Saturno Inviato 1 Settembre, 2016 #1 Inviato 1 Settembre, 2016 (modificato) Buongiorno, inizio questa discussione per indirizzare l'attenzione su di un aspetto particolare della moneta, forse, più famosa del Regno di Vittorio Emanuele III: l'elmetto del 20 lire 1928. Nella foto il mio esemplare. Come si vede il Re calza un elmetto modello 1916, di fabbricazione italiana ma di derivazione francese; si tratta della rielaborazione del modello 1915 "Adrian", ideato dal generale Louise Auguste Adrian. Allo scoppio delle ostilità, nessuno degli eserciti disponeva di elmetti protettivi. Si andava in guerra con il cappello floscio ( o il tipico chepì francese), fino a quando si osservò che le maggiori ferite venivano riportate alla testa da schegge e quindi si ideò un apposito casco protettivo, la cui produzione inizio nel febbraio 1915. Modificato 1 Settembre, 2016 da Saturno 5 Cita
Questo è un post popolare Saturno Inviato 1 Settembre, 2016 Autore Questo è un post popolare #2 Inviato 1 Settembre, 2016 L'elmetto modello "Adrian" venne distribuito alle truppe francesi nello stesso anno 1915, riscuotendo un discreto successo. Quando l'Italia entrò in guerra, naturalmente ritenuta breve e vittoriosa, non aveva elmetti per proteggere i propri soldati. Furono acquistati dalla Francia e distribuiti alle truppe alcuni elmetti Adrian, ancora con il colore grigio-blu e i fregi francesi; successivamente furono poi ridipinti di grigio-verde e con i fregi italiani sempre dipinti, non applicati. Nel 1916 l'Italia fabbricò in casa una nuova versione dell'Adrian, detto Mod. 16 di fattura più solida ma meno rifinito e di qualità inferiore in quanto realizzato, con lamiera più sottile, ma composto di soli due parti invece che quattro. Il modello francese era composto da : una calotta, una visiera anteriore, un coprinuca posteriore simile alla visiera anteriore, ed una crestina che fungeva da copertura dello sfiatatoio ; quello italiano era composto da due soli pezzi: la calotta, comprendente visiera e coprinuca e la crestina fissata con sei punti di saldatura elettrica alla calotta stessa. Questa tecnica costruttiva fa sparire la cordonatura necessaria al collegamento alla calotta della visiera e del coprinuca ( ed è il modello indossato dal Re). La differenza tra il modello francese e quello italiano più evidente è il cordoncino di saldatura presente tra calotta e coprinuca sul modello francese e assente sul modello italiano. Nella prima foto il mod. 15 Adrian Sotto il mod. 16 italiano 11 Cita
Saturno Inviato 1 Settembre, 2016 Autore #3 Inviato 1 Settembre, 2016 L'elmetto Mod. 16 Adrian, restò in dotazione all'Italia per quindici anni fino a quando venne introdotto il modello definitivo "M33" che ebbe una più lunga vita operativa, circa 60 anni (ricordo che ancora nella metà degli anni 80 era ancora in dotazione all'esercito e da me indossato all'epoca del servizio militare, con grande mio disappunto, ricordo, per la sua pesantezza...), Invece la Francia dopo la Grande Guerra elabora modifiche e varianti all'Adrian Mod. 16, quali il Mod. 1922 e il Mod. 1926, e continuerà ad utilizzare tale elmetto durante tutta la Seconda guerra mondiale 2 Cita
petronius arbiter Inviato 1 Settembre, 2016 #4 Inviato 1 Settembre, 2016 Finalmente una discussione su questa moneta che non sia i soliti "è autentica? in che conservazione? quanto vale?" Chapeau o meglio "Elmetto " petronius 6 Cita
