eliodoro Inviato 23 Novembre, 2014 #1 Inviato 23 Novembre, 2014 (modificato) Ciao a tutti, segnalo, nella prossima asta Numismatica Genevensis sa, la presenza di questa moneta 3/8 di Shekel occupazione cartaginese, 216- 211 a.c.., 2,71 g, SNG ANS 140, HN 2010. Se non erro, dovrebbe essere in elettro. Al D: Testa gianiforme Femminile ed al R: Giove, con Nike, su quadriga in galoppo a destra. Diciamo che, storicamente, l'occupazione cartaginese di Capua, è ricordata come gli Ozi di Capua. Capua pagò caramente l'appoggiò ad Annibale tant'è che i Romani, una volta sconfitti i Cartaginesi, ridussero la città campana, insieme alle città sabelle di Calatia ed Atella, a semplici Praefecturae, vietandole la coniazione delle monete che riprese, soltanto, con l'arrivo dei Normanni. Gran bella moneta :o :o Saluti Eliodoro Modificato 23 Novembre, 2014 da eliodoro Cita
acraf Inviato 24 Novembre, 2014 #2 Inviato 24 Novembre, 2014 (modificato) Si tratta in effetti di una moneta in elettro. L'attribuzione a Capua in realtà resta ancora molto incerta e mancano totalmente segni attribuibili a questa città. Attualmente prevale l'ipotesi che sia una emissione curata dai Cartaginesi poco dopo la battaglia di Canne (216 a.C. e fino a prima del 211 a.C.), forse addirittura a Cartagine: il titolo di elettro appare essere perfettamente sovrapponibile a quello che si riscontra in monete di elettro dello stesso peso (3/8 di shekel) con tipi puramente punici e sicuramente emesse a Cartagine, anche per avere un costante orientamento dei conii (Jenkins-Lewis nn. 468, 470, 480, 482). Tale moneta è stata poi portata in Italia, per il sostegno economico delle truppe puniche e l'area di circolazione sembra essere concentrata soprattutto nel Bruttium (piuttosto che in Campania). Oltre a questa moneta punica in elettro furono emessi anche mezzi e quarti di shekel in argento, probabilmente sempre a Cartagine ed esportati ad Annibale attraverso i porti situati nel Bruttium. Quindi non sembra una produzione legata agli "ozi di Capua"….. La scelta dei particolari tipi (testa gianiforme e quadriga), che si discosta completamente dai tipi usualmente coniati a Cartagine (testa di Tanit e cavallo) sembra dettata più da motivi politici, per contrastare (con una moneta intrinsecamente più pregiata) il quadrigato d'argento romano, che era prodotto e circolante ancora al tempo della battaglia di Canne. Solo poco dopo, intorno al 215 a.C., nascerà la nuova moneta d'argento di Roma, il denario…. Modificato 24 Novembre, 2014 da acraf 1 Cita
dux-sab Inviato 24 Novembre, 2014 #3 Inviato 24 Novembre, 2014 @@acraf, è sempre un piacere leggere i tuoi commenti. 1 Cita
eliodoro Inviato 24 Novembre, 2014 Autore #4 Inviato 24 Novembre, 2014 @@acraf, è sempre un piacere leggere i tuoi commenti. Concordo pienamente... gli interventi di @@acraf sono sempre bellissimi e ricchi di spunti, per di più su di una monetazione, quella campana del III^ sec. a.c., con pochissimo seguito... Cita
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