le quotazioni e i grafici dell' andamento dei prezzi degli ultimi 40 anni , a seguito dell' aumento dell' oro e argento inserito VM (valore del metallo in funzione del peso e del titolo)

Aggiornato indice alfabetico delle regioni dal 1997 al 2006

Modificato da piergi00

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picchio

Sono stato omaggiato pochi giorni fa del catalogo Gigante da parte dell'editore, che qui colgo l'occasione per ringraziare. Ne avevo già acquistata una copia, ma i regali fanno sempre piacere, soprattutto in vacanza ed in giornate uggiose come oggi. Ho letto le interessanti osservazioni di Fid e Piergi00 in merito ai cataloghi pubblicati con particolare riferimento ai 3 maggiori Gigante, Montenegro e Alfa. Posso al momento esprimere un parere solo per il primo, gli altri li acquisterò a settembre.

Noto il costante sforzo da parte dell'editore di mantenersi aggiornato con il mercato, cosa che non credo facile. I prezzi delle monete variano da asta ad asta a seconda di chi sia il venditore e chi sia il conferente. E' difficile determinare il prezzo di una moneta quando questa in tre aste differenti fa prezzi che per la medesima qualità oscillano del 30%.

Per il resto mi pare di vedere che ci sono stati alcuni aggiornamenti sulle rarità dei primi dell'ottocento e della parte napoleonica, anche se a mio giudizio ci sarebbero ancora molti gradi di rarità ed in alcuni casi valutazioni da rivedere.

La parte istituzionale di presentazione è interessante, ed anche alcune note alle monete le considererei essenziali.

Dove non sono d'accordo con l'editore è nella certezza che questi da ad alcune rarità o conoscenza delle medesime. Per la Toscana ad esempio per il Dena 1806 si afferma che se ne conoscono 10 esemplari, 2 in collezioni pubbliche e 8 in collezioni private. Credo di averne viste più io. Il Dena del 1807 è probabilmente una delle monete più comuni dell'800 toscano e cita due varianti sul collare di difficile comprensione, mentre sarebbe più semplice trattare la foggia delle impronte. Francescone del 1803 anche in questo caso si da per certa l'esistenza di soli 9 pezzi, cosa di cui dubito fortemente, a mia volta conosco due pezzi di questa moneta che non credo siano mai stati inventariati.

Probabilmente sarebbe opportuno, in certi casi , non essere così certi delle frequenze di alcune monete.

Certo per chi segue esclusivamente un periodo probabilmente avrà ancora più osservazioni da fare, ma credo che il catalogo vada considerato nella sua complessità, ed è senza dubbio un validissimo strumento di consultazione. Certo paga il pegno dell'uscita annuale, e trovare sempre cose nuove da dire non è così facile.

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incuso
Supporter

In effetti il "se ne conoscono X" sarebbe da sostituire con qualcosa del tipo "ne sono apparsi X sul mercato" che e' meno equivoco.

Immagino anche io che l'impegno di aggiornamento di questi cataloghi sia realmente oneroso. Sulla rarità immagino che si basino sulle aste, questo suppongo abbia la pecca di non considerare tutti quei pezzi che, dato il modesto valore, non passano dalle aste. Inoltre quando le apparizioni sono scarse la statistica non puo' essere precisa.

Picchio, ha notizie del catalogo online a cui stavano lavorando? Era un progetto enormemente interessante, spero che non sia morto.

M.

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picchio

Non so a che punto sia il catalogo on-line, so per certo che sta lavorando ad un'opera importante cui affiancare il catalogo. Credo che la cosa migliore oggi per chiunque debba pubblicare sia di farsi "aiutare" da collezonisti o commercianti altamente competenti e disinteressati, mentre con le prima qualità c'è una buona offerta, combinarla alla seconda è quasi impossibile. Ognuno ha il suo orticello da difendere e da gestire per una ragione o per l'altra. Secondo me rientrano in questo discorso alcune anomalie dei vari cataloghi. Vengono citate tal volta delle varianti insignificanti sotto il profilo numismatico ed omesse altre ben più importanti.

Non c'entra molto con quanto detto sopra ma ho notato una incongruenza su una moneta che considero della massima rarità.

Piastra 1810 testa a destra di Gioacchino Murat, a pagina 523. La moneta è R5, e basta leggersi la nota alla vendita NAC n. 32 del 23.1.2006 per comprendere che i pezzi noti (qui è più semplice il censimento in quanto si tratta di una tipologia completamente differente e da sempe considerata R5) sono meno di 5.

"Ex asta E. Merzbacher, Munchen 13.4.1921. 1308 e NAC - Spink Taisei asta 52 part 2, 26 ottobre 1994, 1308. Questa piastra, di finissima esecuzione, è certamente una emissione speciale costituita da pochissimi esemplari ottenuta utilizzando monete di Ferdinando IV. Gli esemplari a noi conosciuti al di fuori di quello qui offerto sono: 1) Asta Mario Ratto del 1972 collezione Curatolo, aggiudicato a 6.000.000 di lire. 2) Asta Florange/Ciani Parigi 1922, collezione De Ferrari la Renotiere, lotto 998, aggiudicato a 1.220 franchi, che a sua volta proveniva dalla vendita Florange Parigi 1901, collezione Dewamin, lotto 1709 (Piéce frappè sur un écu de Ferdinand VII et montrant encore les traces du profil da ce roi), dove aveva realizzato ben 205 franchi ! 3) Finarte asta 51, 24-26 ottobre 1968, 606. Nella classificazione del Pagani al 47b la moneta è erroneamente classificata con il bordo in rilievo invece che in incuso."

vengono per questa moneta citate tre differenti varianti SICILI, SICIL', SICIL

Ora i pezzi come detto conosciuti sono tre e tutti e tre con SICIL. , la nota sotto poi genera ulteriore confusione "... Di queste monete esistono numerosissime, piccole varianti, riguardanti il disegno del diritto e del rovescio, segni e leggende sul contorno." Chiaramente non può riguardare una moneta R5, ma buttata li confonde.

