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dabbene

Lombardia IL GIOIELLO DI NOSEDO

Risposte migliori

anto R

Caro Mario questa è una moneta che "parla" per davvero. Ci racconta le discese in Italia di Federico I, imperatore che voleva dare un giro di vite alla situazione politica del nord Italia (ma non solo). Ci racconta le devastazioni di Milano e di tanti altri borghi e città. Ci permette di tenerla in mano e di "sentire" lo spirito di tante realtà comunali che volevano solo che la situazione restasse "come era sotto i precedenti (Enrichi)" e che si trovarono, nel migliore dei casi, in lotta contro l'imperatore e i suoi alleati. Lotta che a volte si concluse con l'allontanamento dal borgo natio, con la propria città addirittura rasa al suolo. Una moneta che ci fa sperare, ci fa intravedere la fondazione di una nuova città in Piemonte che prende il nome dal papa anti-federiciano Alessandro III; una città fatta per accogliere chi non smette di sperare nella libertà delle realtà comunali. E scusate se è poco!

 

E poi con questa conservazione.... :hi:

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dabbene
Supporter

Si Antonio è sicuramente una moneta che racconta, che racconta molto di Milano, il Barbarossa, dell'esigenza di una nuova moneta....

Racconta delle lotte e guerre tra Milano e il Barbarossa, di una città che non voleva essere sottomessa, a cui fu tolto il diritto di battere moneta e concesso invece a Cremona, di una resistenza dei milanesi per tre anni, del crollo, della distruzione e dell'abbandono della città da parte dei milanesi che avvenne nel marzo del 1162.

Si difesero con forza i milanesi, ma alla fine dovettero sottomettersi...

E il Barbarossa festeggiò la sconfitta e la distruzione di Milano a Pavia nel suo Palazzo, città che invece gli fu sempre fedele.

I milanesi tornarono a Milano nel 1167, nel frattempo si coniava questa nuova moneta alle porte di Milano, in quel di Nosedo, la zecca era però chiusa e riprese dopo qualche anno a coniare pare.

E a Nosedo si coniava questa nuova moneta, il denaro imperiale scodellato che valeva il doppio del contemporaneo denaro terzolo.

C'era l'esigenza di una moneta di maggior valore, di fatto si creava un nuovo sistema monetario.

Quindi distruttore il Barbarossa, ma innovatore in campo monetario e così abbiamo raccontato anche un po' di storia, anche monetaria...

 

 

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dabbene
Supporter

Vediamo se riusciamo ad andare un po' oltre e se qualcuno raccoglie....

Il Crippa mette tre varianti per questa moneta la 14A con tre cunei, la 14B con tre cunei di cui uno con globetto nel terminale e la 14C con un cuneo con un globetto.

Quindi tutto sommato di massima sembrerebbero esserci tre emissioni se questi sono i segni identificativi.

Gli anni sono pochi dal 1162 al 1167 ma le emissioni non sembrerebbero molto copiose, forse la precarietà della zecca e il periodo incerto di inizio di una nuova emissione non fu propizio...

Resta il riscontro che questi pezzi di Nosedo siano ben conservati come il Crippa sostiene sul suo libro dove parla di " ottima conservazione ".

Se l'imperiale fu poi in realtà più moneta di conto, forse la circolazione fu effettivamente limitata e queste monete non circolarono poi molto...

Modificato da dabbene
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dabbene
Supporter

Per arricchire ulteriormente la discussione, nel 2011 postavo sul forum quest'altro denaro imperiale scodellato attribuito alla zecca di Nosedo, sempre con ampia scodellatura....

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anto R

Anche questo esemplare testimonia l'ottima conservazione del materiale reperibile di cui parla Crippa. Vedo cunei più corti rispetto a quelli del denaro del post di apertura, croci di stile raffinato, un bel triangolo preciso nella G...

