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Legio II Italica

Annibale e le Alpi , l' eterno dilemma del passo

Il passaggio delle Alpi da parte di Annibale , che provoco' la seconda guerra punica e l' invasione dell' Italia , ha affascinato per secoli gli storici di tutto il mondo , dai contemporanei dei fatti , fino ad oggi , per l' eccezionalita' dell' impresa annibalica che desto' stupore , meraviglia e quasi incredulita' presso gli antichi .
Nel numero di Aprile de "Le Scienze" forse si e' stabilito il passo delle Alpi presso il quale Annibale transito' : http://www.lescienze.it/

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Alberto  Angela in una trasmissione di Ulisse illustro' tutta la storia di Annibile,il passaggio delle Alpi,la campagna contro i romani con tanti anni di permanenza in Italia e aime' la fine ingloriosa di questo condottiero e anche del vincitore.Legio sicuramente ci delizierai con piu approfondimenti,buon lavoro.

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Ecco la statua in vetroresina per ricordare la battaglia del Trebbia.

 

 

 

http://castellorivalta.blogspot.it/2012/04/elefante-in-vetroresina-per-ricordare.html

 

Ciao @@palpi62 , grazie dell' intervento , il monumento e' senz' altro bello e ben fatto , pero' occorre ricordare che un solo elefante sopravvisse alla tremenda traversata delle Alpi , che per questi animali africani dovette essere deleteria , immaginiamo soltanto un elefante a 2000 o peggio 3000 mila metri di altezza , i suoi enormi polmoni e il cuore avranno sofferto tremendamente per la scarsita' di ossigeno , tanto e' che praticamente morirono 36 elefanti su 37 , tanti erano alla partenza da Cartagena , tranne uno , che certamente fu usato per trasportare merci e che non partecipo' sicuramente alla battaglia della Trebbia , né ad altre .

Sul monumento solo una annotazione , sarebbe stato perfetto se fosse stato inserito anche un legionario romano magari in atto di contrastare l' avanzata dell' elefante , dopo tutto Annibale pur nella sua genialita' militare fu solo un invasore e devastatore dell' Italia .

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@@Legio II Italica ciao, (estratto da Wikipedia)  Secondo la tradizione popolare, il nome Gossolengo deriverebbe da "osso lungo", il femore di un grosso mammifero rinvenuto in un fossato. Il reperto sarebbe stato ritenuto appartenente al corpo di un elefante africano, animale raffigurato anche nello stemma comunale, in quanto la zona fu interessata dal passaggio delle truppe di Annibale in occasione della battaglia del trebbia.

 

 

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Alberto  Angela in una trasmissione di Ulisse illustro' tutta la storia di Annibile,il passaggio delle Alpi,la campagna contro i romani con tanti anni di permanenza in Italia e aime' la fine ingloriosa di questo condottiero e anche del vincitore.Legio sicuramente ci delizierai con piu approfondimenti,buon lavoro.

 

Ciao @@Liamred00 , grazie anche a te per l' intervento , sono stati scritti varie centinaia di libri su Annibale e la traversata delle Alpi , con la conseguenza di ipotizzare non meno di 5/6 passaggi delle Alpi , tutto dovuto al fatto che né Polibio , né Tito Livio , né Silio Italico nella sua opera "Punica" , hanno mai individuato con certezza il passo scelto da Annibale , questo per due motivi : o era ovvio cioe' conosciuto al suo tempo , oppure tutti non lo sapevano .

Conoscendo l' abilita' strategica di Annibale quasi certamente non scelse un passaggio "ovvio" perché temeva che i Romani lo aspettassero alla discesa del passo e in questo caso il suo esercito sarebbe stato certamente distrutto considerando i patimenti sopportati dai suoi soldati dopo l' attraversamento delle Alpi , quindi avra' scelto un passo non conosciuto se non dalle poche guide alpine del Galli , tanto e' che Tito Livio narra che spesse volte le guide persero il sentiero e che Annibale vide approssimarsi la catastrofe dell' esercito .  

