renato86-7 Inviato 19 Gennaio, 2015 #1 Inviato 19 Gennaio, 2015 salve ragazzi volevo sollevare una questione, il regio decreto n. 106 dell' 8 maggio 1937 riporta la moneta da dieci centesimi impero del primo tipo ovviamente in rame 950%, stagno 40% e zinco 10% (allego immagine documento gazzetta ufficiale dell'epoca), denominata impero del 1° tipo. invece per la modifica della moneta del 2° tipo, che fu poi successivamente coniata in bronzital (rame allumino e zinco), non c'è nessun decreto legge che ne avverte la sostituzione del materiale e le percentuali? o la zecca poteva farlo senza avere decreti che ne approvavano la variazione? il gigante riporta lo stesso decreto per entrambe le monete in attesa di una vostra sicura risposta ringrazio anticipatamente tutti renato 1 Cita
Littore Inviato 20 Gennaio, 2015 #3 Inviato 20 Gennaio, 2015 (modificato) Innanzitutto ti ringrazio per l'interessante quesito. Lo stesso problema da te evidenziato, riguarda le monete in nichelio che vennero successivamente coniate in acmonital. Il DL. 907 del 7/II/1938 convertito in legge 5/I/1939 stante l'urgente necessità di attuare anche in campo monetario le direttive per l'autarchia prevedeva l'emissione di monete in acmonital.. Questo il decreto che ne stabilisce le caratteristiche: Di seguito, invece, il decreto riguardante le monete in bronzo (da notare che anche nel decreto del '36 la lega viene definita bronzo e non rame, evidentemente perché anche la prima emissione non era in rame puro). Modificato 20 Gennaio, 2015 da Littore Cita
renato86-7 Inviato 20 Gennaio, 2015 Autore #4 Inviato 20 Gennaio, 2015 Ah non riporta le percentuali dei materiali quello poteva essere interessante... di conseguenza sarebbe giusto dire che quest'altro decreto del 22 maggio 1939 che ha pubblicato lei potrebbe essere il giusto regio decreto delle monete da 10 e 5 centesimi del secondo tipo? dove potrei trovare le suddette percentuali....? Certo che come caratteristiche tecniche sono un po povere ( percentuali delle leghe, spessore, assi...ecc non vengono citati) in questi decreti dell'epoca forse non c'era necessità nel divulgarle delle caratteristiche approfondite Grazie della risposta marchese sempre disponibile e gentile Cita
uzifox Inviato 20 Gennaio, 2015 #5 Inviato 20 Gennaio, 2015 (modificato) Ah non riporta le percentuali dei materiali quello poteva essere interessante... di conseguenza sarebbe giusto dire che quest'altro decreto del 22 maggio 1939 che ha pubblicato lei potrebbe essere il giusto regio decreto delle monete da 10 e 5 centesimi del secondo tipo? dove potrei trovare le suddette percentuali....? Certo che come caratteristiche tecniche sono un po povere ( percentuali delle leghe, spessore, assi...ecc non vengono citati) in questi decreti dell'epoca forse non c'era necessità nel divulgarle delle caratteristiche approfondite Littore ti ha risposto in modo esaustivo. Infatti che io sappia oltre a questi mostrati non ci sono altri decreti ufficiali che riportano le percentuali precise della composizione di queste monete. Forse giusto a livello di Zecca si potrebbe/poteva trovare qualche documento operativo... Inoltre più che la necessità secondo me in questo caso non c'era proprio la volontà di comunicare precisamente le percentuali in quanto trattandosi di misure di necessità/emergenza indicare eventuali misure precise sarebbe stato troppo vincolante a livello operativo. (Infatti se ci fai caso da un anno all'altro i colori di queste monete cambiano parecchio) C'è da dire poi che nel tempo la lega formante il bronzital non è mai stata costante. Così scrive @@elledi in un suo vecchio intervento: "BRONZITAL: Bronzo Italiano per monetazione; è un metallo costituito da una lega di rame, alluminio e zinco.Le monete coniate su tondelli di detto metallo presentano una colorazione giallo oro. Utilizzato per la prima volta nel 1939 per la coniazione di monete da centesimi 10 e centesimi 5 durante il Regno di Vittorio Emanuele III. Dal 1968 alla lega di Bronzital è stato aggiunto anche nichelio per renderla maggiormente splendente e meno soggetta ad ossidazione. La percentuale dei vari componenti metallici del Bronzital è variabile, in Italia l'ultima lega utilizzata era così composta: Rame 82% , Alluminio 16% , Nichelio 2% ." Per quanto riguarda lo spessore della moneta non viene mai indicato in nessun decreto che io sappia. (E se ci pensi è anche difficile stabilire in quale punto della moneta misurarlo: al bordo? sui campi? sui rilievi? Ci vorrebbe un punto convenzionale... e poi a che pro?) @@bizerba62 qualche altra informazione che non ricordo? Saluti Simone Modificato 20 Gennaio, 2015 da uzifox 1 Cita
Littore Inviato 20 Gennaio, 2015 #6 Inviato 20 Gennaio, 2015 Ah non riporta le percentuali dei materiali quello poteva essere interessante... di conseguenza sarebbe giusto dire che quest'altro decreto del 22 maggio 1939 che ha pubblicato lei potrebbe essere il giusto regio decreto delle monete da 10 e 5 centesimi del secondo tipo? dove potrei trovare le suddette percentuali....? Certo che come caratteristiche tecniche sono un po povere ( percentuali delle leghe, spessore, assi...ecc non vengono citati) in questi decreti dell'epoca forse non c'era necessità nel divulgarle delle caratteristiche approfondite Grazie della risposta marchese sempre disponibile e gentile Purtroppo le percentuali metalliche delle varie leghe, nelle monete di metallo non nobile non sono così precise come quelle coniate in oro e argento. Sempre sulla questione acmonital, consiglio di leggere questo interessante articolo di Vico D'Incerti, tratto dalla Rivista Italiana di Numismatica. Ritengo che analoghe riflessioni possano essere fatte per le monete in "bronzo all'alluminio"... http://www.socnumit.org/doc/VDI/VDI1973RIN_SerImpero.pdf Cita
renato86-7 Inviato 20 Gennaio, 2015 Autore #7 Inviato 20 Gennaio, 2015 grazie littore ho appena scaricato il file estratto dalla "rivista italiana di numismatica" di vico d'incerti come scrive il sig d'incerti per le monete da lire 2, lire 1, centesimi 50, e centesimi 20, "....nel corso del 1940, resasi sempre più grave la mancanza di nichelio, metallo per il quale l'italia era totalmente tributaria dell'estero, fu necessario eliminarlo del tutto nella composizione delle monete. Dopo molte esperienze venne scelta la lega di ferro contenente solo il cromo nella percentuale del 18%, col nichelio ridotto a tracce (0,10-0,15%): cioè un acciaio inossidabile ferritico, fortemente magnetico, che viene attratto dalla calamita in maniera anche più energica di quella che si riscontra col ferro stesso...." e come dice uzifox le percentuali cambiano man mano che il costo bellico aumenta i materiali più pregiati come il nichelio che l'italia doveva comprare dall'estero non veniva più importato e nella composizione delle monete da centesimi 10 dal primo tipo al secondo in pratica veniva eliminato lo stagno forse più utile dell'allumino e forse abbassata anche la percentuale di rame stesso della moneta? Cita
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