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incuso

Articolo Dalla Beata Vergine col Bambino, alla M gotica, a

Risposte migliori

incuso
Supporter

Titolo: Dalla Beata Vergine col Bambino, alla M gotica, a Sant’Ambrogio

Autore: Mario Limido @@dabbene

Data Pubblicazione: 13/09/2015

Volume: I Quaderni di laMoneta 2015/3
 
ISBN: 978-151-733-877-0


Incipit

 

Questo articolo si propone di analizzare il periodo molto emblematico di Milano sotto Giovanni Visconti da un punto di vista storico e monetario. Le monete permettono di scopriree riflettere su simbologie e iconografie di alto valore e rara bellezza della monetazione milanesein questo contesto storico e nel contempo di analizzare alcune ipotesi monetarie in cui il dibattitoè da sempre vivo e non ancora definito.

 

Link: http://numismaticamente.it/collezionismo-numismatico/dalla-beata-vergine-col-bambino-alla-m-gotica-a-santambrogio

 

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anto R

Ottimo Mario, veramente un bell'articolo con anche paragoni e rimandi ad altre zecche...Complimenti :hi:

 

Antonio

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dabbene
Supporter

Grazie Antonio, molto gentile ....poi tu coi Visconti vai d'accordo....quindi è'un articolo per chi ama questa monetazione, ma i confronti con le altre ci sono e sono inevitabili....

Mi sembra tra l'altro che il Portale stia diventando sempre più ricco e completo anche per varietà di contributi di utenti del nostro forum, buon segno....

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417sonia
Supporter

Buona giornata

 

Questo non me lo perdo :pleasantry:

 

L'iconografia è il messaggio "principe" delle monete; è quello che il "signore" voleva che percepisse il popolo .... noi abbiamo la fortuna, a distanza di tanto tempo, di verificare se la storia è stata "compagna" delle aspettative, oppure no.

 

saluti

luciano

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dabbene
Supporter

Grazie Luciano, io credo che si debba scrivere e " raccontare " di più Milano, questa volta ho parlato di iconografie, messaggi, propaganda insite nelle monete e questo deve essere fatto leggendo sempre la storia perché è poi questa che aiuta a capire perché sono state fatte in un certo modo le monete.

E il periodo dei Visconti merita, non c'è bisogno di dirlo, ha ancora tanti spunti....

Oggi, e mi dispiaccio di questo, vedo sempre meno appassionati e studiosi di una monetazione importante e varia come quella milanese, da milanese mi rammarico di questo, bisogna poi raccontare le identità, la storia, le monete.....

Sono uscite recentemente due contributi importanti per Milano, il MIR e alcune parti del BDN, però sono lavori più di catalogazione e cronologie, a volte è anche giusto vedere le monete e cercare di raccontare cosa rappresentano e il perché.

La prossima puntata milanese mi porterà in un campo per me sconosciuto, la medaglistica milanese, ma bisogna sempre trovare nuovi stimoli....e soprattutto raccontare storie, le nostre storie e questa sarà una grande storia....che meriterà di essere divulgata....e tramandata....

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417sonia
Supporter

Complimenti Mario

 

L'ho letto tutto d'un fiato. Intrigante il dilemma della lettera M.

 

Non è la mia monetazione e non sono particolarmente edotto, ma a "pelle" sono anch'io propenso a pensare che la M identifichi Milano, più che Maria ...

 

C'è un contesto che ci fa scoprire quanto emergano, anche in altre aree, monete con Santi protettori di questa o quella città; una sorta di affrancamento e di rivendicazione del proprio essere città/stato autonoma.

 

Sant'Ambrogio bastava e avanzava allo scopo di creare una identità contivisa, la Croce nell'altro lato, faceva il resto ....

 

Riguardo al Grosso, e beh, credo che Milano non sia voluta "star fuori" da quello tsunami provocato dal Grosso veneziano, al pari di tante altre città/stato.

 

Che fossero i SS. Gervaso e Protasio per Milano o i SS. Iovita e Faustino per Brescia o le varie altre accoppiate di personaggi, era ormai questa la strada e mi viene da pensare che, se Milano non avesse avuto i due Santi, sempre congiunti tra loro, a portata di mano, avrebbe trovato il modo di coniugare altre due figure.

 

La butto li ... San Babila e Santa Tecla? Ma questo è un mio volo di fantasia. :pleasantry:

 

Complimenti ancora

luciano

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