La fotografia pubblicata è relativa all'esemplare venduto dalla NAC a gennaio, facilmente riconoscile perchè ha una piccola mancanza di metallo al rovescio. Tutte queste monete sono state coniate su tindelli preesistenti e presentano tracce di ribattitura. Per la cronaca la moneta è stata aggiudicata a 32.000 franchi, prezzo di assoluto vantaggio per il compratore che ha visto bene per una delle più rare monete dell'800 italiano.

Sempre nella stessa pagina, inizio ad essere un pò "palloso" (scrivo questa e basta), noto che non viene citata nessuna variante per il 12 carlini del 1809, quando i conii sono assai differenti e per lo meno 6.

Finito.

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Guest Fid

ho notato che anche per molte altre piastre,in particolare per quelle borboniche,vi sono delle mancanza legate a tantissime varianti non riportate.

Sul forum di supporto al catalogo certe assenze mi sono state motivate anche per certe difficoltà nelle impaginazioni http://www.amici.gigante.it/viewtopic.php?t=379

Modificato da Fid

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Dimitrios

Approfitto di questa discussione per esprimere un pensiero che riguarda le quotazioni di molte monete e che mi lascia molto perplesso.Per spiegare meglio il mio pensiero prenderò come esempio 2 marenghi per confrontare le loro quotazioni:

La prima moneta è un 20 lire 1884 di Umberto che nel mio catalogo è quotato 2600€ in conservazione FDC.La moneta inoltre è indicata come R2.

La seconda moneta è un 20 Lire 1827 Torino di Carlo Felice.La quotazione indicata nel catalogo in questo caso è 1550€ sempre in conservazione FDC e la rarità è C.

Dalla mia esperienza vi posso assicurare che per quanto riguarda il più costoso marengo di Umberto, nei vari cataloghi d’asta e negozi, si propongono almeno 10 esemplari ogni anno in vendita e la cosa si ripete regolarmente anno dopo anno.

Per quanto riguarda invece il marengo di Carlo Felice, il sottoscritto ha visto un solo esemplare datato 1827 negli ultimi 5 anni in condizioni FDC e solo un altro in qFDC datato 1826!E non mi ditte che non vedo abbastanza marenghi.Percorro migliaia di chilometri solo per cacciare dei bei marenghi e ne vedo centinaia ogni anno!

Da notare inoltre che chi vuole un esemplare FDC di Carlo Felice per completare la tipologia, ha in pratica solo 2-3 date dove la cosa è possibile.Per le altre date semplicemente il FDC è un’utopia.

Diverso il discorso per i marenghi di Umberto dove gli esemplari in FDC si trovano tranquillamente per tutte le date.Quindi la tipologia si completa con estrema facilità.

Qualcuno mi può spiegare com’è possibile spiegare queste valutazioni?Certo, la quotazione rispecchia la facilità di reperire una moneta nel mercato,la rarità e soprattutto la richiesta da parte dei collezionisti.Ma qui stiamo parlando di monete assolutamente paragonabili…stesso metallo,stesso valore nominale,stesso periodo e stessa categoria di collezionisti (Savoia o marenghi)

Qualcuno può dire che i cataloghi non fanno altro che riportare l’andamento del mercato ma è anche vero che a volte sono gli stessi cataloghi che influenzano o “impongono” le quotazioni al mercato.

Lo stesso curioso confronto si può naturalmente fare con molte altre monete.Spero con questo lungo messaggio di aver fatto capire a molti nuovi collezionisti che i cataloghi sono senz’altro indispensabili ma l’esperienza e la voglia di imparare lo sono ancora di più.

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Guest Fid

Ciao Dimitrios,condivido le tue perplessità e sono d'accordissimo sull'affermazione <<Qualcuno può dire che i cataloghi non fanno altro che riportare l’andamento del mercato ma è anche vero che a volte sono gli stessi cataloghi che influenzano o “impongono” le quotazioni al mercato>>

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favaldar

Rientrando nel discorso.....Il Gigante nel suo insieme,come è gia stato scritto,è il migliore non ci piove o se piove è ben coperto!

Però per il fatto che vien fatto tutti gli anni va fuori con le monete in oro e quelle con maggior frequenza sul mercato.

Le 20 lire Carlo Alberto sono sottovalutate di almeno 30/60 euro in conservazione MB/BB e cosi all'incirca le 20 lire V.E.II 1861/78 ed Umberto I.

Mentre il Montenegro c'è andato molto più vicino.

Per l'Alfa credo che a volte le cifre le butta lì,secondo loro fra un MB e un BB di 20 lire C.A. passano solo 10 euro :o

Certo se seguono Ebay che spesso venditori e acquirenti danno uno per l'altro,allora posso capirli, altrimenti..... :huh:

Poi sparare da 500 in SPl a un 5000 in FDC. Non so proprio che aste o negozi segua.

W il Gigante e Montenegro,per l'Alfa se si dedicasse solo al capitolo "Regioni Italiane"senza mettere tutte le altre,quei 13 euro glieli darei ugualmente! :D

Modificato da favaldar

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Guest Fid

Il Gigante è senza dubbio il più curato complessivamente malgrado sia perfettibile in alcuni aspetti (prezzi,gradi di rarità,varianti macroscopiche non citate)quando mi accontenteranno citandomi le più interessanti varianti Borboniche e quando sarà stampato a colori lo osannerò per anni :lol:

Modificato da Fid

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