Sanni Inviato 18 Marzo, 2015 #1 Inviato 18 Marzo, 2015 Ultimamente è apparso questo Coronato di Alfonso II d'Aragona con l'Incoronazione e l'Arcangelo che trafigge il drago. Per curiosità ho sfogliato il testo di Pietro Magliocca (@@Rex Neap) Maestri di Zecca, di Prova e Incisori della Zecca Napoletana dal 1278 al 1734 e nella tabella riepilogativa, pag. 60, risulta che lo stesso è stato siglato da Gian Carlo Tramontano con la T e inciso da Bernardino de Bove. Mi sono chiesto: la F sormontata dal fiore sul lato dx del R/ con l'Arcangelo a chi appartiene? Forse ... la F sta indicare il nome del figlio Ferrandino o quella del padre Ferdinando? C'è qualche documento che possa chiarire l'appartenenza della sigla? @@Rex Neap ... pane per i tuoi denti. Fonte Cataloghi Online 2 Cita
francesco77 Inviato 18 Marzo, 2015 #2 Inviato 18 Marzo, 2015 Ultimamente è apparso questo Coronato di Alfonso II d'Aragona con l'Incoronazione e l'Arcangelo che trafigge il drago. Per curiosità ho sfogliato il testo di Pietro Magliocca (@@Rex Neap) Maestri di Zecca, di Prova e Incisori della Zecca Napoletana dal 1278 al 1734 e nella tabella riepilogativa, pag. 60, risulta che lo stesso è stato siglato da Gian Carlo Tramontano con la T e inciso da Bernardino de Bove. Mi sono chiesto: la F sormontata dal fiore sul lato dx del R/ con l'Arcangelo a chi appartiene? Forse ... la F sta indicare il nome del figlio Ferrandino o quella del padre Ferdinando? C'è qualche documento che possa chiarire l'appartenenza della sigla? @@Rex Neap ... pane per i tuoi denti. Coro_Arca_Alfo_II_FioreF_D.jpg Coro_Arca_Alfo_II_FioreF_R.jpg Fonte Cataloghi Online Eheheheh ....... vai sul pesante adesso? Io sinceramente avrei pensato a qualche maestro di prova ma la mia è solo una supposizione, una sorta di teoria fantanumismatica che tra l'altro non trova nemmeno riscontro se consideriamo che nel biennio 1494-1495 non è noto alcun maestro di prova con il nome o cognome che iniziasse con la F, attenzione però, parlo di notizie prese da vari testi ed è chiaro che se domattina venisse fuori un documento su un'investitura di un mastro di prova in quell'anno allora le cose cambierebbero, ad oggi, fino a prova contraria il primo mastro di prova a siglare le monete fu Vincenzo Porzio, un ufficiale di zecca in carica dal 1555 al 1587 che appose le sue iniziali a partire dal 1561. Un documento che autorizza l'apposizione delle sigle del maestro di prova sotto quelle del maestro di zecca è conservato nell'Archivio Generale di Simancas ed è datato 22 settembre 1561, Instrucciones para la cecca de la moneda, a tal proposito consiglio il testo di Perfetto S. La prova del metallo, l'esperienza di Vincenzo Porzio nella zecca di Napoli (1555-1587) dove sono riportati molti documenti interessanti. Cita
francesco77 Inviato 18 Marzo, 2015 #3 Inviato 18 Marzo, 2015 @@Sanni ................. altro colpaccio della settimana? L'hai presa tu? Cita
Sanni Inviato 18 Marzo, 2015 Autore #4 Inviato 18 Marzo, 2015 @@Sanni ................. altro colpaccio della settimana? L'hai presa tu? Sì ... ho preso l'immagine dal catalogo e l'ho tagliata in due. :rofl: Cita
francesco77 Inviato 18 Marzo, 2015 #5 Inviato 18 Marzo, 2015 Hai notato anche la finezza del conio? Guarda ad esempio il trono con le due protomi leonine. 1 Cita
Sanni Inviato 19 Marzo, 2015 Autore #6 Inviato 19 Marzo, 2015 Hai notato anche la finezza del conio? Guarda ad esempio il trono con le due protomi leonine. La curiosità non è solo femminile. :) Mi sono permesso estrapolare dal Corpus, Vol. XIX, gli unici tre Coronati con F sormontati dal fiore e con stupore ho costatato che quello postato non è in elenco; infatti, la leggenda sia del D/, sia del R/ è diversa. :o ... forse sconosciuto agli estensori perché in una collezione spagnola (Colección Crusafont)? (Riporto il D/ e il R/ come nel CNI, anche se è il contrario, perché il D/ dovrebbe essere il lato con l'Incoronazione). ... ometto la punteggiatura. D/ ALFONSVS II DGR SICILIE IEV R/ CORONAVIT ET VNSIT ME MANVS TV D Questi i Coronati con F e fiore elencati nel CNI: 3 Cita
francesco77 Inviato 20 Marzo, 2015 #7 Inviato 20 Marzo, 2015 La curiosità non è solo femminile. :) Mi sono permesso estrapolare dal Corpus, Vol. XIX, gli unici tre Coronati con F sormontati dal fiore e con stupore ho costatato che quello postato non è in elenco; infatti, la leggenda sia del D/, sia del R/ è diversa. :o ... forse sconosciuto agli estensori perché in una collezione spagnola (Colección Crusafont)? (Riporto il D/ e il R/ come nel CNI, anche se è il contrario, perché il D/ dovrebbe essere il lato con l'Incoronazione). ... ometto la punteggiatura. D/ ALFONSVS II DGR SICILIE IEV R/ CORONAVIT ET VNSIT ME MANVS TV D Questi i Coronati con F e fiore elencati nel CNI: CNI_XIX_Coro_Arca_Alfonso_II_FioreF.jpg Devi rettificare il nickname da "Sanni" in "Solograndirarità"! Cita
Sanni Inviato 20 Marzo, 2015 Autore #8 Inviato 20 Marzo, 2015 ... sì, "SoloFotoRare". @@Rex Neap ... la F sotto il fiore, a parer tuo, a chi appartiene? Cita
Sanni Inviato 23 Marzo, 2015 Autore #9 Inviato 23 Marzo, 2015 Nel "Bollettino del Circolo Numismatico Napoletano" del 1968 a pag. 65 III (pag 72 PDF) è riportato il mastro di prova della zecca di Napoli: Antonello Fondacaro, il quale sembra operare dal 1462 al 1467. Chi riesce a tradurre bene questa pagina e, sopratutto, cosa significa la J dopo la numerazione romana riportata più volte come ad esempio CCCLVIIIJ ? Un sincero GRAZIE. Antonello_Fondacaro_2.pdf Cita
francesco77 Inviato 23 Marzo, 2015 #10 Inviato 23 Marzo, 2015 La J finale nella numerazione romana corrisponde al I e quindi a 1. Cita
Sanni Inviato 23 Marzo, 2015 Autore #11 Inviato 23 Marzo, 2015 La J finale nella numerazione romana corrisponde al I e quindi a 1. Ah ... allora il numero XVIIIJ dovrebbe essere 19? Ma ... il 19 romano è sempre scritto così: XIX 1 Cita
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