gpittini Inviato 6 Agosto, 2015 #1 Inviato 6 Agosto, 2015 DE GREGE EPICURI Vorrei mostrarvi alcune monete di Anchialo (Tracia), e la prima è di Commodo. Pesa 9,8 g. e misura 25,5 mm, si tratta di un assarion. Forse l'ho già postata tempo fa, ma allora non prestavo attenzione ai magistrati segnalati sul rovescio, che permettono di datare con precisione le monete. Qui al D. c'è il consueto ritratto, e si legge sulla destra KOMODOC. Al R., Zeus in trono a sinistra (o forse Serapide, visto che ha sul capo un kalathos); della scritta,si legge molto bene AGXIALEWN, assai meno la parte sulla sinistra, che comunque è: HGE (=HGEMWN) ossia condottiero o comandante, IOY KACTOY, che corrisponde al nome latino P. Iulius Castus. Il che permette di datare la moneta al 184/185. L'esemplare proviene dall'asta cng del 14.2.2007, ma non sono riuscito a classificarlo con precisione, chi mi aiuta? Cita
gpittini Inviato 6 Agosto, 2015 Autore #2 Inviato 6 Agosto, 2015 (modificato) Ecco il rovescio. Modificato 6 Agosto, 2015 da gpittini Cita
eliodoro Inviato 7 Agosto, 2015 #3 Inviato 7 Agosto, 2015 (modificato) @@gpittini Ciao Gianfranco, sono una schiappa nelle provinciali: dal Fac: http://www.forumancientcoins.com/gallery/displayimage.php?album=3126&pos=0 Anchialos Commodus governor Julius Castus (184/5 AD) AE29 13.02gAV ∙ KAI Λ ∙ AVP | KOMOΔOCLaureate head rightHΓ ∙ IOY ∙ KACTOY | AΓ | XIAΛEΩNSerapis enthroned left holding scepter with Cerberos at feetAMNG II-; Varbanov (E) –; Mionnet-; BMC-; SNG Cop.-Pretty dark green and brown patina Modificato 7 Agosto, 2015 da eliodoro 1 Cita
AlfaOmega Inviato 7 Agosto, 2015 #4 Inviato 7 Agosto, 2015 Sicuramente non presente nel Varbanov. Cita
gpittini Inviato 7 Agosto, 2015 Autore #5 Inviato 7 Agosto, 2015 DE GREGE EPICURI Beh, se non c'è in nessun catalogo, quanto meno è rara. Peccato che sia malconcia, Cerbero manco si vede. Ora provo a cercarla nel RPC Provvisorio on-line degli Antonini, non ricordo però se arriva fino a Commodo. Tornando all' EGEMONE, sembra che il termine latino corrispondente fosse PRAESES (genit. PRAESIDIS), da cui i nostri "preside" e anche "presidente", nel senso di: capo, governatore, luogotenente. Tuttavia, in altri casi vi erano titoli più precisi (legato, proconsole, propretore, ecc.) facenti parte del "cursus honorum" romano, e ciascuno aveva la sua traduzione greca specifica. Cita
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