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      Aggiornamento   15/10/2017

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tolbio

moneta romana agrippa

Risposte migliori

tolbio

Salve ho comprato un lotto di mobili antichi essendo antiquario, e insieme cerano due monete, una è questa romana con scritto Agrippa, mi piacerebbe sapere qualcosa in più e che valore può avere, mille grazie a chiunque mi possa aiutare.

post-25478-0-53065100-1414522903_thumb.j

post-25478-0-10313100-1414522917_thumb.j

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leonumi67

Asse di Menenio Agrippa,ma ho dei dubbi sull'autenticità,partendo dalla faccia che corrisponde poco a quella dell'originale.Mi da l'aria di un asse ritoccato.

Modificato da leonumi67

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Illyricum65

Ciao,

condivido le considerazioni generali sulla moneta: ha un aspetto antico ma il ritratto non è quello canonico. Se di dimensioni ridotte (non le hai fornite) potrebbe essere una copia fusa, sul tipo di quelle prodotte in area gallica francese.

Detto che si tratta di un asse attribuito ad Agrippa, va detto che si parla del fraterno e fido amico, ammiraglio, generale, etc... di Ottaviano Augusto e non del politico latino della metafora sul corpo umano e l'ordinamento sociale romano.

In breve:

Marco Vispanio Agrippa

http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Vipsanio_Agrippa

e non

Agrippa menenio Lanato

http://it.wikipedia.org/wiki/Agrippa_Menenio_Lanato

Ciao

Illyricum

:)

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tolbio

le dimensioni si vedono nelle foto dove c'è anche il righello, la provenienza degli oggetti antichi dove cera anche la moneta è Aosta. Non ho capito se è un falso. Qualche idea sul prezzo?

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tolbio

Dimenticavo in un paio di punti della moneta è andata via la patina e sotto mi sembra di vedere del colore ramato, quindi presumo sia di rame e non di bronzo ma potrei sbagliare

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leonumi67

Non ti sbagli sembra proprio rame.

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franco obetto

e' un asse quindi DEVE essere in rame....

piuttosto dovresti inviarci il peso con buona approssimazione....

la foto non e' nitida....non capisco come sia saltata la patina in quei punti se e' stata scalfita o e' andata via da sola....per ora la sensazione,per me,e' che sia buona.....e' una moneta coniata per un lungo periodo ed e' rappresentata in diversi stili e come dice @@Illyricum65 ,anche imitata fuori ROMA.

facci sapere

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Legio II Italica

Gli Assi in epoca imperiale erano monete di solo Rame , non di Bronzo (lega di Rame e Zinco a cominciare da Augusto)

Questo Asse di M.Vipsanio Agrippa e' autentico , non e' una moneta rara , il valore economico in queste condizioni di conservazione puo' variare forse tra i 40/60 euro

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mazzarello silvio
Supporter

Ciao

per puntualizzare la lega rame zinco si chiamo Oricalco

Silvio

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antonio bernardo

Anche per me la moneta è autentica. Al rovescio è raffigurato Nettuno.

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leonumi67

Vedendo la meglio anche a me sembra originale e lo stile è compatibile con l'originale.

Modificato da leonumi67

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eliodoro
Supporter

E' una moneta problematica...non notate irregolarità nella posizione del delfino ed un ritratto particolare di Nettuno?

Concorderei con l'ipotesi di @@Illyricum65

1830361.m.jpg

post-6393-0-62254600-1414593975_thumb.jp

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Legio II Italica

....E' una moneta problematica...non notate irregolarità nella posizione del delfino ed un ritratto particolare di Nettuno?....

Mi sembra poco probabile e molto poco affidabile fare un paragone tra un esemplare in condizioni splendide , quasi un FDC , e uno in condizioni appena appena MB , comunque anche cosi' non vedo cose strane , la testa del delfino e' prossima al palmo della mano in entrambe le monete , di Nettuno solo la posizione delle braccia e' leggermente diversa , probabile matrice di conio diversa , ma la moneta e' autentica .

