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Risposte migliori

gigetto13

3.77 grammi d'argento commoventi.

 

Mentre questo dicevano tra loro, un cane
che stava lì disteso, alzò il capo e le orecchie.
Era Argo, il cane di Odisseo, che un tempo
egli stesso allevò e mai poté godere nelle cacce,
perchè assai presto partì l'eroe per la sacra Ilio.
Già contro i cervi e le lepri e le capre selvatiche
lo spingevano i giovani; ma ora, lontano dal padrone,
giaceva abbandonato sul letame di buoi e muli
che presso le porte della reggia era raccolto,
fin quando i servi lo portavano sui campi
a fecondare il vasto podere di Odisseo.
E là Argo giaceva tutto pieno di zecche.
E quando Odisseo gli fu vicino, ecco agitò la coda
e lasciò ricadere la orecchie; ma ora non poteva
accostarsi di più al suo padrone. E Odisseo
volse altrove lo sguardo e s'asciugò una lacrima
senza farsi vedere da Euméo; e poi così diceva:
" Certo è strano , Euméo, che un cane come questo
si lasci abbandonato sul letame. Bello è di forme;
ma non so se un giorno, oltre che bello, era anche veloce
nella corsa, o non era che un cane da convito,
di quelli che i padroni allevano solo per il fasto ".
E a lui, così rispondevi, Euméo, guardiano di porci:
" Questo è il cane d'un uomo che morì lontano.
Se ora fosse di forme e di bravura
come, partendo per Troia, lo lasciò Odisseo,
lo vedresti con meraviglia così veloce e forte.
Mai una fiera sfuggiva nel folto della selva
quando la cacciava, seguendone abile le orme.
Ma ora infelice patisce. Lontano dalla patria
è morto il suo Odisseo; e le ancelle, indolenti,
non si curano di lui. Di malavoglia lavorano i servi
senza il comando dei padroni, poi che Zeus
che vede ogni cosa, leva a un uomo metà del suo valore,
se il giorno della schiavitù lo coglie ".
Così disse, ed entrò nella reggia incontro ai proci.
E Argo, che aveva visto Odisseo dopo vent'anni,
ecco, fu preso dal Fato della nera morte.

post-27828-0-19018400-1467321249.jpg

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caiuspliniussecundus

Moneta dal fascino storico profondo ed irresistibile, spazia da Omero ai romani, un concentrato di cose interessanti, colte e stimolanti. Un unico difetto: la realizzazione è modesta dal punto di vista stilistico.

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gigetto13

beh la mia della foto è messa anche abbastanza male, ma in quelle ben conservate si vede quasi lo sguardo di Odisseo, e il tartufo di Argo.

Modificato da gigetto13

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gigetto13

vi scateno a trovare altre immagini di questo pezzo curioso.

Sull'altro lato c'è Mercurio.

 

Qualcuno conosce la motivazione per questo particolare accoppiamento di temi ulisse-mercurio su una moneta repubblicana?

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Afranio_Burro

vi scateno a trovare altre immagini di questo pezzo curioso.

Sull'altro lato c'è Mercurio.

Qualcuno conosce la motivazione per questo particolare accoppiamento di temi ulisse-mercurio su una moneta repubblicana?

Buonasera!

Ulisse viene rappresentato su questa moneta in quanto la gens Mamilia, cui appartiene il monetiere che ha battuto questo pezzo, si riteneva discendente da Mamilia, figlia di Telegono, a sua volta figlio di Ulisse e Circe. La rappresentazione di Mercurio al dritto rientra nello stesso filone mitologico, dal momento che Ulisse ne è il pronipote da parte materna :)

Modificato da Afranio_Burro
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gigetto13

grazie mille Afranio. C'è sempre un motivo per l'iconografia dei denari repubblicani. Buona sera.

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Afranio_Burro

grazie mille Afranio. C'è sempre un motivo per l'iconografia dei denari repubblicani. Buona sera.

