agrippa Posted August 29, 2006 #1 Posted August 29, 2006 Dal luogo di origine questa ha fatto piu di 1500 Km... Per chi si diletta con i mondi sconosciuti... agrì Quote
Giovenaledavetralla Posted August 29, 2006 #2 Posted August 29, 2006 Sicuramente di tasca in tasca (per modo di dire perchè le tasche non c'erano) ne faceva di chilometri! :) Quote
Claudius Posted August 29, 2006 #3 Posted August 29, 2006 Ciao Agrippa, l'alfabeto della leggenda sembra quasi runico, può essere una moneta celtica. Dallo stile però non sembra così lontana da noi è vagamente ellenizzante. Io voto per celtica :) :) Quote
miglio81 Posted August 29, 2006 #4 Posted August 29, 2006 La testa al dritto sembra appartenere alla Spagna greca, ma adesso farò qualche indagine... B) Quote
miglio81 Posted August 29, 2006 #5 Posted August 29, 2006 (edited) Bene credo di esserci, ho qualche dubbio sulla zecca ma credo proprio che la mia prima ipotesi spagnola sia quella giusta... :P Questo bronzo, veniva coniato (piùo meno simile a Ilerda, Turiaso, Tarraco) in più città Celtiberiche contemporaneamente, ma dallo stile del giovane uomo al dritto...opterei per Tarraco. :( Quindi 204-154 a.C. circa, cosa dici agrippa??? Ho fatto centro??? O ho preso un granchio??? :( Edited August 29, 2006 by miglio81 Quote
miglio81 Posted August 29, 2006 #6 Posted August 29, 2006 Ecco il bronzo di cui parlo: http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...AucID=89&Lot=31 Quote
agrippa Posted August 29, 2006 Author #7 Posted August 29, 2006 Bravo miglio Ci sei vicinissimo ... se Tarraco corrisponde alla antica Sikia.. :D agrì Quote
miglio81 Posted August 29, 2006 #8 Posted August 29, 2006 Az....super abbaglio....comunque erano uguali.... :lol: Quote
miglio81 Posted August 30, 2006 #9 Posted August 30, 2006 (edited) Bravo miglioCi sei vicinissimo ... se Tarraco corrisponde alla antica Sikia.. :D agrì 147726[/snapback] Guardandole bene, continuo a non esserne convinto.... Sei sicuro agri??? A parte lo stile del volto al dritto e dei suoi capelli, anche il rovescio sembra una goccia d'acqua, con il cavallo rampante con lo stile identico, la stessa coda, il pileo sulla testa del cavaliere e soprattutto le lettere in stile celtiberico. Mma, sarà di Sikia ma le monete sono molto ma molto simili.. :( Edited August 30, 2006 by miglio81 Quote
agrippa Posted August 30, 2006 Author #10 Posted August 30, 2006 (edited) Ciao miglio La mia moneta è uguale a questa, corrisponde anche la legenda sotto il cavallo. http://www.wildwinds.com/coins/greece/spai...Burgos_1697.jpg Trovi tutto su WWind alla voce Spagna- Sekia agrì Edited August 30, 2006 by agrippa Quote
tacrolimus2000 Posted August 30, 2006 #11 Posted August 30, 2006 Guardandole bene, continuo a non esserne convinto....Sei sicuro agri??? 147871[/snapback] Ciao Miglio, poichè la moneta è attualmente nelle mie mani, posso garantirti che la catalogazione di Agrippa è perfetta. Luigi Quote
miglio81 Posted August 30, 2006 #12 Posted August 30, 2006 (edited) A ok ma è spagnola, pensavo che l'intervento di Agrippa fosse ironico, c'ero vicino veramente. :P Infatti lo stile e l'alfabeto erano celtiberici!! :) Solo non trovo la città di Sekia, pensavo che fosse un altro nome di Sikyon nel Peloponneso, per questo non capivo come facessero le due monete ad essere così simili. Non riesco a trovare la città di Sekia, è per caso la città di Sexsi con nome variato dai Romani? Edited August 31, 2006 by miglio81 Quote
agrippa Posted August 31, 2006 Author #13 Posted August 31, 2006 Ciao miglio Attualmente la citta di Sikia credo si chiami Ejea de lo Caballeros. Cercala sulla mappa di questo sito. http://www.denarios.org/iberico/ agrì Quote
Horben Tumblebelly Posted November 5, 2006 #14 Posted November 5, 2006 Vorrei dire una cosa. Dire alfabeto celtiberico non è molto corretto. Dire lingue celtibere è giusto, poichè le lingue parlate dalle genti celtiche della penisola iberica generalmente fusero la loro lingua originale (dialetti celtici) con le sottolingue iberiche con cui entravano in contatto. Ma parlare di alfabeto celtiberico è sbagliato poichè l'alfabeto che leggiamo sulle loro monete o rappresentazioni non è altro che la rappresentazione iberica. Mi spiego meglio: i Celti di Spagna e Portogallo adottarono la scrittura iberica ma non viceversa. Le modifiche da zone a zone ( si distinguono 2/3 grosse macroregioni linguistiche-calligrafiche) riflettevano cambiamenti già preesistenti. Per cui la parola compopsta Celti-Iberi ha la parte Ibera dovuta proprio alla loro iberizzazione. Il problema linguistico degli Iberi è ancora intricato.Poco si conosce e i risultati delle investigazioni procedono abbastanza lentamente. Quote
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