Cinna74 Inviato 11 Gennaio, 2016 #1 Inviato 11 Gennaio, 2016 Sarei interessato a capire da cosa derivino i segni circolari che di norma accompagnano la legenda (ma non solo) molto spesso nelle sovrane "testa giovane e stemma" della regina Vittoria. Ne porto un esempio in allegato Grazie per l'attenzione Cita
papalcoins Inviato 11 Gennaio, 2016 #2 Inviato 11 Gennaio, 2016 ciao, dovresti osservarli con un buon ingrandimento,se sono minimamente in rilievo sono senz'altro da attribuire ad un principio di rottura di conio Cita
Cinna74 Inviato 11 Gennaio, 2016 Autore #3 Inviato 11 Gennaio, 2016 ciao, dovresti osservarli con un buon ingrandimento,se sono minimamente in rilievo sono senz'altro da attribuire ad un principio di rottura di conio Si devo controllare meglio ma l'impressione è questa. Solo mi pare strano che in questa tipologia questi segni siano diffusi moltissimo (in maniera più o meno evidente) e seguano sempre la legenda circolare. Possibile che il conio si rompesse sempre nel medesimo modo? Cita
papalcoins Inviato 11 Gennaio, 2016 #4 Inviato 11 Gennaio, 2016 se li hai riscontrati in altri esemplari puoi confrontarli.Se si tratta di rottura di conio devono essere uguali,più marcati nel caso di progressione della rottura e più leggeri se all'inizio della frattura del conio,ma uguali nella posizione ovviamente Cita
Cinna74 Inviato 12 Gennaio, 2016 Autore #5 Inviato 12 Gennaio, 2016 (modificato) Buongiorno @@papalcoins, probabilmente non mi sono spiegato. Queste particolari linee circolari che accompagnano la legenda le riscontro in moltissimi esemplari mai congruenti fra loro (almeno due sovrane con questi segni congruenti non le ho mai trovate). Interessano zecche diverse. Ciò che mi sembra strano è che il più delle volte paiono interessare solo il fondo e non le lettere della legenda coniate sopra. Ho messo in evidenza ciò che intendo in queste due foto prese da Ebay. Modificato 13 Gennaio, 2016 da Cinna74 Cita
Cinna74 Inviato 12 Gennaio, 2016 Autore #6 Inviato 12 Gennaio, 2016 Spero di essere stato chiaro. Cita
papalcoins Inviato 12 Gennaio, 2016 #7 Inviato 12 Gennaio, 2016 ok,da questi ingrandimenti si vede che il difetto è del tondello. A cosa sia dovuto però non saprei proprio 1 Cita
Cinna74 Inviato 12 Gennaio, 2016 Autore #8 Inviato 12 Gennaio, 2016 Grazie lo stesso, vediamo se qualcuno può essere d'aiuto Cita
Cinna74 Inviato 26 Gennaio, 2016 Autore #9 Inviato 26 Gennaio, 2016 Porto su la discussione nella speranza che qualcuno possa essere d'aiuto Buona giornata Cita
Cinna74 Inviato 14 Marzo, 2016 Autore #10 Inviato 14 Marzo, 2016 Ho trovato gli stessi segni circolari (che presumo di conio) lungo la legenda in monetazioni del tutto diverse ma sempre in oro e dello stesso secolo. Magari qualche utente esperto di veneziane potrà dirmi la sua. Grazie per l'attenzione. Cita
Cinna74 Inviato 14 Aprile, 2016 Autore #11 Inviato 14 Aprile, 2016 Per completezza vorrei segnalare che i miei quesiti hanno trovato risposta in questa discussione: http://www.lamoneta.it/topic/147236-15-centesimi-1848-venezia/ Vorrei ringraziare @@417sonia per avermi assistito ed indirizzato nella ricerca della soluzione @@oldgold per essersi interessato a sua volta ai miei quesiti analizzando le monete in suo possesso e soprattutto le risposte tecniche di @@centurioneamico e @@Giov60 che han permesso di sciogliere i miei dubbi. È un caso curioso che incontro per la prima volta per cui, da studioso, ringrazio Luciano per avermi coinvolto :).Ho osservato le vostre foto e sono giunto ad una conclusione attingendo a nozioni di metallurgia e di fisica. Non si tratta di una traccia guida per incidere la legenda sul conio perché troppo irregolare e in alcuni casi frammentata, ma ho osservato che in tanti casi la traccia passa esattamente per le cuspidi dei caratteri. Si tratta probabilmente di una frattura del conio avvenuta per "fatica". Tale condizione potrebbe derivare da innumerevoli fattori come il progetto errato del conio (interferenza del diametro del conio rispetto alla spalla che produce la rigatura del bordo, errato trattamento termico del conio o scelta errata del metallo utilizzato per confezionarlo, eccessiva pressione di spinta del conio, etc.). Occorre sapere che il punto in cui il tondello subisce la spinta massima è il bordo che, spinto contro la corona che produce la rigatura, per la seconda legge di Newton, restituisce una forza pari ma di segno opposto. Tale forza quindi si ripercuote di rimando sui coni che, se progettati male o confezionati malamente (errato trattamento termico), possono cedere. Le cuspidi dei caratteri incisi sul conio sono i punti più favorevoli per far partire la frattura circolare (se prendiamo uno scarico quadrato realizzato su una piastra Metallica, l'eventuale frattura partirà con maggiore facilità dagli spigoli interni dello scarico sulla piastra). Spero di essere riuscito a farmi capire ? In poche parole le le maggiori sollecitazioni si hanno sugli spigoli.. Come nelle finestre dei palazzi antichi.. La frattura parte sempre dallo spigolo perchè è lì che si concentrano le forze.. Strano però che capiti con l'oro che è relativamente malleabile.. Vuol dire proprio un'errata preparazione dei conii.. Che dire del 15 centesimi poi che si piega solo a guardarlo.. Disattenzione o poca perizia? Mah.. Secondo te un conio del genere quante monete riusciva a battere prima di essere sostituito? E uno correttamente confezionato quante ne riusciva a coniare? Sono assolutamente d'accordo con @@centurioneamico. A @@Cinna74 vorrei ricordare che questi difetti sono caratteristici di gran parte della produzione monetaria dell'Ottocento, e questo per quanto riguarda i vari metalli (in particolare oro e argento). Sono in rapporto alla cattiva qualità degli acciai utilizzati per i conii, troppo poco compatti. Vorrei postare un esempio di monetazione Bolognese, la doppia di SV 1829. Nella foto sotto è riportata la moneta (in alto) e il particolare di 2 esemplari dello stesso conio (esistono 2 conii di D/ e 2 conii di R/). Nell'esemplare di sn. non vi è evidenza di difetti a livello di legenda, nell'esemplare di dx vi è il difetto al suo grado estremo di estrinsecazione. Come si potrà vedere interessa le cuspidi superiori delle lettere e addirittura, nel seguire la prossimità del bordo superiore, determina una "decapitazione" della colomba in alto. Il conio corrispondente alla fine si ruppe proprio nella zona danneggiata. Ancora grazie e buona giornata. E. Cita
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