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dabbene
Supporter

Lo stile epigrafico è molto curato in entrambi, quindi grandi conservazioni, probabilmente poca circolazione, le differenze sono minime, la O più spessa con un globetto più grande, le crocette meno tozze, le lettere più cuspidate, sui cunei si potrebbe effettivamente riflettere sul più lunghi, meno lunghi, c'è anche l'ipotesi che potessero rappresentare emissioni diverse ....

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Parpajola

@@dabbene, @@anto R, concordo su quanto avete scritto sulla particolarità dell' emissione.

Monete che si vede che hanno ricevuto una particolare cura nella coniazione e prima ancora nell' approntare i conii, questi denari li ho sempre visti ben coniati e con una conservazione superiore alla media.

Anche dei sette esemplari presenti nella collezione di Vittorio Emanuele III (BdN online n. 12), cinque sono in ottima conservazione e solo due hanno avuto una circolazione "pesante".

Mi spiace non potervi proporre l' esemplare in mio possesso, ma è molto simile a quello postato al #5.

Perchè questo denaro imperiale è arrivato ai giorni nostri in questi ottimi stati di conservazione? è possibile che abbiano avuto un breve periodo di circolazione? tesaurizzati per il buon argento contenuto in confronto degli sviliti denari "nuovi" della Zecca di Milano?

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dabbene
Supporter

Credo si possa dire ancora molto sul denaro imperiale di Nosedo, sintetizzo, anche se generalizzare è sempre non molto corretto vediamo :

 

1) la coniazione fu probabilmente breve dal 1162 al 1167, era una moneta nuova in una zecca approntata fuori Milano

2) successivamente è possibile che le coniazioni furono interrotte per alcuni anni e riprese a Milano circa nel 1185 ( questa è una ipotesi di studio)

3) il circolante spicciolo corrente a Milano e dintorni era più appannaggio del terzolo come è dimostrato anche dai ritrovamenti

4) Il Murari definisce il terzolo " moneta base del mercato milanese " col grosso e il denaro imperiale più per transazioni maggiori

5) il valore dell'imperiale rispetto al terzolo era di 2 : 1

6) l'imperiale risultò poi più una moneta di conto che effettiva

7) aspetto non secondario le zecche lombarde che coniano dalla seconda metà del XII secolo utilizzano per il loro denaro il valore del terzolo e non quello dell'imperiale

8) quindi si, possibile minori coniazioni, non fosse anche per il breve periodo, di maggior cura, di maggior valore rispetto al terzolo e probabilmente forse anche tesaurizzati

 

Sarebbe bello anche qualche ulteriore intervento, visto l'argomento che è materia di studiosi, qui ci sono solo alcune ipotesi, noto con piacere molte letture anche autorevoli ma a volte poi il confronto o la divulgazione di ulteriori ipotesi possono portare a qualcosa di più utile che non solo leggere e credo che qui di carne al fuoco ce ne sia, anche tanta....

Modificato da dabbene

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giancarlone

Anche se lontano da Milano, aggiungo un mio esemplare come già detto in buona conservazione

 

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Parpajola

Mi ero dimenticato un' altro particolare, sembra, vedendo la posizione dei cunei al R, che ci fosse stata solo un' emissione perchè se non ricordo male i cunei sono sempre nella stessa posizione; a ore 12 tra la A e V; a ore 4 nella A e a ore 8 tra la I e la N...........sbaglio?

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dabbene
Supporter

Sembra il tipo più ricorrente, gli esemplari della Collezione Reale sono tutti così, il Crippa però elenca anche due varianti diverse in cui compare il cuneo corto col globetto.

Il MIR elenca un tipo senza cunei e altre quattro varianti anche col cuneo col globetto.

Da notare che quando c'è il globetto il cuneo è più corto.

E' sicuramente moneta di buon argento, che compare in diversi atti e documenti, la troviamo nell'Italia Settentrionale, ma anche oltre.

Due ritrovamenti che possono portare a considerazioni varie, nella Tomba di San Geminiano a Modena, deposto nel 1184, ce n'erano 36  e 5 soli denari terzoli.