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Exergus

Ciao,

condivido le considerazioni generali sulla moneta: ha un aspetto antico ma il ritratto non è quello canonico. Se di dimensioni ridotte (non le hai fornite) potrebbe essere una copia fusa, sul tipo di quelle prodotte in area gallica francese.

Detto che si tratta di un asse attribuito ad Agrippa, va detto che si parla del fraterno e fido amico, ammiraglio, generale, etc... di Ottaviano Augusto e non del politico latino della metafora sul corpo umano e l'ordinamento sociale romano.

In breve:

Marco Vispanio Agrippa

http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Vipsanio_Agrippa

e non

Agrippa menenio Lanato

http://it.wikipedia.org/wiki/Agrippa_Menenio_Lanato

Ciao

Illyricum

:)

Concordo che il ritratto non è proprio canonico, il mento mi sembra stranamente sporgente e la corona rostralis ha un aspetto inusuale.

Ovviamente questo Agrippa non è Menenio, ma, scusate, ne approfitto per un piccolo off-topic: nel link di Wiki, a proposito del discorso di Menenio Agrippa alla plebe, non è spiegata una cosa... mi è venuta in mente perchè un paio d'anni fa il nostro amministratore delegato, quando stavamo minacciando uno sciopero, ha tirato in ballo questo apologo per calmare le acque, e lo sciopero non c'è mai stato.

Io purtroppo (o per fortuna...) non ero presente.

Secondo la mitologia politica romana narrataci da Tito Livio, Menenio Agrippa riuscì a convincere i plebei, impegnati nello sciopero rivoluzionario sul Monte Sacro, a riprendere il loro posto nella città, con un famoso apologo. Nella sua favola si raccontava come le mani, che erano scese in sciopero perché stanche di lavorare per uno stomaco che appariva loro ozioso e parassitario, dovettero presto rendersi conto che erano loro le prime ad essere indebolite dalla protesta, che lasciava non solo lo stomaco, ma l'intero organismo senza nutrimento.

Applicando così al corpo sociale una metafora organicistica: la società è come un organismo, il cui buon funzionamento complessivo permette la sopravvivenza di tutte le sue parti; se uno dei suoi organi incrociasse, per così dire, le braccia, non verrebbe meno solo l'organismo, ma anche l'organo che avesse preteso di far valere il proprio interesse particolare contro quello della totalità.

Questo apologo, però, ha una caratteristica singolare: esso diventa falso nello stesso momento in cui sorge il bisogno di raccontarlo...

Agrippa intende richiamare i plebei alle loro presunte responsabilità nei confronti del tutto, ma, nel far questo, non applica una metafora organicistica alla società, bensì, piuttosto, una metafora sociale all'organismo. Gli organi di un organismo sono tali perché lavorano in interazione coll'organismo, e non possono entrare in sciopero in nome di loro ipotetici interessi particolari.

Il fatto che i plebei siano entrati in sciopero implica che la necessità organica del tutto, se mai esistita, sia venuta meno , tanto che Agrippa sente il bisogno di richiamare i plebei al dovere usando uno strumento di persuasione, l'apologo, che deve essere valutato dalla loro libertà e dalla loro capacità di calcolo razionale.

I plebei fecero ritorno alle loro occupazioni, senza considerare che nel corpo umano la distribuzione del nutrimento dallo stomaco alle membra è inevitabile, mentre la distribuzione delle risorse tra gli uomini dipende dalla percezione del senso di giustizia e dall'organizzazione della società.

La storia insegna, è che purtroppo nessuno impara...

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Illyricum65

Ciao,

volevo tornare e motivare il mio parere su questa moneta.