Da questi fatti generazioni di storici si sono scervellati nell' ipotizzare il passaggio seguito da Annibale , tutti i passi alpini presi in considerazione andavano bene e allo stesso tempo nessuno soddisfaceva completamente , quindi la questione rimane tutt' ora aperta ; l' unica soluzione al problema sarebbe quella di trovare qualche reperto punico databile al radiocarbonio , trovato , magari per fortuna , sul breve pianoro che Tito Livio narra essere stato vicino al passo e dove l' esercito cartaginese stremato riposo' per due giorni prima di iniziare la discesa .

Due siti dove si tratta il problema .

http://guide.supereva.it/latino/interventi/2010/04/svelata-la-strada-maestra-che-doveva-portare-annibale-a-roma

http://poliremi.altervista.org/punici6.html

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Inviato (modificato)

Il primo scontro tra Annibale e i Romani in terra Italica : Battaglia del Ticino , Novembre dell' anno 218 a.C.
https://books.google.it/books/about/Battaglia_del_Ticino_tra_Annibale_e_Scip.html?hl=it&id=8c4oAAAAYAAJ
Se consideriamo che il primo scontro , principalmente di cavalleria , fu appunto presso le rive del Ticino , tra Vercelli e Vigevano , in autunno inoltrato quando le sue acque sono gia' gonfie di acqua , risulta difficile comprendere perché i Romani attesero Annibale in un territorio cosi' distante dai passi alpini occidentali prima di intercettare Annibale in Italia . Infatti dai passi alpini occidentali al Ticino corrono in media tra i 140 e i 170 chilometri circa , a questo punto la considerazione e' che o i Romani non sapevano assolutamente da quale passo Annibale sarebbe transitato e quindi si tennero distanti dai passi piu' conosciuti per non essere magari presi alle spalle , oppure i Romani sapevano bene le mosse di Annibale dalle tribu' galliche amiche , cioe' che Annibale stava risalendo il fiume Rodano a Nord fino in Svizzera e che si apprestava a transitare per il Passo della Novena da dove nasce il Ticino , che seguendolo in discesa lo avrebbe portato nella pianura padana e qui lo attendeva Publio Cornelio Scipione con il giovane figlio , il futuro Africano , che nel corso della battaglia gli salvo' la vita .
Il passo della Novena e' una ipotesi personale che corrisponde anche alla descrizione del passo fatta da Tito Livio dove esiste ancora il lago sul pianoro , inoltre fino alla breve ma difficoltosa  salita del passo come descritto dallo storico , il tragitto di Annibale fu agevole perché segui il corso del Rodano , fu difficile invece anche la discesa in pianura ; certamente questo passo sembrerebbe troppo a Nord , pero' spiegherebbe perché i Romani intercettarono Annibale per la prima volta al Ticino e non in un punto piu' vicino ai passi occidentali , come sarebbe stato logico fare contro un esercito invasore e stremato dalla fatica del tragitto . 
Queste le frasi di Tito Livio , pronunciate da Annibale , poco prima della battaglia del Ticino : "Ora tutto l' enorme patrimonio che i Romani possiedono , conquistato e accumulato in tantissimi trionfi , sta per diventare vostro assieme a chi lo possiede . Con l'aiuto degli dei è per questa straordinaria ricompensa che vi esorto a prendere le armi . E' giunto il tempo che otteniate guadagni ricchi ed abbondanti , che siate ricompensati per la vostra fatica dopo che avete percorso una strada tanto lunga , tra tante montagne , tanti fiumi , tante popolazioni ostili" 
Sotto il pianoro con il lago al Passo della Novena e la strada moderna che arranca al passo . Chissa se su questo passo sono state fatte delle ricerche geoarcheologiche.

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Modificato da Legio II Italica

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Altre immagini del Passo della Novena

