Questo è un post popolare Legio II Italica Inviato 2 Luglio, 2016 Questo è un post popolare #1 Inviato 2 Luglio, 2016 (modificato) Nella odierna Citta’ di Roma sono presenti circa 8000 , forse piu' , colonne antiche di epoca romana in marmi e graniti vari , di tutte le dimensioni , colonne in pratica sempre prelevate , nel trascorrere dei secoli , dagli antichi monumenti pubblici e privati della Roma classica ed adattate per costruire altri edifici specialmente da quando la religione di Stato divenne quella cristiana ; e’ infatti abbastanza comune notare ad esempio in molte antiche Chiese romane colonne di diversa natura come marmi o graniti e stili di basi o capitelli , che ornano cappelle e navate . Queste antiche colonne andarono ad arricchire Chiese e palazzi privati di Roma ed anche di altre Citta’ italiane ; con il riconoscimento ufficiale del cristianesimo da parte dell’ autorita’ imperiale di Roma praticamente si concesse ai Cristiani di edificare i luoghi di culto non piu’ in luoghi segreti e pericolosi ma alla luce del sole sfruttando gli antichi templi pagani caduti in disuso o trascurati per mancata manutenzione .Molte Chiese del centro storico e periferia furono erette ad iniziare dal IV , V secolo e successivi secoli dentro o sopra antichi edifici e templi pagani poi dedicati ad uso della riconosciuta e legalizzata religione cristiana , successive Chiese di Roma seguirono l’ esempio delle precedenti ; un esempio eclatante di questo cambio di utilizzo di un edificio antico sostituito da culto cristiano , fu la Chiesa di Sant’ Adriano nel Foro romano che fu edificata dentro l' edificio della antica Curia Iulia nel Foro Romano da papa Onorio I nell’ anno 630 , oppure la Chiesa , prossima al Pantheon , di Santa Maria sopra Minerva , edificata come dice il nome sopra un antico tempio dedicato a Minerva .Tutte queste Chiese si arricchirono cosi’ di meravigliose colonne in marmi policromi , dai piu’ comuni ai piu’ rari e in vari tipi di graniti che gli Imperatori fecero arrivare in massima parte dall’ Egitto , mentre i marmi provenivano dai piu’ diversi luoghi dell’ Impero in particolare dalla Grecia e dall’ Asia ; tutta questa magnificenza in epoca classica splendeva per ricchezza di pietre e di colori negli antichi edifici pubblici e privati di Roma .Le antiche colonne erano talmente preziose in virtu’ del raro materiale con le quali erano lavorate , che i committenti Imperatori romani , per le loro costruzioni pubbliche e private , le contrassegnavano con bolli a loro immagine posti forse alla base della colonna tramite dischetti in piombo ad imitazione delle monete , che preventivamente lavorati per fusione o forse per coniatura , andavano a riempire il cerchio incavato in precedenza nel marmo della colonna ; questi dischetti plumbei recavano l’ immagine dell’ Imperatore che le aveva ordinate ed erette in quel determinato periodo .Purtroppo soltanto pochi di questi bolli in piombo sono sopravvissuti ai secoli e in questa rara foto di questi oggetti ne vediamo alcuni che portano al dritto le immagini degli Imperatori Traiano , Adriano ed Antonino Pio , mentre al rovescio sono presenti simboli o figure allegoriche ; questi bolli ufficiali dello Stato romano avevano un diametro simile a quello delle monete in bronzo , grosso modo uguale a quelle di un sesterzio e una volta inseriti negli appositi incavi rotondi ricavati nelle colonne , venivano poi fissati .Non e’ certo se questo intervento eseguito sulla colonna finita e pronta per la spedizione fosse eseguito direttamente nel luogo di lavorazione oppure a Roma alla Marmorata sul Tevere presso l’ odierno quartiere di Testaccio , dove approdavano le navi che risalendo il fiume depositavano qui il loro prezioso carico di marmi e graniti . Modificato 2 Luglio, 2016 da Legio II Italica 16 Cita
adelchi Inviato 2 Luglio, 2016 #2 Inviato 2 Luglio, 2016 Sono stupefatto:ogni volta ci rendi partecipi della tua cultura enciclopedica. Nella fattispecie io di questi piombi monetiformi non ne avevo mai sentito parlare. Complimenti. Saluti,ADELCHI. Cita
Legio II Italica Inviato 3 Luglio, 2016 Autore #4 Inviato 3 Luglio, 2016 (modificato) @@adelchi e @@Veridio , grazie ad entrambi e agli altri amici che hanno apprezzato il post , e' solo passione per la storia antica romana e di tanti decenni di letture , ma e' talmente complessa in tutte le sue componenti che bisogna accontentarsi del poco di cui si conosce . Le due Chiese descritte nel post , Santa Maria sopra Minerva al Pantheon con le colonne in marmo cipollino e Sant' Adriano al Foro romano ex sede del Senato . Modificato 3 Luglio, 2016 da Legio II Italica 1 Cita
Veridio Inviato 7 Luglio, 2016 #5 Inviato 7 Luglio, 2016 Dell'originale sede del Senato, che mi pare si chiamasse Curia, cosa è rimasto? Cita
Legio II Italica Inviato 7 Luglio, 2016 Autore #6 Inviato 7 Luglio, 2016 Dell'originale sede del Senato, che mi pare si chiamasse Curia, cosa è rimasto? Ciao @@Veridio , purtroppo ben poco , un magnifico pavimento , i gradini dove sedevano i Senatori e qualche rudere di cui alcuni non pertinenti alla Curia ; rimane pero' un luogo ricco di storia e di fascino per i motivi che ben si possono immaginare . In fondo alla sala era il famoso altare con la statua della Vittoria dedicata da Ottaviano il 28 agosto 29 a.C. per celebrare la vittoria ottenuta nel 31 a.C. ad Azio su Marco Antonio e Cleopatra . Insomma li dentro c'e' tutta la storia romana perché l' edificio secondo la leggenda fu edificato da Tullo Ostilio il terzo Re di Roma , tanto e' che in origine si chiamava Curia Hostilia . Dopo essere stata danneggiata da un incendio nel 52 a.C. venne restaurata , ma poco dopo Giulio Cesare iniziò i lavori di realizzazione del Foro di Cesare , che interessarono tutta quest' area del Foro , quindi sia i Rostra che la Curia vennero ricostruiti con impianti più monumentali e da allora e' nota come Curia Julia . Sotto alcune foto con note , dell' interno visitabile entrando nell' area archeologica del Foro Romano . 2 Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 13 Luglio, 2017 #7 Inviato 13 Luglio, 2017 Il 7/7/2016 at 09:28, Veridio dice: Dell'originale sede del Senato, che mi pare si chiamasse Curia, cosa è rimasto? Sopravvive la porta bronzea, di cui quella fotografata è una copia. È stata collocata in uno degli ingressi di S. Giovanni in Laterano Cita
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