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IGNORED

5 cent 1943


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Buondì, 2 domeniche fa sono riuscito finalmente a comprare questa moneta con cui ho concluso la serie dei 5 cent impero, era assieme ad un nutrito gruppo di monete del regno e della republlica (20 lire 57/58/70).

Che conservazione e valore dareste a questo pezzo?

Grazie

DSC03032.JPG

DSC03033.JPG

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Moneta che nasce con conio stanco e che comunque ha circolato. Vedo usura al D sul volto e parecchie imperfezioni del bordo. Giudicando solo la foto starei intorno al BB o forse BB+.

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@lucarosina ciao

Concordo con @jeffff_it monetina con conio moooolto stanco. Inoltre, quelle righe sia sul D/ sotto la scritta VITT. che sul R/ sotto l'ala sinistra evidenziano che molto probabilmente il conio e stato spazzolato. Penso non oltre il BB.

saluti

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Concordo con gli altri.  Comunque sicuramente buona da mettere in collezione.

Per quanto riguarda il valore: personalmente se questa tua moneta la dovessi vedere ad un mercatino fino a 5 euro ce li spenderei volentieri. Tra i 5 e 10 euro valuterei sul momento. Più di 10 euro rimane lì.

Saluti

Simone  

Edited by uzifox
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E' pur sempre una moneta coniata in 372.000 pezzi, quindi non tanto da snobbare. Dico che 10/15 euro li può ancora valere. Se poi ha il conio stanco, non è mica colpa sua. Magari alla fine della coniatura hanno fatto la cernita e tirato fuori le più belle.

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Sicuramente non da snobbare! come giustamente dici @prtgzn è una moneta coniata in pochi pezzi. Mi dispiace che sia passata questa cosa che non voleva essere offensiva. Ho provato solo a dare un parere prima sulla conservazione e di conseguenza sul valore. Si può arrivare a 10, ma 15 sinceramente comincerei a pensarci seriamente se prenderla oppure no...

prtgzn

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Sulla effettiva rarità di questa moneta sarei alquanto dubbioso;

Devo dire che durante le mie ricerche su vari mercatini, ne ho trovate ben  quindici di questo anno funesto 1943...anche di conio migliore di questo, e pure buttate in ciotola.

Ci sono alcune discussioni su questo forum in merito;  fondamentalmente la quantità dichiarata di 372000, potrebbe non essere reale, data la criticità di quell'anno di guerra, ma ben più alta.

saluti

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Come già detto qui, questo 5-centesimi 1943 appare esattamente come quello che è—una moneta coniata in un momento di grande stress.

 

Tasso di sopravvivenza? Sicuramente pochissime di queste monete circolate per lunga abbastanza per soffrire molto attrito dei numeri, e perché Italia apparentemente aveva poco o nessun immediato bisogno per rame monetazione (sono stati i temi di somalo 1950 avanti?), non ci sarebbe stato alcun bisogno di recuperare il metallo in questi pezzi di 5-centesimi di 1943.

 

O?

 

v.

 

----------------------------------------------------------

 

 

 

As mentioned here already, this 1943 5-centesimi looks exactly like what it is—a coin struck at a time of great stress.

 

Survival rate? Surely very few of these coins circulated for long enough to suffer much attrition of numbers, and because Italia seemingly had little or no immediate need for coinage copper (were the 1950 Somali issues next?), there would have been no need to reclaim the metal in these ’43 5-centesimi pieces.

 

Or?

 

v.

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Ieri mi sono recato al mercatino di Piazzola sul Brenta (Pd) e tra i vari libri, ho trovato un catalogo Bobba del 1975. Alla voce 5 centesimi 1943 riporta come monete coniate il numero 13.922.000. Quindi @Saturno ha ragione di dubitare sul numero di monete riportate nei cataloghi attuali. Come mai si sono perse per strada 13.550.000? In un catalogo Gigante del 1996 sono già riportate 372.000. Quindi sarebbe da andare a ritroso fino a trovare quando c'è stato il refuso.

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PEDROTTI invece nel catalogo "Monete decimali italiane Vittorio Emanuele III" del 1966 indica 372.000 pezzi.

Saluti

Simone

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Concordo con Simone, io starei con le cifre ufficiali fino a prova contraria. Si trova questo è vero con facilità ma in fondo.... come la maggior parte delle monete del Re numismatico

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A questo punto bisognerebbe risalire al decreto di emissione. Se il Pedrotti nel '66 riporta 372.000, il Bobba nel '75 riporta 13.922.000, dove avrà preso i numeri il Bobba? Anche perchè la differenza non sono bruscolini. Del 5 centesimi '43, ho tre esemplari: uno con il conio nitido, uno con il conio "diciamo stanco" ma ancora abbastanza leggibile e uno in cui a malapena si intravede il numero 3. Qualcun'altro ha cataloghi vecchi, per vedere i numeri riportati?

