Georg Inviato 13 Ottobre, 2015 #1 Inviato 13 Ottobre, 2015 (modificato) ...Immagino già la risposta, ma lo considero comunque un "approfondimento" sperando che chiunque voglia porre la stessa domanda sia facilitato nella ricerca. Tutti sanno che il 5 lire aquilino e il 10 lire biga furono coniati con tondelli sia della zecca Reale sia della Società Metallurgica Italiana. L'elemento fondamentale che contraddistingue i MIB dai "romani" è la presenza delle due stellette, o rosette, sul contorno, accanto a uno dei tre Fert: ** FERT ** Domanda: oltre a questa caratteristica così evidente, che comunque non è un elemento casuale ma è stata fatta appositamente, e a parte le differenze nello spessore del bordo (che comunque riguardano solo quelle del 26, romane), ci sono...o sono state notate (e magari documentate) altre differenze tra i MIB e i romani, per quanto riguarda le figure, le legende...o altro?.. Oppure sono perfettamente uguali in tutto? Grazie a chi vorrà rispondere. Modificato 13 Ottobre, 2015 da Georg Cita
Marfir Inviato 13 Ottobre, 2015 Supporter #2 Inviato 13 Ottobre, 2015 Se non ricordo male sono stati forniti solo i tondelli alla Regia Zecca, quindi altre differenze, soprattutto nel conio, non ci dovrebbero essere. Saluti Marfir Cita
Georg Inviato 13 Ottobre, 2015 Autore #3 Inviato 13 Ottobre, 2015 (modificato) @@Marfir Ok, quindi la coniazione vera e propria è stata fatta solo a Roma, con un unico modello?.. E anche il contorno (coi Fert e le rosette) è stato fatto solo a Roma?.. So bene che l'unica zecca attiva in quel momento fosse quella di Roma, ma non conoscendo bene tutte le dinamiche relative alla Società Metallurgica, ho voluto ugualmente approfondire... Modificato 13 Ottobre, 2015 da Georg Cita
Marfir Inviato 13 Ottobre, 2015 Supporter #4 Inviato 13 Ottobre, 2015 @@Marfir Ok, quindi la coniazione vera e propria è stata fatta solo a Roma, con un unico modello?.. E anche il contorno (coi Fert e le rosette) è stato fatto solo a Roma?.. So bene che l'unica zecca attiva in quel momento fosse quella di Roma, ma non conoscendo bene tutte le dinamiche relative alla Società Metallurgica, ho voluto ugualmente approfondire... Alcune note tratte dal Simonetti 10 Lire I tipo (biga) Venne emesso a norma del R. Decreto n.1651 del 30/IX/1926. I modelli sono dello scultore G. Romagnoli , e A. Motti incise i coni. Negli esemplari dal 1927 al 1929 il FERT incuso sul taglio puo’ avere ai lati una o due stelle (rosette) per parte Gli esemplari dal 1931 al 1934 sono stati coniati in numero limitato per numismatici Nel Dicembre del 1926 l’ amministrazione del Tesoro stipulo’ un contratto con la societa’ metallurgica italiana di Brescia per la trasformazione di 660 tonnellate di vecchie monete d’ argento da 2 e 1 lira in tondelli per monete da 10 e 5 lire Infatti il Governo voleva procedere al ritiro del quantitativo stabilito dei buoni cartacei da 5 e 10 lire entro il settembre del 1927 sostituendoli con monete d’ argento di taglio uguale e dato chela produttivita’ delle presse della zecca era molto alta, per alimentarle si ricorse alla industria privata per la fornitura dei tondelli Per contraddistinguere i tondelli forniti dalla societa’ metallurgica italiana da quelli della zecca , quest’ ultima contrassegno’ il taglio dei suoi tondelli con una sola rosetta mentre i pezzi da 5 e 10 lire fatti con i tondelli della MIB furono contrassegnati nel taglio con due rosette Unitamente ai pezzi da 5 lire I tipo (aquilotti) vennero ritirati dalla circolazione secondo le norme impartite dalla Gazzetta Ufficiale del 15/VI/1935 Cita
Georg Inviato 13 Ottobre, 2015 Autore #5 Inviato 13 Ottobre, 2015 Grazie! ;) ...Mettendo insieme i pezzi, quindi, la questione si può riassumere così: la Mib ha preparato unicamente i tondelli d'argento senza intervenire minimamente nella coniazione e neppure nell'impressione dei Fert e delle rosette sul contorno, operazioni che vennero fatte tutte dalla regia Zecca sia sui "suoi" tondelli che su quelli della Mib. I tondelli della Mib, ovviamente, dovevano essere perfettamente identici a quelli romani, in diametro, peso e composizione della lega, e, dato che la coniazione è avvenuta solo a Roma con un unico modello, le monete Mib e quelle romane sono perfettamente identiche. Cita
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