Hai assolutamente ragione! L'estrema varietà di queste rappresentazioni, con le infinite storie e notizie che raccontano e tramandano, è l'aspetto che maggiormente mi affascina di questa monetazione.

Con buona pace degli "imperialisti", il vero spirito di Roma è repubblicano :P

Battute a parte, nel mondo antico la moneta era, molto più di quanto lo sia oggi, un mezzo di propaganda molto potente. Era, in epoca repubblicana, un ottimo strumento per celebrare la propria gens, magari ripercorrendo le gesta di un antenato o rimarcando -come in questo caso- le origini mitiche della famiglia. Per questo le rappresentazioni non sono quasi mai casuali. Magari sono difficili da comprendere, per noi contemporanei, ma avevano un senso preciso per gli uomini che si trovavano ad osservarle all'epoca :)

Modificato da Afranio_Burro
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gigetto13

per completezza, aggiungo il dritto con Mercurio, perdonatemi per la consunzione non è colpa mia  :)

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King John
Supporter

@@gigetto13

Bella discussione! Un altro esempio da parte tua di numismatica intelligente e completa, vale a dire che prende occhio, mente e cuore! 

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Legio II Italica

Hai assolutamente ragione! L'estrema varietà di queste rappresentazioni, con le infinite storie e notizie che raccontano e tramandano, è l'aspetto che maggiormente mi affascina di questa monetazione.

Con buona pace degli "imperialisti", il vero spirito di Roma è repubblicano :P

Battute a parte, nel mondo antico la moneta era, molto più di quanto lo sia oggi, un mezzo di propaganda molto potente. Era, in epoca repubblicana, un ottimo strumento per celebrare la propria gens, magari ripercorrendo le gesta di un antenato o rimarcando -come in questo caso- le origini mitiche della famiglia. Per questo le rappresentazioni non sono quasi mai casuali. Magari sono difficili da comprendere, per noi contemporanei, ma avevano un senso preciso per gli uomini che si trovavano ad osservarle all'epoca :)

 

Ciao , hai perfettamente ragione almeno dal nostro punto di vista ; la Repubblica , nonostante le decadenza dell' ultimo secolo , incarna lo spirito e le tradizioni di Roma . Le monete emesse in questo lungo e glorioso periodo storico rappresentano delle piccole cristallizzazioni sul metallo dei fatti e allegorie delle Famiglie storiche di Roma che ne diressero il destino . Pero' anche le monete imperiali hanno comunque il loro fascino , secondo il mio modesto parere in modo particolare quando vengono rappresentati eventi militari e civili , consacrazioni , divinizzazioni .

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Afranio_Burro

Ciao , hai perfettamente ragione almeno dal nostro punto di vista ; la Repubblica , nonostante le decadenza dell' ultimo secolo , incarna lo spirito e le tradizioni di Roma . Le monete emesse in questo lungo e glorioso periodo storico rappresentano delle piccole cristallizzazioni sul metallo dei fatti e allegorie delle Famiglie storiche di Roma che ne diressero il destino . Pero' anche le monete imperiali hanno comunque il loro fascino , secondo il mio modesto parere in modo particolare quando vengono rappresentati eventi militari e civili , consacrazioni , divinizzazioni .

 

Ciao Legio, senza dubbio hai ragione. La mia era soprattutto una provocazione.

 

Tuttavia, continuo ad avere questa sensazione: con l' Impero, Roma raggiunge il proprio apice, ma allo stesso tempo si "globalizza" ed inevitabilmente perde una parte di sé. Lo "spirito romano", forgiato a partire dalla Roma arcaica, lentamente scompare come un fantasma, scalzato da idee, filosofie, religioni provenienti dagli angoli dell' Impero. Roma si trasforma, diventa grande, ma in un certo senso perde parte della propria identità.

 

Premetto di non avere le profonde conoscenze storiche di molti altri utenti del sito, quindi la mia è soprattutto una sensazione. Però mi andava di condividerla, magari confrontandomi con altri più preparati di me :)

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L. Licinio Lucullo

Ciao Legio, senza dubbio hai ragione. La mia era soprattutto una provocazione.