Invece a Naturno ( BZ) databile 1195 ( vedi BDN 12 - L. Gianazza ) dei 138 di Milano, 65 erano denari terzoli e 6 soli imperiali oltre a denari del periodo antecedente, ottoniani, corradiani,enriciani per la differenza numerica degli stessi.

Quindi l'imperiale che va oltre il territorio di Milano con inversione di numeri tra il caso in tomba e nel ripostiglio che potrebbe portare ad ulteriori riflessioni, che dite ?

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anto R

Credo che il fatto (come ha detto Tiziano) che il tipo che normalmente si vede sia sempre quello con i tre cunei tra A e V, nella A e tra la I e la N indichi che questa fu l'emissione più cospicua (la prima, per "lanciare" il tipo sui mercati?). Certamente i due rinvenimenti permettono uno spaccato sulla circolazione dell'epoca, ce ne vorrebbero altri per capire realmente cosa significasse l'imperiale nuovo in area nord italica. Sempre tenendo presente che la circolazione variava da area ad area, mica semplice avere un quadro organico e completo eh :rolleyes:

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giancarlone

Conio diverso, un solo cuneo alle 12 e 2 pallini alle 8

 

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CLICCARE SULLE FOTO PER INGRANDIRE

Modificato da giancarlone
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dabbene
Supporter

Fantastico quest'ultimo @@giancarlone con i due globetti è a dir poco una chicca....

Un altro aspetto credo da riflessione sia il perché al rovescio si riporti l'AVG , il richiamo all'autorità imperiale che troveremo anche nel denaro imperiale del 2° tipo, quello con cunei e che Bazzini ritiene coniato sempre a Nosedo nel 1167 , mentre Matzke ritiene dopo anni di chiusura della zecca attribuibile a Milano dal 1185.

L'AVG scomparirà nel denaro imperiale scodellato del 3° tipo quello coi trifogli, di stile diverso e comunque successivo ai primi due tipi.

Bisogna anche dire che il Barbarossa attua una innovazione monetaria con una moneta nuova in un momento in cui ha appena scacciato i milanesi dalla loro città e quindi sicuramente vuole ribadire la sua autorità imperiale su quella comunale.

Il Barbarossa Augusto....mette le cose in chiaro.... sembra dire questa nuova moneta.... :blum:

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dabbene
Supporter

Tra l'altro l'imperiale con i due globetti penso sia inedito, non mi sembra di trovare riscontri ...vediamo se risulta anche a voi...

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dabbene
Supporter

Ovviamente si possono mettere anche esemplari dalle aste... :blum:, vediamone due entrambi interessanti e ancora una volta con grandi conservazioni, iniziamo col molto raro Crippa 14/B, tre cunei, uno in basso a sinistra terminante col globetto, da Ranieri 9

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dabbene
Supporter

A dir poco spettacolare questo Crippa 14/A con tre cunei al rovescio della NAC 68.

Come vedete c'è un cuneo più lungo circa 4 mm. e gli altri due più corti circa la metà2 mm, domanda casualità o voluti ?

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anto R

Mai visti imperiali coi due globetti...come sempre grande @giancarlone :hi:

 

Sull'imperiale della NAC 68 credo che il cuneo più lungo sia casuale, mentre invece è sicuramente simbolo di emissione quello terminante con globetto...

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dabbene
Supporter

Altro ulteriore esempio è questo di Varesi -Aurora 1, presenta una frattura ma ha per il resto anch'essa una grande conservazione che dimostra una omogeneità negli esemplari visti direi totale, vediamo se ci sono osservazioni su quest'altro esemplare poi vediamo o passiamo alle altre due successive tipologie che richiederebbero però immagini o ci fermiamo qui credo.... :blum:, che ne dite ? @@giancarlone e altri....

