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joannes carolus

Alessandro il Molosso...rara?

Risposte migliori

joannes carolus

Salve a tutti, nell'ultima asta di Artemide è apparsa questa moneta di Alessandro il Molosso, classificata RRR. Attianese, nella sua "Calabria greca", 

a rarità fa seguire un punto interrogativo e parla di un ritrovamento di migliaia di monete di questo tipo... a questo punto, considerando che manca in molte sillogi, una domanda è d'obbligo: è rara o no? 

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Caio153

Lasciando perdere che come molto spesso accade le monete in bronzo presentano migliore conservazione nei punti d'interesse maggiore, il che a mio avviso è sospetto, rispondo in termini generali al tuo quesito. Credo si debba distinguere tra rarità in termini assoluti e rarità in relazione alla disponibilità sul mercato. In termini assoluti il rinvenimento di un unico hoard con migliaia di queste monete di certo ne riduce drasticamente la rarità, ma se come mi pare si tratta di un ritrovamento lecito e dunque le monete sono in possesso dello stato ciò non inficia minimamente l'estrema difficoltà di possedere questo pezzo in una collezione privata. Spero di averti dato una risposta soddisfacente.

Davide

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acraf

Concordo con quanto esposto da Caio153.

Sinceramente non ho notizia di un significativo ripostiglio di bronzi di Alessandro il Molosso (al momento non ho notato una "invasione" sul mercato di questi bronzi).

Si può sapere da dove è stata ricavata l'informazione? Se è un ripostiglio rinvenuto durante scavi archeologici e quindi finito direttamente a un deposito statale, il concetto di rarità resta molto relativo, in quanto da una parte esisterebbero molti esemplari di questi bronzi, dall'altra restano rari in quanto non nella disponibilità del mercato antiquario....

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joannes carolus

Salve, chiedo innanzi scusa a Caio153 e ad acraf per il ritardo con cui rispondo, ringraziandoli, ai loro interventi ma impegni familiari mi hanno tenuto

in questi giorni lontano dal PC. Per quanto riguarda la conservazione, circa i sospetti avanzati non saprei cosa dire...

certamente i pareri espressi sono da tenere in considerazione. Per quanto riguarda la rarità la mia domanda nasce da una curiosità:

mentre nell'asta viene classificata RRR, ho visto che della stessa moneta, la n. 510 a pagina 267  del primo volume di "Calabria greca" di Pasquale Attianese, non viene specificata la rarità. Nella stessa pagina Attianese riporta la notizia che  ".... nel 1866 un nobile crotoniate, scavando......

rinvenne una pentola di rame piena di 2000 monete d'argento di zecche varie della Magna Grecia, più 4000 (!) monete simili a quella riportata;

non solo, di queste ultime trovò anche i coni e relativi punzoni in perfetto stato di conservazione.".

Mi chiedevo se qualcuno ne sapesse di più su questo ritrovamento e su quale fine avrebbero fatto quelle monete considerata la loro assenza

da sillogi importanti e la loro scarsa presenza nelle aste.

La moneta in questione mi  sembra tra l'altro interessante per la definizione che ne da l'Attianese stesso: "...questo piccolo bronzo come un documento storico sulla venuta di Alessandro Neottolemo a Crotone. Venne coniata senz'altro durante il soggiorno del re epirota nella città di Pitagora."    Quindi, se non mi sbaglio, dovrebbe essere l'unico bronzo del Molosso coniato nel Sud-Italia...

,

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acraf

Andrei un pò cauto con le parziali informazioni su un vecchio ripostiglio sul quale non è possibile effettuare delle verifiche.

 

Fatta questa necessaria premessa, il bronzo in questione di Alessandro il Molosso non è raro, anche se non ricorre molto frequentemente in aste (anche perché non sempre in buona conservazione).

Resta molto discussa la sua attribuzione a una zecca italica oppure alla madrepatria Epiro. 

Nel 1926 Vlasto pubblicò una importante monografia sulle emissioni di Alessandro il Molosso battute in Italia e, a proposito del bronzo, si mantiene vago sull'attribuzione, propendendo per una coniazione in Epiro. E' interessante riportare le sue due pagine relative a questa emissione, con diverse varianti.

da pagina 169

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da pagina 170

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Più recentemente la Taliercio, negli Atti del 43° Convegno di Studi sulla Magna Grecia, pubblicati nel 2004, è tornata sul problema della monetazione di Alessandro il Molosso e a proposito del bronzo in questione, accenna al famoso grande ripostiglio del 1911 e propende per la possibilità che Crotone sia stata la zecca che ha emesso questi bronzi. Ma finora è l'unica ad azzardare un'attribuzione in Italia.

 

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putroppo avevo solo una modesta fotocopia e la qualità delle immagini è scadente....

 

 

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joannes carolus

risposta veramente esauriente !!! complimenti !!!

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