numa numa Inviato 9 Ottobre, 2015 Supporter #126 Inviato 9 Ottobre, 2015 No Credo che stiamo sopravvalutando un eventuale falsario... Posto che non ho mai sostenuto che i due pezzi in questione siano falsi ( dico questo per correttezza verso la casa d'aste) ma solo espresso un interrogativo sul colore pallido che non parrebbe essere molto congruente con buona parte del materiale conosciuto per il periodo, la questione di un falso - in via del tutto ipotetica - potrebbe essere assai più' semplice , ovvero quella di una lega non corretta utilizzata nella produzione dei due esemplari. Detto questo anche a me il loro aspetto - colorazione a parte - non suscita particolari allarmi in quanto a raffigurazione, epigrafia, morfologia etc. Tanto per fare un esempio il lotto 397 della coll Addams gia' quando era apparso la prima volta mi aveva suscitato più di un pensiero - la colorazione era assai plausibile ma diversi altri elementi non quadravano .. Cita
Andreas Inviato 9 Ottobre, 2015 #127 Inviato 9 Ottobre, 2015 Bene, a quanto pare siamo tutti d'accordo. Notte, Andrea Cita
perporius Inviato 14 Ottobre, 2015 #128 Inviato 14 Ottobre, 2015 A proposito del ripostiglio di Ilanz, con le diverse decine di tremissi aurei rinvenuti relativi sia a Desiderio che a Carlomagno, un vero piccolo thriller investigativo e' quanto compone a proposito il Bernareggi nella sua opera 'Moneta Langobardorum', fornendo una interessante illustrazione di quei tempi: " I nostri tremissi sono venuti alla luce, unitamente a parecchie monete d'argento ed a qualche gioiello - materiale di cui offre dettagliata notizia lo Jecklin (conservatore del museo di Coira), nella sua relazione - durante la costruzione di una Strada comunale destinata a congiungere la periferia occidentale della cittadina di Ilanz con il paese montano di Ruschein. Secondo Völkers il tesoro fu rinvenuto a seguito del brillamento di una carica esplosiva per rimuovere una roccia. Ma la notizia mi sembra non esatta perché la deflagrazione avrebbe disperso il ripostiglio e, per la sua fragilità, lo avrebbe, almeno in gran parte, distrutto. Piu attendibile quindi lo Jecklin che accenna ad operai italiani intenti a rimuovere «una parte del dirupo ergentesi di faccia alla via progettata», ad abbattere «uno strato roccioso piuttosto incavato» ossia a normali lavori di sterro con pala e piccone. Nella località tutto è rimasto nella stessa situazione in cui dovette trovar lo Jecklin quando ottanta anni fa compi il suo sopralluogo. La strada per Ruschein, allontanandosi da Ilanz, con forte pendenza si inerpica sul colle, aggirandolo. Presso la prima curva, ad una cin-quantina di centimetri dal piano stradale, una croce (a sezione triangolare) scavata nella roccia e dipinta in azzurro, segna la località precisa in cui fu rinvenuto il ripostiglio, che presentava la forma di un massello: siccome nessun recipiente in coccio o in metallo risulta essere stato rintracciato, sembra lecito arguire che fosse tutto racchiuso in un contenitore di materiale non adatto a resistere alla azione del tempo, quindi in una borsa di tela o di pelle. A una decina di metri di dislivello, proprio sopra la localítà del rinvenimento, si ergono tuttora le sbreccíate rovine di una costruzione in pietra: il castello di Grüneck, spiegano Jecklin e Völkers databile al XII secolo, ma costruito su un preesistente fortilìzio, a presidio della 'strata publica' llanz-Disentis-Lucomagno-Olivone-Bellinzona-Italia, di cui abbiamo notizia dalla fine del secolo VII. La strada passava piu' sotto, di poco sopraelevata sul Reno che scorre sul fondo valle ma un sentiero, sostiene giustamente lo Jecklin, doveva pur congiungerla con quella torre di vedetta che doveva diventare piu' tardi il castello dí Grüneck... Un particolare interessante sfuggito fín qui: dalle rovine del castello, la localita' del rinvenimento, benché vìcínissima, non è visibile, causa la sporgenza di una roccia. Jecklin, datando (erroneamente) l'occultamento al 775, congettura che dei «condottieri dí Carlomagno, ritornando col bottino dalla campagna d'Italia contro Desiderio, abbandonata la 'strata publica' per pernottare nella rocca, per cause ignote abbiano abbandonato ogni loro avere prima di raggiungerla». Ma la congettura si presenta ímprobabile; questo tesoro, anche nell'epoca, doveva avere un valore molto rilevante: