dabbene Inviato 28 Luglio, 2015 #1 Inviato 28 Luglio, 2015 Ci poteva stare anche in " Progetto : una moneta, una storia ", la metto qui perchè forse ha più visibilità dell'altra discussione, letta ma poco partecipata. Siamo a Ferrara con Alfonso II d'Este ( 1559 -1597 ), la moneta ha il nome di diamante e parte da lontano con Ercole I d'Este ( 1471 - 1505 ). Este e Sforza di Milano hanno molti collegamenti nella storia, anche nelle monete alcuni, uno potrebbe essere questo....nel momento in cui gli Sforza utilizzano sulle loro monete le imprese, anche a Ferrara i d'Este ne utilizzano una quella del diamante che ha una bellezza iconografica indiscussa. Cosa rappresenta ? Rappresenta il simbolo di una confraternita di costruttori che aveva sede nel Palazzo di Ferrara. Appare come un anello con incastonato un diamante di forma piramidale il tutto avvolto in un cartiglio di fogliame, al centro un fiore. Diventa un po' un simbolo per la città, lo troviamo come elemento decorativo del Palazzo di Ferrara, con differenze anche al Palazzo dei Diamanti, ma anche in parti architettoniche delle vallate adiacenti. Al rovescio compare una immagine religiosa, il Santo, San Maurelio con pastorale benedicente. Ce ne sono tipologie con le date e quella senza data, qui propongo quello senza data, il Bellesia ritiene che sia stato coniato negli anni tra il 1578 e il 1581 il senza data. Moneta rappresentativa, intrigante e di chiaro fascino. FERRARA, ALFONSO II d'ESTE ( 1559 - 1597 ), diamante, senza data D/ DEXTERA DNI EXALTAVIT ME, l'impresa del diamante R/ S MAVRELIVS FERR PONTE, San Maurelio con pastorale Ag., peso gr. 1,99 Rif. MIR 319/6, CNI 96/111 Prov.Cronos 9, lotto 141 Allego anche una immagine di come è stata rappresentata l'impresa del diamante su un architrave in località Aravecchia 6 Cita
dabbene Inviato 28 Luglio, 2015 Autore #2 Inviato 28 Luglio, 2015 (modificato) Metto un altro esempio sempre senza data per un confronto tra i due, proviene dall'Asta Heritage , settembre2006, lotto 52057, vedo diverse differenze qui : al rovescio PONTIE invece di PONTE manca globetto a inizio leggenda pastorale diversa con parte superiore rivolta in senso opposto al diritto c'è la A senza barretta interna al posto del globetto in leggenda continua il gambo Certamente in entrambe la figura del Santo occupa la scena e interrompe la leggenda sia nella superiore che inferiore,poi ovviamente ci possono essere altre differenze...... Modificato 29 Luglio, 2015 da dabbene 1 Cita
dabbene Inviato 29 Luglio, 2015 Autore #3 Inviato 29 Luglio, 2015 Terzo esemplare da Bolaffi Aste, sembra una tipologia per le lettere e stile più arcaica, al diritto A sempre senza stanghetta ramo che scende in leggenda interrompendola di fatto al rovescio pastorale verso destra leggenda con PONTIE 1 Cita
dabbene Inviato 29 Luglio, 2015 Autore #4 Inviato 29 Luglio, 2015 Quarto esemplare da Aste Ranieri 6, 2014 : A con stanghetta ramo che si ferma prima della leggenda globetto tra E e D al diritto pastorale diretta a destra numerosi ( rispetto agli esemplari ) boccioli del fiore 1 Cita
dabbene Inviato 29 Luglio, 2015 Autore #5 Inviato 29 Luglio, 2015 Vediamo le rarità intanto di questa moneta, almeno come vengono riportate da MIR tipo 319/1 a 6 : data 1576 - R5 data 1577 - R5 data 1578 - R5 data 1579 - R data 1580 - R senza data - NC Quello del 1576 ha la data sia al diritto che al rovescio, sempre interrotta da un leoncino rampante, lo trovate sul CNI 6. Vediamo se riusciamo a fare qualche riflessione generale sui 4 esemplari postati....e speriamo in qualche altro apporto.... Cita