Tuttavia, continuo ad avere questa sensazione: con l' Impero, Roma raggiunge il proprio apice, ma allo stesso tempo si "globalizza" ed inevitabilmente perde una parte di sé. Lo "spirito romano", forgiato a partire dalla Roma arcaica, lentamente scompare come un fantasma, scalzato da idee, filosofie, religioni provenienti dagli angoli dell' Impero. Roma si trasforma, diventa grande, ma in un certo senso perde parte della propria identità.

Premetto di non avere le profonde conoscenze storiche di molti altri utenti del sito, quindi la mia è soprattutto una sensazione. Però mi andava di condividerla, magari confrontandomi con altri più preparati di me :)

Concordo appieno.

Roma imperiale fu il vertice di una complessa ed estesa macchina burocratica e militare.

Roma repubblicana, invece, era stata un villaggio capace di imporsi sul mondo intero

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L. Licinio Lucullo

Un unico difetto: la realizzazione è modesta dal punto di vista stilistico.

Anche a me, per questo motivo, non è mai piaciuta

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g.aulisio

Roma era multietnica già dal periodo dei re. Latini, Sabini, Etruschi... La città era adagiata su un confine, e già le tribù originarie appartenevano ad etnie diverse.

 

Roma non era un luogo, ma un distillato di popoli e culture diverse. E questo, con dimensioni crescenti, da Romolo a Romolo Augustolo.

 

Di qui la sua grandezza.

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Ser. Broccolo

Roma era multietnica già dal periodo dei re. Latini, Sabini, Etruschi... La città era adagiata su un confine, e già le tribù originarie appartenevano ad etnie diverse.

 

Roma non era un luogo, ma un distillato di popoli e culture diverse. E questo, con dimensioni crescenti, da Romolo a Romolo Augustolo.

 

Di qui la sua grandezza.

 

Verissimo, Roma fu influenzata fin dall'inizio da altri popoli. Però secondo me non la influenzarono eccessivamente, in quanto questi avevano in comune l'appartenenza Italica e per questo la loro cultura era bene o male simile a quella romana e viceversa.

La vera influenza globalizzante Roma la ebbe si, con gli <<Italici>> Etruschi, ma in particolar modo con i Greci (basti vedere la Religione) e poi con l'espansione verso l'Asia, che sconvolse completamente la tradizione Romana.

 

Però io considero la cultura romana originale come un ibrido nato dall'insieme delle culture italiche, dai Piceni ai Sabini agli Etruschi.

 

Direi: se ci fosse stato più di un Censore a difendere l'identità romana.......

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maumo

Non sono molto d'accordo sulla bruttezza stilistica di questa moneta, dipende dal conio; basta entrare nel nostro catalogo e verificare che ci sono dei coni con la testa di Mercurio all'altezza di una moneta greca.

Saluti maumo

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gigetto13

il mio Argo (Merlino). in piazza san marco a venezia.

atteggiamento dogale, per l'occasione ;)

149069_465323804395_4388699_n.jpg

Modificato da gigetto13
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King John
Supporter
11 ore fa, gigetto13 dice:

il mio Argo (Merlino). in piazza san marco a venezia.

atteggiamento dogale, per l'occasione ;)

In effetti...

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Modificato da King John
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gigetto13

ah ah ah! questa è proprio da incorniciare ;)

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417sonia
Supporter

:o:lol::lol:...... adesso confezionagli il corno

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gigetto13

eh ma temo che se lo toglierebbe con le zampe subito. detesta i copricapi :) però potrebbe essere un altro doge dei Can..diani . che mona che sono!

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417sonia
Supporter

Già ..... un Can de Trieste!

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King John
Supporter

Magari vanta anche discendenze da....Gengis-Can...

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fabry61

:D e stà attento che ti dia la promissione=@

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