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piergi00

Piemonte Gettone Sun via Carlo Alberto 6 Torino

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piergi00

Gettone Sun via Carlo Alberto 6 Torino

 

Potrebbe essere una contromarca di una pensione collocata in un piano del palazzo civico n.6 di via Carlo Alberto. Cercando notizie su internet ho trovato che un noto filosofo ha soggiornato qui come testimonia la lapide che vi allego

 

Dici via Carlo Alberto e pensi a Palazzo Carignano, alla Biblioteca Nazionale, a Palazzo Birago di Borgaro, a Palazzo Campana, a Friedrich Nietzsche e prima ancora alla nobiltà torinese. Il filosofo visse in quella via per tutto il tempo del suo soggiorno nella città della Mole. “In questa casa Federico Nietzsche conobbe la pienezza dello spirito che tenta l’ignoto la volontà di dominio che suscita l’eroe. Ad attestare l’alto destino e il genio scrisse Ecce Homo libro della sua vita. A ricordo delle ore creatrici primavera autunno 1888 nel primo centenario della nascita la città di Torino pose”. Questo è il testo scolpito sulla effige muraria posta in via Carlo Alberto 6 che ricorda il filosofo Nietzsche, affascinato dall’atmosfera della città e soprattutto del posto in cui viveva. Friesdrich Nietzsche soggiornò a Torino dal 21 settembre 1888 al 9 gennaio 1889. Il suo appartamento si trovava al quarto piano di via Carlo Alberto 6, costava 30 lire al mese, ed era di proprietà di Davide e Candida Fino, gestori della rivendita di giornali in piazza Carlo Alberto i quali misero a disposizione del filosofo anche un pianoforte che lui suonava per ore. La sua stanza era la quinta, dall’angolo di via Carlo Alberto, verso sinistra, dava sulla omonima piazza, proprio sopra l’ingresso della galleria Sulbalpina. Prendendola dall’abitazione del filosofo siamo alla fine della storia e all’inizio della strada. Da piazza Carlo Alberto si prosegue lungo via Carlo Alberto per percorrere un solo isolato e giungere all’incrocio con via Maria Vittoria. A destra, si trova la Chiesa di San Filippo Neri, l’edificio di culto più grande di Torino. In origine la chiesa avrebbe dovuto avere un aspetto più maestoso, ma il crollo del 1706, durante l’assedio francese, fermò il cantiere. Filippo Juvarra ideò la lunga navata di circa 70 metri di lunghezza con caratteristica volta a botte. Il corpo centrale è largo circa 37 metri e il voltone è scandito da sette finestroni semicircolari a forma di conchiglia, tipico motivo ornamentale juvarriano, che si ripete in tutte le decorazioni e le suppellettili della chiesa. Poi si prosegue in un’isola pedonale antichissima e architettonicamente bellissima, grazie a palazzi e piazze che si susseguono in maniera straordinaria.

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