Fidelio Posted November 13, 2015 #1 Posted November 13, 2015 Salve a tutti, apro questa discussione un po' per curiosità citando una delle monete aquilane piu rare (R5) conosciuta per pochissimi esemplari e per la sua bellezza. Attualmente osservata su ARTEMIDE XLIV asta 12/12/2015 ha un prezzo di partenza elevato (15'000€). Mi è saltato all'occhio la parte della dicitura a rovescio che dovrebbe intendere IMP...come mai è impressi IME? D/ LVDO FRAN RE GNI Q NEAP R. Il re seduto di fronte tra due protomi di leoni, tiene scettro e bastone; nel campo a sinistra,aquiletta. R/ EXVLTENT ET IME(sic) LETENTVRONS. Croce potenziata con giglio alle estremità. Quote
santone Posted November 13, 2015 #2 Posted November 13, 2015 (edited) è una variante di legenda, variante anche al D, RIGNI al posto di REGNI Edited November 13, 2015 by santone Quote
Fidelio Posted November 15, 2015 Author #3 Posted November 15, 2015 :good: ...per cui variante. Quote
vox79 Posted November 15, 2015 #4 Posted November 15, 2015 Se ci sono varianti di conio come mai è così raro? Quote
Fidelio Posted November 15, 2015 Author #5 Posted November 15, 2015 Se ci sono varianti di conio come mai è così raro? @@vox, a meno che non è una variante bensì le varianti sono "quelle altre"(due esemplari conosciuti) e comunque con una data cosi stretta di emissione 1501-1503 la si può definire estremamente rara... Quote
vox79 Posted November 16, 2015 #6 Posted November 16, 2015 @@Fidelio in genere le monete conosciute in così pochi esemplari difficilmente hanno varianti. Proprio perché all'epoca battute tutte con lo stesso conio. Invece in questo caso la presenza di più conii è nettamente in contrasto con la rarità estrema. Il discorso dei 3 anni può essere una concausa, ma se pensi che lo stesso Luigi restò a Napoli solo pochissimi mesi, sicuramente meno che all'Aquila , ma le monete non sono così rare. Quote
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