dabbene Inviato 29 Luglio, 2015 Autore #6 Inviato 29 Luglio, 2015 Vediamo.... noto che il pastorale è rivolto sempre a destra tranne che nel mio pezzo al post 1 il gambo del fiore entra in leggenda nel secondo e terzo pezzo, negli altri due pezzi c'è un globetto in leggenda tra la E la D la A senza stanghetta la troviamo in due casi nel secondo e in tutte le A del terzo solo nell'ultimo pezzo i boccioli del fiore sono tanti e rigogliosi solo il mio pezzo al post 1 ha PONTE in leggenda gli altri hanno PONTIE Il pezzo terzo sembra per stile e lettere più arcaico In generale si notano : Il Santo è a tutto campo, addirittura blocca sia sopra che sotto la leggenda il perlinato risulta continuato o in altri distaccato ci sono differenze tra esserci o non esserci globetti in leggenda la veste del Santo è mossa e arriva a coprire fino ai piedi Ci sarà sicuramente altro, chi volesse è ovviamente benvenuto ..... :blum: Cita
anto R Inviato 29 Luglio, 2015 #7 Inviato 29 Luglio, 2015 Caro Mario, come al solito ci vizi con queste discussioni divulgative ricchissime di potenziali spunti di riflessione...mi permetto di interrompere il tuo monologo per fare qualche piccola considerazione. La zecca di Ferrara la conosco soprattutto (anzi diciamo pure esclusivamente) nel periodo papale, quindi da Clemente VIII (1598 - 1605) in poi. Mi vengono quindi in mente i primi, bellissimi testoni papali ferraresi che mi sembrano di uno stile molto più moderno rispetto alle ultime monete estensi, che comunque hanno almeno per me un fascino particolare...S.Maurelio cederà il posto nelle prime emissioni pontificie a S. Giorgio nell'atto di uccidere il drago, tornerà invece a dominare il rovescio di molte monete a partire dagli inizi del '700: pensiamo alle muraiole di Clemente XI (1700 - 1721). Parlavi giustamente di strette relazioni tra Sforza ed Este...anche in alcune monete sforzesche milanesi troviamo l'impresa dell'anello col diamante, normalmente associato al "cimiero con drago con testa di vecchio" presente in alcune monete di Giovanni Galeazzo Maria Sforza nel periodo della reggenza dello zio Ludovico. 1 Cita
dabbene Inviato 29 Luglio, 2015 Autore #8 Inviato 29 Luglio, 2015 (modificato) Caro Antonio, grazie intanto di essere intervenuto, e già questo non sarebbe poco, sicuramente Sforza ed Este avevano troppi legami per non sapere e conoscere le monetazioni reciproche. Secondo me il fatto di inserire anche qui le imprese ha una influenza sforzesca, sul fatto dell'impresa dei tre anelli con diamante l'origine parte da Francesco I Sforza siamo tra il 1450 al 1466, in alto sullo scudo di un grosso e poi anche nelle trilline. Viene ripreso sempre sotto Francesco I Sforza a Pavia con i tre anelli intrecciati con trilline e sesini, anche se poi sembra che parta tutto da Cremona con una moneta il cremonese con Cabrino Fondulo ( 1413 - 1420 ). La Signoria di Cremona venne ceduta da Cabrino Fondulo a Filippo Maria Visconti nel 1420 il quale la assegnò alla figlia in dote Bianca Maria che andò in sposa poi a Francesco I Sforza il quale avrebbe poi assunto anche questa impresa della città di Cremona. Il cerchio sembra quindi chiudersi, non so se possono onestamente esserci legami con l'impresa estense, di certo l'uso di metterle anche sulle monete secondo me parte da qui e l'impresa del diamante a Ferrara arriva con Ercole I d'Este dal 1471 al 1505 e Ercole I arriva dopo Francesco I ( 1450 - 1466 ) quindi....l'influenza almeno ci fu.... Modificato 29 Luglio, 2015 da dabbene 1 Cita
dabbene Inviato 30 Luglio, 2015 Autore #9 Inviato 30 Luglio, 2015 (modificato) L'impresa del diamante è un simbolo del ferrarese, della citta' e degli appennini, la troviamo nei palazzi, nelle dimore, anche nei dintorni, un segno, un simbolo che vive anche oggi come logo di Associazioni, della Contrada del Palio di Ferrara.... Ecco un altro esempio.....è bello vedere anche questi excursus tra monete, storia, beni architettonici, simboli, loghi reali attuali di una identità, in questo caso Ferrara, che rimangono nel tempo come simbolo di identità e di ricordo del tempo che fu....quello dei tempi dei d' Este e della loro grandezza.... Modificato 30 Luglio, 2015 da dabbene Cita
Brios Inviato 30 Luglio, 2015 #10 Inviato 30 Luglio, 2015 Ho letto con un gran interesse. Grazie mille. Ho ricordato. Busto Beatrice d'Este 1490. 1 Cita