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giancarlone

Proseguiamo con più calma, abbiamo visto solo 7 monete, ho sfogliato solo qualche listino Crippa e ho trovato che autunno 1993 n. 254 attribuito a FEDERICO I DI SVEVIA denaro scodellato, altro listino primavera 2000 n. 229 con la stessa descrizione, altro LISTINO VERDE ESTATE 2003 n. 201 stessa descrizione, purtroppo dove mi trovo non ho lo scanner ma vedrò di rimediare, ho molti altri cataloghi ma comportano anche tempo di ricerche.

Caro Mario dovrebbe esserci più partecipazione anche nella ricerca su cataloghi in modo di vedere le varie tipologie, il B.D.N. ha aperto la strada sulle varianti di conio ma si deve continuare nella ricerca al fine di fare un serie di tipologie di coni, in quanto l'argomento IL GIOIELLO DI NOSEDO venga maggiormente valorizzato.

Curiosità, quando i commercianti hanno iniziato a classificarli come zecca di Nosedo?

Saluti

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dabbene
Supporter

Vediamo di fare intanto il punto su Nosedo, in effetti lo studio approfondito e importante di Ottorino Murari che ritengo fondamentale perché ha posto le basi di una catalogazione e cronologia non parla di imperiali di Nosedo ma li attribuisce all'epoca di Federico I e siamo col Murari nel 1981.

Successivamente altri studi incominciano a parlarne, cito Bazzini - Ottenio ( 2002 ), Travaini ( 2005 ), Matzke ( 2005 ), quindi siamo in anni relativamente recenti e siamo a degli studi.

Il nuovo MIR Milano la riporta in nota riportando Federico I, il Crippa nel 2014 lo inserisce come denaro imperiale, zecca di Nosedo, altrettanto il BDN 12 del 2013 con " Federico I, Milano in burgo Noxeta ", quindi con una buona ufficialità siamo negli ultimi tre/quattro anni.

I commercianti credo si siano allineati in questi ultimi anni, per i precedenti credo seguissero molto il Murari.

In effetti sono solo 7 però tutti di fantastica conservazione e con diversi segni identificativi, quelli del Re , anche loro sette, hanno tutti gli stessi segni identificativi dei tre cunei, il Crippa 14/A tanto per intendersi che sembra quello ricorrente, certamente qualche catalogo dove viene riportato c'è e probabilmente anche qualche altro collezionista...diciamo che le monete sono più a oggi di quelli che scrivono, le letture se superano le 350 sono per argomento di nicchia buone...però quattro siamo, i 4 amici al bar possiamo dire del Cordusio :blum: in questo caso che si vedono realmente la domenica e che in settimana divulgano qui, ma che si vedono con regolarità....

Lo stato delle conoscenze è più o meno questo, certamente qualcosa può uscire ancora....vediamo e poi ci sono comunque le due ulteriori tipologie successive....

Modificato da dabbene

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dabbene
Supporter

Sto guardando qualche catalogo, Cronos,  Varesi...quasi in tutte c'è una splendida conservazione o quasi, quasi tutte con i tre cunei, raramente compare il globetto, per esempio c'è in Cronos 8, due cunei e uno con globetto....

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dabbene
Supporter

Poi c'è questa sempre in Cronos 8 con un cuneo solo col globetto, praticamente abbiamo così visto le tre varianti che elenca Crippa, la 14/A con tre cunei,14/B con tre cunei con un globetto e la 14/C con un solo cuneo però con globetto.

Ci sono poi tante 14/A coi tre cunei che volendo potremmo vedere ancora....( i 7 sette della Collezione Reale sono tutti Crippa 14/A), forse però la vera chicca che non viene considerata da nessuno è già passata qui :blum:...coi due globetti

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Parpajola

Ci stiamo dimenticando una cosa importante.......il peso.
Nel MIR è riportato un range tra 0,95 - 1,05 g., il mio esemplare che è in ottime condizioni, pesa 0,76 g.
Mi sembra pochino....no?

 

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Vi garantisco che la moneta è migliore di quello che si vede (perdonami Giancarlo ;) :D )

Modificato da Parpajola

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