bizerba62 Inviato 10 Maggio, 2016 #1 Inviato 10 Maggio, 2016 Ciao. Mi sto chiedendo quale possa essere il senso di incidere (in rilievo) il valore "3" di questa moneta di Carlo Alberto per la Sardegna da 3 centesimi. Vabbè che l'impronta ed il valore al rovescio sembrano appena abbozzati, da quanto è evanescente la coniazione: evanescenza che non è tuttavia congrua con l'usura delle impronte al dritto, certamente consumate ma ancora nettamente presenti ed apprezzabili: Inoltre, la dimensione del "3", coniato fra l'altro al contrario, risulta minore del valore ma è maggiore dei numeri usati per comporre il millesimo. Per un momento avevo anche pensato che il "3" potesse essere stato impresso dalla stessa zecca di Torino, a causa di un'evidente debolezza genetica delle impronte del rovescio e quindi per ribadirne il valore. Ma perché allora usare un "3" dalla forma insolita, per giunta coniato al contrario?Fra l'altro, si tratta di un "3" arrotondato, di stile diverso da quello utilizzato per il valore.Chi ha qualche idea?Saluti. :hi:M. 1 Cita
savoiardo Inviato 10 Maggio, 2016 Supporter #2 Inviato 10 Maggio, 2016 Per me e' solamente un 3 impresso con un punzone da qualcuno (potrebbe essere stato chiunque) su quella moneta gia' molto circolata probabilmente senza uno scopo preciso.. O almeno non per ribadirne il valore... 1 Cita
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