Brennos2 Inviato 25 Luglio, 2015 #1 Inviato 25 Luglio, 2015 Nel suo celebre studio sulla monetazione di Sicilia ("Zur Münzkunde Grossgriechenlands, Siziliens, Kreta, etc." NZ 1886), Imhoof-Blumer, citando Mionnet, descritta una Litra di Νέητον ("Neeton" = Noto o Netum) dal medagliere di Torino Non sono conosciute altre monete di questa zecca e l'autore propone un'ipotesi alternativa interessante: un attribuzione ad Entella ed è vero che il tipo è simile : testa femminile / Toro androprosopo. Campana 2013 : Anche è simile la tipografia : Legenda in direzione retrograda (Campana 1a) o carattere invertito (Campana 1b) Confrontate il "E" con il "E" di l'Hemilitra (Campana 3) Non trovo traccia di questa litra in altre monografie né sul sito di nostro amico @Molinari (manfacedbull) Cita
numa numa Inviato 26 Luglio, 2015 Supporter #2 Inviato 26 Luglio, 2015 Cosa dice l' indicazione bibliografica del museo di Torino ( bibl Turin) ? Immagino si riferisca al catalogo , ormai molto datato è mai più' aggiornato, del museo di Torino. Giesecke, Manganaro, Olm, Consolo Langher, Cammarata e altri che si sono interessati ai frazionali greci riportano nulla al riguardo nelle loro opere ? Farei un controllo anche nelle opere classiche di Paruta, Goltzius, Torrenuzza per vedere se la zecca era conosciuta o se magari un pezzo simile era classificato nelle " Incerte" Infine darei un'occhiata alle carte D'Arpa Cita
acraf Inviato 26 Luglio, 2015 #3 Inviato 26 Luglio, 2015 (modificato) Per pura combinazione, oltre un anno fa mi ero interessato proprio a questa misteriosa litra presente a Torino, anche per avere una mezza idea di scrivervi un articolo. Dopo alcune ricerche ho trovato che su questa monetina, dopo la segnalazione di Imhoof-Blumer, si erano occupati prima il Mirone in un suo rarissimo articolo del 1921 (che sono riuscito ad avere in scansione dalla biblioteca di ANS) e poi il Cahn nel 1937. Per ultimo ha fatto fuggevole cenno il Manganaro una ventina di anni fa (allego le righe che ne parlano): Allego questi due articoli: Mirone 1921 Litra di nasso.pdf Cahn 1937 Litra di Entella.pdf Ero convinto che sarebbe stato molto difficile ritrovare la litra nelle collezioni pubbliche di Torino. Invece la fortuna mi ha arriso (a differenza del Manganaro), grazie soprattutto alla traccia indicata dal Mirone. Si trova nel medagliere dell'Armeria Reale di Torino, n. di inventario DC 18610. Alla richiesta della foto, la gentile curatrice mi ha spiegato che non avevano un fotografo, ma che avrebbe procurato una scansione della monetina, che è risultata poi essere molto ossidata e con depositi di colore rossiccio (simili a quelli che si trovano su molti argenti nel medagliere di Parigi). Forse abbisognerebbe di professionale restauro, ma le cose stanno così. Ecco le foto, con relativo cartellino originale: Cosa dire? Il Mirone ipotizzava che le lettere del rovescio indicassero Naxos. Invece il grande Cahn, che l'ha studiato un po', l'ha attribuito a Entella, una attribuzione che pare essere accettata anche dal Manganaro. Intanto la testa della ninfa è sicuramente siciliana, mentre ho seri dubbi sulla lettura del rovescio. Se esiste una sicura N, la seconda lettera non sembra proprio una E retrograda (compatibile con Entella), ma piuttosto una K. Ho provato a ricostruire le lettere. Servirebbero altre foto migliori con luce più radente, ma ci vorrebbe la solita formale richiesta alla Soprintendenza e non credo di ricevere risultati migliori. Lo stesso toro androprosopo ha uno stile molto sciatto, quasi un caprone (anche se pare di individuare una testa umana barbuta), che non appare essere molto compatibile con le serie di Entella. Personalmente sono molto scettico sull'attribuzione a Entella. Quindi mi sono un pò impantanato sul corretto inquadramento di questa litra e attendo volentieri vostri suggerimenti per la soluzione del mistero (Nakone ?). P.S.: non servono gli appunti di D'Arpa, che si era limitato solo al bronzo. Modificato 26 Luglio, 2015 da acraf Cita
skubydu Inviato 27 Luglio, 2015 #4 Inviato 27 Luglio, 2015 Concordo, le lettere mi fanno pensare a nakona. Resta il mistero della presenza delle sole 2 lettere, di notevoli dimensioni. Lo stile del R/ non sembra particolarmente curato (l ossido non aiuta), mentre sembra più curato il D/, con una ninfa che ricorda lo stile siracusano (con sakkos). Moneta molto interessante. Skuby Cita
Brennos2 Inviato 27 Luglio, 2015 Autore #5 Inviato 27 Luglio, 2015 ottimo acraf (una coincidenza dilettevole :) ) Sembra certa che la seconda lettera non è un "E" grazie alla scansione della monetina che avete ottenuto. Mirone, che ha "visto ed esaminata attentamente la monetina", non propone altra lettera o spiegazione. il mistero rimane... Cita
diodoro Inviato 28 Luglio, 2015 #6 Inviato 28 Luglio, 2015 ottimo acraf (una coincidenza dilettevole :) ) Sembra certa che la seconda lettera non è un "E" grazie alla scansione della monetina che avete ottenuto. Mirone, che ha "visto ed esaminata attentamente la monetina", non propone altra lettera o spiegazione. il mistero rimane... Un digamma ??? Cita
numa numa Inviato 28 Luglio, 2015 Supporter #7 Inviato 28 Luglio, 2015 Pare essere un 'vau' o digamma Cita
acraf Inviato 28 Luglio, 2015 #8 Inviato 28 Luglio, 2015 Potrebbe anche essere e il digamma era una lettera greca usata solo in età arcaica. E' una consonante labiovelare, che suonava quasi come una F (o una W). Resta il problema che saremmo di fronte a una coppia di due consonanti, NK oppure NF, che suona molto strana.... E' anche vero che esistono litre in qualche modo rese quasi incomprensibili linguisticamente, come ad esempio queste due: Nomos 5/2011, 124 g. 0,75 Peus 414/2015, 46 g. 0,61 molto dubitativamente attribuibili alla zona di Morgantina.... Cita
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