se uno solo del suoi possessori fosse sopravvissuto avrebbe rischiato anche la vita per tornarne in possesso. Non si vede per quale calamità numerose persone siano tutte perite in un luogo dal quale il rifugio del castello distava solo pochi passi, ed in tal caso il tesoro sarebbe rimasto allo scoperto, cioe' alla merce' degli abitatori della rocca che certamente non avrebbero mancato di profittarne, cosi' come avrebbero profittato se essi stessi avessero ucciso i sopravvenienti, per depredarli. Tenuto conto della natura del luogo e' anche da escludersi che l'occultamento sia stato effettuato dagli stessi abitanti della rocca: se temevano un assalto di sorpresa avrebbero forse nascosto il loro tesoro fuori dalle mura, ma in una localita' dove, dalla rocca, avrebbero potuto tenerlo costantemente sott'occhio. Piu' plausibile si presenta l'ipotesi di un viaggiatore solitario, mercante o soldato (meglio, un soldato per la presenza, nel tesoro, di gioielli che denunciano di essere stati violentemente strappati) che avrebbe dalla 'strata publica' cercato rifugio nella rocca per il sopravvenire della notte o per l'infuriare di una tormenta; timoroso peraltro, di presentarsi con un tesoro tanto cospicuo, ne avrebbe sotterrata la massima parte ai piedi della rocca, in localita' non avvistabile dall'alto, riservandosi di dissotterarla fuori da occhi indiscreti, alla sua partenza. Ma quanto aveva portato con se' dentro le mura fu sufficiente per impedirgli di uscirne vivo. Cosi' la fatica del disseppellimento gli fu risparmiata ed il tesoro, di cui gli abitanti della rocca ignoravano l'esistenza, pote' giungere intatto fino a noi" 3 Cita
numa numa Inviato 14 Ottobre, 2015 Supporter #129 Inviato 14 Ottobre, 2015 Grazie mille Perprius per aver riportato il resoconto dello Jaecklin. Quali erano le monete d'argento ritrovate assieme ai tremissi? Cita
vannilo Inviato 15 Ottobre, 2015 #130 Inviato 15 Ottobre, 2015 Grazie mille Perprius per aver riportato il resoconto dello Jaecklin. Quali erano le monete d'argento ritrovate assieme ai tremissi? Buonasera numa numa, le monete d'argento del ripostiglio di Ilanz censite da Fritz Jecklin erano sostanzialmente denari di Carlo Magno, più in particolare vengono riportate 48 monete di cui: 2 denari di Pipino 35 denari di Carlo Magno, tutti di vecchio conio antecedenti il capitolare del 781, di cui 24 di area italiana. Più in particolare 1 attribuito a Milano 1 a Parma 1 a Pavia. 3 a Treviso 18 di zecca non definita della alta Italia. 3 denari di Carlo magno/Olderico 1 di Carlo Magno/Rolando 2 monete di Offa re di Mercia 1 moneta di area anglosassone di Egeberht re di Kent 2 monete della Arabia. Purtroppo Bernareggi nel suo articolo sui Quaderni Ticinesi del 1977 sul tesoretto di Ilanz si dedica solo ai tremissi. Quindi il Jecklin rimane l'unico riferimento anche se un po' datato per le classificazioni. Cordialmente. vannilo Cita
numa numa Inviato 15 Ottobre, 2015 Supporter #131 Inviato 15 Ottobre, 2015 Ottimo. Grazie mille Vannilo Cita
calippi Inviato 28 Ottobre, 2015 #132 Inviato 28 Ottobre, 2015 Buonasera a tutti. Posto un tremisse pubblicato in un recente catalogo d'asta dal peso di 1.45g; non viene presentato il diametro del tondello. Ricorda un tremisse di stile beneventano, globulare ma, ma vi sono elementi che non mi convincono appieno. In particolare gli ampi margini su entrambe le facce oltre il cerchio delimitante, lo stretto cerchio che contorna l'effige, la peculiarita' dei caratteri, la "o" in particolare. Ho qualche dubbio. Che ne pensate? Cita
numa numa Inviato 29 Ottobre, 2015 Supporter #133 Inviato 29 Ottobre, 2015 Concordo con te In particolare il cerchio sottile attorno all'effigie l'ho riscontrato altre volte in esemplari 'sospetti' Cita
Liutprand Inviato 30 Ottobre, 2015 #134 Inviato 30 Ottobre, 2015 perlomeno inconsueto....da approfondire Cita
Andreas Inviato 30 Ottobre, 2015 #135 Inviato 30 Ottobre, 2015 Secondo me è sicuramente autentica, solo che non è della Tuscia (né di Benevento, perché in caso solo quelle con la B dovrebbero essere di Benevento, se ricordo bene l'Arslan), ma è un'imitazione d'epoca prodotta da qualche altro potentato longobardo nell'Italia centro-meridionale. Lo stile appare troppo diverso da quello delle emissioni regolari. Forse Spoleto? O forse lo stesso Benevento, visto che l'attribuzione dei tremissi con la B a questa città a me appare ancora un po' dubbia? Pezzo interessante comunque. Andreas 1 Cita