Per quali motivi ho proposto che non sia un'emissione "centrale"? E' semplice per chi ha una certa dimestichezza su questa moneta, abbastanza comune. Il ritratto non è assolutamente quello consueto. Osservate la comparazione, abbastanza palese nelle differenze:


post-3754-0-95805100-1414617022_thumb.jp

La fattura è abbastanza buona, alterata da una lieve usura superficiale dei rilievi. Ma il ritratto non è quello di Agrippa ripeto, al limite mi ricorda Druso... notate la fattura della corona rostrale, quasi assente e non frontale ma quasi sommitale, la posa del volto, il naso, lo sguardo che non è fiero, quasi aggrottato. Anche il rovescio è abbastanza buono, si nota il delfino sulla mano di Zeus, parte della veste che scende dalla spala e una traccia del tridente. Notate la "S" che non è in linea, come orientamento, con la "C".

La mia ipotesi che si tratti di una copia fusa è avvalorata appunto dall'aspetto del ritratto. La richiesta del diametro era indirizzata a capire se questo era inferiore alla norma (tra i 27-30 mm); utile sarebbe risultato il peso. Perchè il peso?

Se un asse ufficiale del periodo si assesta attorno ai 10-11 g, allora un dato inferiore sarebbe indicativo del fatto di trovarsi in presenza di una copia antica.

post-3754-0-42041200-1414619441_thumb.jp

Questa imitativa, apparsa su Vcoins e caratterizzata da una certa sommarietà stilistica, pesa 5,5 gr.!

http://www.vcoins.com/es/stores/incitatus_coins/79/product/agrippa_ae_as_gallic_imitative_neptune_holding_trident_26mm_55g/164355/Default.aspx

AGRIPPA AE imitative as. M AGRIPPA L F COS III Head left, wearing rostral crown. Reverse - Neptune standing, head left, S C at sides. RCV 1812. 26mm, 5.5g.

A lightweight Gallic imitative issue.

Notate ben quest'ultima frase.... Gallic imitative issue. Perchè in Gallia nel periodo circolavano un sacco di imitative dell'asse di Agrippa, spesso fuse. E' per questo motivo che ho parlato di "moneta fusa"... anche se in realtà avrei dovuto parlare di "imitativa gallica". Il fatto che venga da Augusta Prætoria (Aosta) mi rinforza questa sensazione... senza conoscere il peso. ;)

Ciao

Illyricum

:)

Modificato da Illyricum65
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tolbio

Ciao a tutti, dunque il diametro della moneta è 2,6cm mentre il peso esatto è 9,8g.

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tolbio

Quindi presumo sia originale anche se il conio è diverso, questo potrebbe aumentare il valore? Cioè il fatto che abbia un conio diverso?

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Illyricum65

Ciao,

Quindi presumo sia originale anche se il conio è diverso, questo potrebbe aumentare il valore? Cioè il fatto che abbia un conio diverso?

se per originale intendi autentica, te lo confermo. Che poi sia una emissione della zecca centrale di Roma (sotto Caligola) non mi sento di affermarlo anzi, propenderei per un'emissione imitativa sulla base del ritratto difforme e del peso e diametro leggermente ridotti. Ma tutto il periodo giulio-claudio è tutto sommato poco noto per quanto concerne la monetazione e tutt'altro che semplice da decifrare e non è facile talvolta attribuire una moneta ad una classe ben definita.

Tornando al discorso sulla Gallia Meridionale, considera che Genevieve nel suo "Monnaies et circulation monétaire dans la cité de Segodunum au I er siècle p. C." e che analizza i ritrovamenti di Tarn et de l’Aveyron riporta per Caligola 84 monete delle quali ben 57 sono assi di Agrippa.

Questo ti fa capire facilmente che si tratta di una moneta abbastanza comune.

Ciao

Illyricum

:)

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tolbio

mille grazie belle le lezioni che si imparano in questo sito, grazie ancora a tutti :)

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chry.fiume

Aosta?

Modificato da chry.fiume

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