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fra84_6

Liguria Scudo stretto di Genova - Tra storia e numismatica

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fra84_6

Buona sera,

con queste poche righe volevo umilmente, magari con qualche errore che i più esperti mi perdoneranno, far conoscere ai collezionisti non avvezzi alla monetazione genovese una delle monete simbolo di questo genere: lo Scudo Stretto.

Qui sotto l'esemplare nella mia collezione

Scudo_stretto.jpg

Dritto: +ET+REGE+EOS+1670+ISS (sigla dello zecchiere Io.Stephanus Spinula)+

Verso: +DUX+ET+GVB+REIP+GENV+

La monetazione genovese è molto ampia, basti pensare che la zecca di Genova ha lavorato dal 1139 al 1814 per cui le monete vengono suddivise in base ai periodi storici: in questo caso parliamo del periodo dei Dogi Biennali (1528-1797).

In questi due secoli la Repubblica di Genova visse gli anni di massimo splendore della sua storia con una politica interna abbastanza stabile e un aumento dei traffici internazionali.

Proprio l’aumento del commercio con l’estero e dei flussi monetari spinsero la zecca a migliorare notevolmente le tecniche passando dalla battitura alla coniazione industriale col torchio (riducendo, se non eliminando, la pratica della “tosatura”). In particolare lo Scudo Stretto venne coniato al torchio a partire dal 1676 e fu la prima moneta che venne realizzata con questa tecnica.

Perché parlare proprio dello Scudo Stretto?

Innanzitutto perché è la moneta genovese con il maggior numero di date e varianti: basti pensare che è stata coniata dal 1637 a 1725 con 66 anni diversi e 220 varianti!

In secondo luogo, ma non meno importante, perché è stata la prima moneta genovese a recare su una faccia l’immagine della Madonna. Dal 1638 scomparve infatti quasi del tutto l’immagine del Castello, che ha caratterizzato le monete genovesi sin dal 1139, e del nome di Corrado II, l’imperatore che diede l’autorizzazione a Genova di emettere moneta.

Questo cambiamento potrebbe sembrare solo una modifica estetica ma è invece un cambiamento epocale perché la Repubblica di Genova, con questo atto, volle sottolineare la sua più totale indipendenza rispetto alle grandi potenze europee, in particolare alla Francia e alla Spagna. Per fare questo occorreva che la Madonna venisse ufficialmente eletta "Regina e protettrice di Genova" ( 1637) e si trovò il pretesto quando il Doge Giovanni Francesco Brignole Sale (1582-1637) divenne Re di Corsica. Ora Genova poteva fregiarsi dell’immagine della Madonna sulle monete e allinearsi di nome e di fatto alle altre monarchie. Nacque così lo Scudo Stretto.

Dal 1637 al 1649 venne chiamato semplicemente scudo; cambiò nominazione solo nel 1649 con la comparsa dello scudo largo. A differenza di questo, lo scudo stretto ha solo sottomultipli e non multipli: il mezzo, il quarto e l’ottavo.

Nel 1638, dopo appena un anno dalla prima emissione, venne ideato una seconda tipologia di Scudo Stretto che rimarrà quella definitiva e la più conosciuta.

Edited by fra84_6
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Gallienus

@@fra84_6

 

Grazie per l'intervento, contribuisto anch'io con un esemplare "al torchio", come si vede anche dalla "scivolatura" o ribattitura.

 

 

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Stanco
matteo95

Perdonami per essere pignolo ma, ad essere precisi nel 1638 tra lo scudo del I tipo e quello del II venne coniato un altro esemplare di scudo stretto , quest'ultimo è praticamente identico a quelli del II tipo salvo per il volto della Beata Vergine Maria che ha lo sguardo piu verso il basso rispetto ai successivi , a guardare il volto di Gesù. Non la si può definire come un altra tipologia ma , come una variante ( che molto spesso passa inosservata nelle aste .. )

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fra84_6

@@fra84_6

Grazie per l'intervento, contribuisto anch'io con un esemplare "al torchio", come si vede anche dalla "scivolatura" o ribattitura.

Vedo che anche la tua ha una spaccatura del conio dovuta probabilmente alla rifusione. Bell'esemplare!

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dux-sab

@@fra84_6

 

Grazie per l'intervento, contribuisto anch'io con un esemplare "al torchio", come si vede anche dalla "scivolatura" o ribattitura.

scusa, non capisco cosa c'entra la scivolatura con il torchio. a me sembra battuto al martello

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fra84_6

Perdonami per essere pignolo ma, ad essere precisi nel 1638 tra lo scudo del I tipo e quello del II venne coniato un altro esemplare di scudo stretto , quest'ultimo è praticamente identico a quelli del II tipo salvo per il volto della Beata Vergine Maria che ha lo sguardo piu verso il basso rispetto ai successivi , a guardare il volto di Gesù. Non la si può definire come un altra tipologia ma , come una variante ( che molto spesso passa inosservata nelle aste .. )

Non ne ho mai sentito parlare, stasera mi informo sui libri!!

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Stanco
matteo95

Non ne ho mai sentito parlare, stasera mi informo sui libri!!

eh non se nei libri ne troverai menzione 

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Stanco
matteo95

scusa, non capisco cosa c'entra la scivolatura con il torchio. a me sembra battuto al martello

concordo 

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Gallienus

scusa, non capisco cosa c'entra la scivolatura con il torchio. a me sembra battuto al martello

 

Dici che il problema al D/ è una semplice ribattitura al martello?

Non mi era chiaro perché in alcune lettere come la G di REGE fosse molto marcata, in altre (come la E di EOS) meno evidente e in altre ancora del tutto assente.

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dux-sab

Dici che il problema al D/ è una semplice ribattitura al martello?

Non mi era chiaro perché in alcune lettere come la G di REGE fosse molto marcata, in altre (come la E di EOS) meno evidente e in altre ancora del tutto assente.

possono essere molteplici le spiegazioni ma in questo caso credo sia stato utilizzato un conio precedente e "rinfrescato" riincidendolo

probabilmente non anno ricoperto bene la G precedente. a conferma di questo il fatto che anche sotto la data il 7 è sopra al 5 precedente 

anche questo cancellato malamente.

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