Brios Inviato 30 Luglio, 2015 #11 Inviato 30 Luglio, 2015 (modificato) Scusa per la mia ignoranza. Perché lo stemma è cambiato? L'asciugamano è aggiunto. L'acqua su un fiore fluisce. Beatrice d'Este moglie di Ludovico Sforza. È un accenno all'aiuto? O un segno nuziale da Sforza? Modificato 30 Luglio, 2015 da Brios Cita
dabbene Inviato 30 Luglio, 2015 Autore #12 Inviato 30 Luglio, 2015 Diciamo che accenni nelle due monetazioni non ci sono su questo, e' una evoluzione secondo me dell'impresa per il matrimonio tra Ludovico e Beatrice......si univano gli Sforza coi d'Este .....e Beatrice porta i segni di buon auspicio... Cita
mariov60 Inviato 30 Luglio, 2015 #13 Inviato 30 Luglio, 2015 Con un certo ritardo arrivo a farvi compagnia con alcune note che spero saranno utili alla discussione. Per la famiglia estense gli emblemi hanno svolto un ruolo non generico ed hanno subito una evoluzione non sempre perfettamente documentabile. Il diamante risulta essere stato adottato in tempi ben precedenti il regno di Ercole I. Nel castello di San Giorgio, nel muro dell’antichissima Torre dei Leoni, che costituì il punto di partenza per i lavori diretti nel 1385 da Bartolino da Novara vi è un cordolo, ossia il cordone in pietra visibile intorno a quello che un tempo doveva essere il lato esterno della torre, completato da una serie di finti diamanti. Anche il famoso Palazzo dei Diamanti, il cui bugnato, caratterizzato da una superficie piramidale, ricorda la forma di questa pietra preziosa, fu costruito per un altro estense, Sigismondo, uno dei fratelli del Duca Ercole. L’emblema dell'anello viene fatto risalire a Niccolò III d'Este (1393 - 1441) che, all'atto della nomina a gonfaloniere di Santa Romana Chiesa, ricevette da papa Martino V l'anello episcopale ed assunse l’anello come proprio simbolo rappresentandolo anche in diversi edifici avvinghiato a una margherita. Nella rocca di Vignola si trovano rappresentati sia l'anello originario con margherita, sia i tre anelli intrecciati di colore rosso, oro e verde (sala degli anelli) a rappresentare i rapporti di parentela e di amicizia che intercorrevano fra le famiglie rispettivamente dei Contrari, degli Este e dei Visconti-Sforza. Nella bibbia di Borso d’Este, figlio di Niccolò III e predecessore di Ercole I, l’anello diamantato viene presentato a più riprese come uno dei cinque simboli ed imprese rappresentanti il committente dell’opera. Ercole I sostituì la margherita con un garofano e lo adottò a sua volta come emblema personale. L’anello diamantato venne utilizzato anche come dono simbolico verso le famiglie alleate. Oltre che come simbolo estense e visconteo-sforzesco lo troviamo a partire dal XV° secolo anche nella simbologia medicea. Ma per scoprire dove e quando nacque questo simbolo avremo forse bisogno dell’intervento di @@Corbiniano. Un caro saluto Mario 1 Cita
Brios Inviato 30 Luglio, 2015 #14 Inviato 30 Luglio, 2015 (modificato) È necessario menzionare ancora Medici. http://www.palazzo-medici.it/mediateca/it/Scheda_Piedistallo_con_stemmi_e_imprese_medicee L'anello con diamante è rappresentato solo sulle monete di d'Este ? https://curiositasufirenze.wordpress.com/tag/tre-anelli-col-diamante-incastonati/ Modificato 30 Luglio, 2015 da Brios Cita
dabbene Inviato 30 Luglio, 2015 Autore #15 Inviato 30 Luglio, 2015 Este, Sforza, Medici e ......se passiamo dalle monete alla simbologia effettivamente il nostro esperto @@Corbiniano magari ci potrà dire qualcosa in più.....certamente il collegamento tra monete, imprese, simbologie e' intrigante e ricorrente..... Cita