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Un' ultima considerazione circa il passo alpino percorso da Annibale . Presupponendo che quanto tramandato dagli antichi scrittori sia la verita' , senza nessun fantasioso arricchimento letterario , dovremmo immaginare che tutto il percorso alpino dell' esercito , dalla salita al passo e dal passo alla discesa in pianura , sia stato costellato di cadaveri di uomini , di cavalli e di elefanti , infatti cosi' ci tramanda Tito Livio quando dice che buona parte degli uomini e dei cavalli dell' esercito , circa la meta' di quanti erano partiti da Cartagena , morirono in imboscate , per cadute dei dirupi , per fame e per freddo , senza contare che dei 37 elefanti , ben 36 morirono lungo il percorso alpino , principalmente per affaticamento dovuto alle alte quote non consone alle caratteristiche fisiche di un elefante . A questo punto sorge automatica una considerazione , sempre prendendo tutto per buono quanto tramandato dalle fonti antiche , e' mai possibile che di varie decine di migliaia di uomini , di tanti cavalli e principalmente di 36 elefanti , non si sia mai trovata nel corso della storia postuma all' evento , alcuna traccia di ossa , nelle salite o nelle discese o nei dirupi prossimi ai piu' conosciuti passi alpini ? Mi sembra strana una mancanza di ritrovamenti di reperti cosi' teoricamente abbondante e anche di grandi dimensioni come quelli di un elefante . Io credo che fino a quando non si trovera' un solo osso umano o animale in qualche localita' sperduta delle Alpi occidentali che datato al radiocarbonio lo riconduca a quell' evento storico , rimarremo per sempre nel campo delle ipotesi su quale passo alpino transito' Annibale . 

Ricordiamo in proposito il ritrovamento , approssimativo al nostro caso , della mummia di Otzi risalente ad oltre 5000 anni fa e conservata integra nel ghiaccio a 3200 metri di altezza .

Mi piacerebbe leggere qualche vostro parere .

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Molto interessante, ma l'articolo non e' pubblicato sulla rivista cartacea ? 

(possiedo il numero di aprile de Le Scienze ma non trovo nulla. Sul sito si trova questo articoletto:

 


 

che rimanda a sua volta all' articolo apparso sulla rivista “Archeometry”:

 


 

dove pero' l'articolo completo e' disponibile solo a pagamento.

 

Molto interessante l'ipotesi del colle delle Traversette (conosco di persona, per aver fatto delle escursioni, alcuni dei principali passi ritenuti i piu' probabili per il passaggio di Annibale, tra cui il col Clapier nei pressi dell'alta val Susa che ho sempre ritenuto, come la gran parte delle opinioni sull'argomento, di gran lunga l'ipotesi piu' plausibile). A dire il vero non sono mai stato di persona al colle delle Traversette, che tra l'altro non e' cosi' agevole da raggiungere, sara' l'occasione per una visita non appena la neve sara' meno alta.

 

Per quanto riguarda eventuali reperti, e il mancato ritrovamento ad ora, dalle fonti non pare sia stato perso alcun elefante dei 37 iniziali, fino al sopraggiungere dell'inverno dove certo perirono tutti tranne uno, ma ormai in territorio italiano.

Questo spiegherebbe la mancanza di eventuali reperti di grandi dimensioni nei pressi dei passi alpini.

Tutti i percorsi non sono di particolare difficolta' alpinistica, sono sentieri percorribili, tranne forse la parte del colle delle Traversette sul versante italiano (il colle si trova su di un punto di confine tra Francia e Italia).

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Inviato (modificato)

Ciao @@perporius , l' articolo di testa interessato , abbastanza lungo anche se non completo : http://www.lescienze.it/news/2016/04/07/news/annibale_passo_alpi_sterco_di_cavallo-3043593/

il resto e' scritto nella rivista .

Comunque per quanto riguarda il passo alpino scelto da Annibale occorre notare che per quanto scrive Tito Livio sembrerebbe essere stato il Monginevro , mentre secondo lo scritto di Polibio e di Cornelio Nepote , porterebbe al Moncenisio , al Piccolo San Bernardo oppure ai passi piu' a Nord alcuni dei quali sconosciuti ai Romani . Personalmente darei piu' affidabilita' a Polibio in quanto mentre Tito Livio era uno storico che oggi si definirebbe un "topo di biblioteca" , cioe' uno storico da tavolino , Polibio al contrario visito' e percorse i luoghi della traversata delle Alpi secondo quanto gli dissero le popolazioni alpine locali . 

Pero' i passi alpini del Monginevro , del Moncenisio e del Piccolo San Bernardo erano ben conosciuti dai Romani e quindi mi sembra strano , strategicamente errato , che i Romani attendessero Annibale al fiume Ticino molto distante dai passi , dando cosi' tempo all'esercito cartaginese di riposarsi e riprendere forze ; se al contrario Annibale fosse transitato piu' a Nord , al passo della Noventa , lo scontro del Ticino avrebbe avuto un senso strategicamente logico .

Modificato da Legio II Italica

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