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Con il R.D del 3 settembre 1936 n°2511si autorizzava l'emissione delle monete imperiali di argento, nichelio e di bronzo, ufficializzato in G.U. n° 106 del 8 maggio 1937. Con il R.D. N° 2200 del 23/12/37 si fissava il quantitativo delle varie monete, per il 5 centesimi la cifra era di lire 80.000.000. Dividendo la cifra risultano 1.600.000.000 monete da 5 centesimi. Prendendo qualsiasi catalogo e facendo la somma delle monete da 5 centesimi, partendo dal 36 e arrivando al 43, risultano 124.671.000 monete coniate: qualcosa non torna nei conti. Guardando il Bobba ho notato che ha riportato il quantitativo di monete riferito all'anno precedente, solo per i 5 centesimi in bronzital, è stato un errore di stampa? Comunque al di là degli errori di stampa o no, non tornano i conti per le monete coniate. Se qualcuno riesce a chiarire........

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Che io sappia gli 80.000.000 di lire sono il contingente coniabile e non quello effettivamente coniato: il numero viene stabilito in eccesso così  in ogni momento stai coperto dal decreto... Altrimenti qualora ti servisse un quantitativo maggiore (ad es. annualmente)  ti toccava fare ogni volta un decreto. (Come è successo in passato per altre tipologie).

Le tirature reali che ci sono sui cataloghi invece sono desunte dalla Relazione Regia Zecca 1914-1939.  

La presente relazione afferma infatti a pag.60 che a fronte di questi 80.000.000 lire la produzione effettiva è stata di soli 2.085.350 Lire. (41.707.000 pezzi)

C'è da dire poi che sulla relazione i quantitativi vengono quasi sempre indicati per bienno quindi devi fare attimo conti incrociati con altri dati qua e là sempre nella reazione e più o meno vengono fuori quelli che stanno nei cataloghi. Dico più o meno perchè infatti se fai la somma dal 1936 al 1939 i dati del catalogo non riportano con la cifra di cui sopra, qualche errore nei cataloghi ci sarà sicuramente. Andrebbero rifatti meglio i conti.)

Infine come dice il titolo della relazione questa arriva solo fino al 1939. (Vi compaiono quindi anche i dati dei 10 cent e 5 cent 1939 impero in bronzital oltre che in rame ) ma per gli anni successivi (1940-1946) che io sappia non esiste questa relazione quindi il dubbio dei dati proposti nei cataloghi rimane. (A meno che non abbiano attinto nella compilazione da altri documenti sempre della Zecca)

Saluti

Simone

 

Edited by uzifox
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Tutti dati molti interessanti, fatto sta che nelle aste e ai convegni è abbastanza facile trovare questa moneta.

Si fa più fatica a trovare monete con tiratura più alta..

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Infatti, perchè se effettivamente fossero "SOLO" 372.000 pezzi quelli coniati, considerando quelli che si possono essere persi nell'arco degli anni, come farei ad averne tre pezzi ed averli avuti senza tanta difficoltà e senza sborsare tanti "schei"? Comunque ad una conclusione siamo arrivati: che i dati del decreto sono indicativi, che quello che viene coniato è a discrezione e che i numeri riportati nei cataloghi sono da prendere con le pinze.

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3 ore fa, prtgzn dice:

Infatti, perchè se effettivamente fossero "SOLO" 372.000 pezzi quelli coniati, considerando quelli che si possono essere persi nell'arco degli anni, come farei ad averne tre pezzi ed averli avuti senza tanta difficoltà e senza sborsare tanti "schei"? Comunque ad una conclusione siamo arrivati: che i dati del decreto sono indicativi, che quello che viene coniato è a discrezione e che i numeri riportati nei cataloghi sono da prendere con le pinze.

Infatti ricordo che quando mi iscrissi al forum 10 anni fa c'era più di un utente che vendeva i 5 cent. impero 1943 in FDC e conio sfocato a 5 euro l'uno ( @Paolino67 mi pare fosse uno di questi e ne aveva un intero rotolino) e facevano pure fatica a piazzarli...

Per quanto i riguardi i dati dei decreti attenzione che non sono sempre "solo indicativi" come esposto sopra: per quanto riguarda le tipologie in argento e oro  questi decreti sono (mediamente) molto precisi e rigorosi essendoci di mezzo metallo prezioso ed essendo di conseguenza la normativa molto più stringente.

Saluti

Simone   

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