numa numa Inviato 14 Novembre, 2015 Supporter #136 Inviato 14 Novembre, 2015 Tornamdo ai tremissi di oro pallido dell'asta Gadoury, mi risulta che siano stati tutti venduti e mi sembra alcuni a caro prezzo. Evidentemente alla fine non vi erano troppi dubbi in merito alla loro autenticita' Ho notato una certa dispersione dei pesi. Alcuni esemplari (VII sec) pesano 1.4 gr , altri esemplari piu' tardi ( fino all'VIII secolo) scendono fino attorno ad 1 gr. Di peso A parte la colorazione che dalle foto parrebbe abbastanza inedita per questi tipi di esemplari - di solito una variazione di giallo - l'epigrafia sembrerebbe piu' che plausibile e le condizioni generale delle monete pure. Mi piacerebbe sapere se qualcuno ha avuto modi di vedere le monete dal vivo e verificare il loro volore effettivo - se risulta veramente bianco argento come appare dalle foto del catalogo Sarebbe assai singolare ... Cita
Arka Inviato 14 Novembre, 2015 #137 Inviato 14 Novembre, 2015 Se ben ricordo anche quelle postate dagli amici corsi erano tendenti al bianco... Arka Cita
numa numa Inviato 15 Novembre, 2015 Supporter #138 Inviato 15 Novembre, 2015 Si potrebbe avere qualche foto o il link alla discussione? Cita
Alberto Varesi Inviato 15 Novembre, 2015 #139 Inviato 15 Novembre, 2015 Di ritorno or ora dal Principato. Ho potuto esaminare le monete e confermo le mie iniziali impressioni in merito all'autenticità dei pezzi. Speravo, lo ammetto, che qualche voce negativa facesse presa sui potenziali acquirenti per potermi accaparrare qualcosa ed invece.....sono rimasto a bocca asciutta. Prezzi alti, al di là di ogni più rosea aspettativa. Le foto del catalogo, in generale, non rispecchiavano l'effettiva qualità delle monete ma per quanto riguarda le longobarde il colore reale era molto vicino a quello del cartaceo. 1 Cita
numa numa Inviato 15 Novembre, 2015 Supporter #140 Inviato 15 Novembre, 2015 Grazie per le impressioni Alberto Anch'io sperava in un effetto dissuasorio per le L ongobarde che in effetti alla fine e' stato nullo . Hanno raggiunto dei prezzi superiori addirittura a quanto normalmente realizzato in altre aste ... Cita
tremissis Inviato 15 Novembre, 2015 #141 Inviato 15 Novembre, 2015 Mi risulta che da alcuni decenni non siano apparse in asta monete di Cuniperto del I° tipo (oltre al tremisse ex Garrett Collection della recente asta CNG100, che tra l'altro è una variante molto particolare di questa tipologia) e che la quasi totalità degli esemplari noti si trovi nei musei. 1 Cita
numa numa Inviato 16 Novembre, 2015 Supporter #142 Inviato 16 Novembre, 2015 Forse @@giollo2 - che stava interessandosi proprio alle emissioni longobarde di questa fase potrebbe illuminarci meglio in merito alla consistenza degli esemplari noti Cita
giollo2 Inviato 17 Novembre, 2015 #143 Inviato 17 Novembre, 2015 A dir la verità al momento sono concentrato su Liutprando e non ho ancora un archivio aggiornato sulle comparse in asta delle prime emissioni di Cuniperto. Mi spiace. Cita
Arka Inviato 17 Novembre, 2015 #144 Inviato 17 Novembre, 2015 A parte l'esemplare Garret, conosco un esemplare passato in asta Baranowsky 1931 (Nobile famiglia) e un esemplare alquanto dubbio in asta Kunst und Muenzen del 1979. Arka Cita
numa numa Inviato 17 Novembre, 2015 Supporter #145 Inviato 17 Novembre, 2015 Ce n'era anche uno alla CNG 100 ? Alla CNG100 vi era n tremisse con monogramma di Lucca ex Garrett - un bellissimo es. che gia' li aveva fatto un botto . Lo stesso tipo Gadoury in qualita' eccezionale ha fatto un realizzo stratosferico . Cita
Arka Inviato 17 Novembre, 2015 #146 Inviato 17 Novembre, 2015 L'esemplare della CNG 100 è proprio quello della Garrett. Tra l'altro, essendo andato a vedere sul catalogo, la CNG dice che è anche lo stesso delle Baranowsky del 1931. Così gli esemplari si riducono... Arka Cita
giollo2 Inviato 18 Novembre, 2015 #148 Inviato 18 Novembre, 2015 A proposito di tremissi, avete visto questo della prossima Triton XIX? Cita
numa numa Inviato 18 Novembre, 2015 Supporter #149 Inviato 18 Novembre, 2015 Si l'avevo visto gia' nel mio articolo :) Cita
numa numa Inviato 18 Novembre, 2015 Supporter #150 Inviato 18 Novembre, 2015 collezione L. Adams Cita
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