Corbiniano Inviato 30 Luglio, 2015 #16 Inviato 30 Luglio, 2015 @@mariov60 @@dabbene --- Siete :blush: gentilissimi, ma... ...avete praticamente ;) :) già detto tutto voi! Posso aggiungere nel frattempo qualche flash: - cercando info qua e là, mi sono imbattuto in questo sito, che già dal nome dice tutto: http://cortogno.it/quando-eravamo-estensi/: oltre a riprodurre monete e medaglie degli Este analoghe a quelle di cui stiamo parlando, il sito mostra molti usi "paralleli" delll' impresa estense del diamante col fiore, compresi edifici di quell'area del Reggiano ornati da decorazioni che la imitano in maniera popolaresca, in particolare la numero 5: (è la prima a sinistra: nel sito potete ingrandirla al meglio) - in questo medesimo sito, il fiore è definito zinnia, che in effetti le somiglia; - la bibbia di Borso d'Este, celeberrimo e stupendo manoscritto miniato subito dopo la metà del Quattrocento, ne contiene a josa; chi ha tempo e voglia può esaminarli direttamente nell'ottimo sito della Biblioteca estense di Modena: http://bibliotecaestense.beniculturali.it/info/img/mss/i-mo-beu-v.g.12.html - nel frattempo, sto cercando notizie anche su testi dedicati alle imprese ma purtroppo (finora) invano. 1 Cita
Brios Inviato 30 Luglio, 2015 #17 Inviato 30 Luglio, 2015 - in questo medesimo sito, il fiore è definito zinnia, che in effetti le somiglia; Perché Zinnia. :confused: Cita
dabbene Inviato 31 Luglio, 2015 Autore #18 Inviato 31 Luglio, 2015 Non sono un esperto di fiori.....però la zinnia e' un fiore che non richiede cure particolari, nel contempo e ' vistoso, quindi come simbologia si può accostare la semplicità ma anche la bellezza. 1 Cita
Brios Inviato 31 Luglio, 2015 #19 Inviato 31 Luglio, 2015 Non sono un esperto di fiori.....però la zinnia e' un fiore che non richiede cure particolari, nel contempo e ' vistoso, quindi come simbologia si può accostare la semplicità ma anche la bellezza. Le monete di d'Este il più difficile su allegorie. Cita
mariov60 Inviato 31 Luglio, 2015 #20 Inviato 31 Luglio, 2015 Perché Zinnia. :confused: Premetto che, nonostante un esame di botanica e un esame di coltivazioni erbacee, nemmeno io sono un botanico....anzi.... Prima di scrivere il mio precedente intervento ho provato però a fare una ricerca che mi ha fatto propendere per la definizione più semplice (margherita). La zinnia, nella definizione attuale, risulta essere un fiore di origine americana, e in particolare di origine prevalentemente messicana....e già qui risulta evidente che a cavallo fra il 1390 e il 1440 la zinnia non poteva essere arrivata a Ferrara. Ho anche pensato che il nome potesse avere un'origine più antica e che fosse precedentemente attribuito anche ad altre famiglie di fiori ma (c'è sempre un ma...) il nome risulta essere stato inserito in ricordo del botanico Johann Gottfried Zinn, vissuto nel Settecento, professore all'università di Gottinga, discepolo di Linneo e quindi decisamente posteriore al periodo in esame... Il tutto per dire che zinnia forse è frutto di un'identificazione moderna, troppo moderna rispetto ai tempi a cui fa riferimento. Un saluto Mario Cita
Brios Inviato 31 Luglio, 2015 #21 Inviato 31 Luglio, 2015 Она утверждает, что, несмотря на обследование ботаники и экспертизы травянистых культур, даже я ботаник .... действительно .... Прежде чем писать свой предыдущий выступление, я пытался, однако, чтобы сделать поиск, который заставил меня наклониться к Простейшее определение (ромашка). циннии, нынешнее определение, оказывается цветок американского происхождения, и, в частности мексиканская преимущественно .... и вот уже ясно, что в свою очередь 1390 и 1440 циннии не Феррара может быть достигнуто. Я также думал, что имя может иметь более древнее происхождение, и которые ранее отнесены к другим семьям цветов, но (всегда есть но ...) Название, кажется, был помещен в памяти ботаник Иоганн Готфрид Зинн, который жил в восемнадцатом веке, профессор Геттингенского университета, ученик Линнея и многое восходит к периоду ... Все это, чтобы сказать, что, возможно, циннии является результатом идентификации современной, слишком современным по сравнению с раз упоминается. Привет Марио Prenderemo questo capolavoro. Il fiore- rosa. Chiaramente. Villa d’Este Tivoli. Uccelli-сarduelis. Fiore dello stemma? Sherlock Holmes è necessario. :clapping: Villa d'Este Tivoli Cita
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