Saturno Inviato 1 Settembre, 2016 Autore #5 Inviato 1 Settembre, 2016 2 ore fa, petronius arbiter dice: Finalmente una discussione su questa moneta che non sia i soliti "è autentica? in che conservazione? quanto vale?" Chapeau o meglio "Elmetto " petronius Grazie... volevo attirare l'attenzione su questo particolare, per evidenziare quanta storia c'è dentro le monete (e specialmente questa moneta) che a volte sfugge a molti, concentrati sull'aspetto conservativo/economico, tralasciando invece quello storico/documentativo. 4 Cita
uzifox Inviato 1 Settembre, 2016 #6 Inviato 1 Settembre, 2016 Discussione molto interessante. Bella idea. Direi però di spostarla nella sezione Regno d' Italia e segnarla come "Approfondimento". Saluti Simone Cita
villa66 Inviato 1 Settembre, 2016 #7 Inviato 1 Settembre, 2016 4 ore fa, Saturno dice: L'elmetto Mod. 16 Adrian, restò in dotazione all'Italia per quindici anni fino a quando venne introdotto il modello definitivo "M33" che ebbe una più lunga vita operativa, circa 60 anni VEIII e monete di Albania 1939-41....l'elmetto M33? v. Cita
Saturno Inviato 1 Settembre, 2016 Autore #8 Inviato 1 Settembre, 2016 3 ore fa, villa66 dice: VEIII e monete di Albania 1939-41....l'elmetto M33? v. Si, nelle monete coniate per l'Albania nel 39-41 il Re porta l'elmetto M33. Cita
Saturno Inviato 1 Settembre, 2016 Autore #9 Inviato 1 Settembre, 2016 Visto che siamo in tema, aggiungo che anche l'uniforme che il Re indossa nella moneta del 1928 è diversa da quella che si vede portare nelle monete albanesi del 39-41. Nel pezzo da 20 lire del 1928, il Re indossa l'uniforme modello 1909 con il colletto chiuso; nelle monete albanesi invece, indossa il modello 1934, con camicia e cravatta, molto meno pratica della precedente , però più elegante per andare in guerra... Cita
uzifox Inviato 1 Settembre, 2016 #10 Inviato 1 Settembre, 2016 (modificato) So già che è un pensiero campato in aria considerando il diverso periodo e il diverso tipo di circolante ma pensate che bella che sarebbe stata una moneta dello stesso modulo del 20 lire elmetto con il dritto del lek per l'albania e magari il rovescio del 10 lek: avremmo avuto l'elmetto italiano e l'elmetto per l'albania. Saluti Simone Modificato 1 Settembre, 2016 da uzifox 1 Cita
villa66 Inviato 2 Settembre, 2016 #11 Inviato 2 Settembre, 2016 9 ore fa, Saturno dice: Si, nelle monete coniate per l'Albania nel 39-41 il Re porta l'elmetto M33. Grazie, Saturno. v. Cita
prtgzn Inviato 2 Settembre, 2016 #12 Inviato 2 Settembre, 2016 Bella ed interessante disquisizione su di un elemento che sembra banale, invece arrichisce la nostra cultura. Come mi disse, a piena ragione, il buon e caro Mario Traina, bisogna guardare le monete al di là della moneta. La moneta è un pezzo di carta o un tondello metallico, ma la moneta "vera" è la sua iconografia, è quello che l'autore ha voluto trasmettere. Nel caso che stiamo esaminando, parliamo di un accessorio, l'elmetto, che però nasconde una storia che la disamina di @Saturnoha ben evidenziato. Ben vengano discussioni come questa, che ci aprono la mente su quelli che sono particolari che poi danno il nome alle monete " 20 LIRE CAPPELLONE - 20 LIRE ELMETTO". Cita
Giustino Inviato 2 Settembre, 2016 #13 Inviato 2 Settembre, 2016 Ma avete notato che bello è persino il titolo di questa discussione? Non il solito "20 lire elmetto" ma "L'elmetto del 20 lire" (titolo quanto mai appropriato!) Complimenti Cita
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