denario69 Inviato 11 Settembre, 2016 #1 Inviato 11 Settembre, 2016 Cari amici Lamonetiani oggi mi sono permesso un giretto presso un'importante collezione (vediamo chi indovina :)). Conoscevo già il monetiere ruotante, una sorta di girarrosto, che permette di ammirare le monete sia al D che al R, conferendo al nostro amato tondello, una vita propria. Condivido alcune foto scattate una simile sistemazione dovrebbe essere presa in considerazione da tutti quei musei in cui le monete restano adagiate, su una sola faccia.. ahimè quasi prive di vita Il sistema è semplice: un bottone permette di ruotare a velocità lenta l'espositore dove è fissata la moneta, faretti orientabili dall'esterno dal visitatore permettono di indirizzare e far risaltare la moneta desiderata. Un sistema geniale.. al tempo stesso semplice ed efficace che permette di ammirare sia il D che il R ! Cita
giarea Inviato 11 Settembre, 2016 #2 Inviato 11 Settembre, 2016 (modificato) Io non lo avevo mai visto prima, ma devo dire che è davvero bello come espositore!!! le parole che spendi riguardante i musei,sono davvero parole sacrosante, nella maggior parte di essi è sempre difficile ammirare entrambi i lati della moneta.... ;-) Modificato 11 Settembre, 2016 da giarea 1 Cita
denario69 Inviato 11 Settembre, 2016 Autore #4 Inviato 11 Settembre, 2016 40 minuti fa, Afranio_Burro dice: Che museo è? Claudio Faina ad Orvieto.. Furono i conti Eugenio e Mauro Faina che iniziarono la collezione Faina a partire dal1864. Fu successivamente ereditata da Claudio Junior, da lui conservata e resa pubblica. Secondo tradizione il nucleo originale della raccolta era costituito da 34 vasi donati al conte Mauro dalla principessa Maria Bonaparte in Valentini, figlia di Luciano Bonaparte, nipote di Napoleone e scopritore delle necropoli di Vulci. L'interesse di Mauro Faina andò sopratutto verso la numismatica antica. La raccolta era costituita da circa 1800 "monete classate, senza contare i duplicati" nel maggio del 1867 che, nel mese di luglio del successivo anno, salirono a circa 3000. I dati che seguono sono ricavati dall'interno di un promemoria delle spese sostenute, conservato nell'archivio della Fondazione del museo Claudio Faina: dal 1° dicembre 1864 al 15 maggio del 1867 Mauro stimava di aver sostenuto spese per Lire 1400 per il monetiere a fronte di una spesa complessiva di 8288 Lire. dal maggio 1867 al settembre 1868 investì in monete 2835 Lire. Tutte queste note di spesa testimoniano l'interesse del conte Mauro per la numismatica: stando sempre alle somme investite e riportate nella sopracitata nota le spese per le attività di scavo furono solo di 15 Lire. La provenienza delle monete acquistate sul mercato delle antichità purtroppo non è però riportata in nessun elenco. 2 Cita
Tharsu52 Inviato 15 Settembre, 2016 #6 Inviato 15 Settembre, 2016 Ho vistato anche io quel museo ed è stata un piacevole sorpresa durante una gita ad Orvieto, dato che non ne conoscevo l'esistenza. La collezione Faina è enorme e lascia a bocca aperta e concordo assolutamente con @denario69 sul fatto che più musei dovrebbero aver la loror sezione di numismatica fornita di un monetiere "girarrosto". Comunque per chi non fosse interessato solo alla numismatica, il museo ha anche una vasta collezione di reperti archeologici di età etrusca e non solo con monili, reperti fittili e così via. Mi colpirono tantissimo le rappresentazioni di divinità dell'oltretomba della mitologia etrusca come Charun o Vanth su uno dei vasi esposti. Una tappa da non perdere per chi visita Orvieto a mio avviso. Cita
mariov60 Inviato 15 Settembre, 2016 #7 Inviato 15 Settembre, 2016 Mi inserisco per segnalare un'altra interessante soluzione che permette di vedere entrambi i lati della moneta. la moneta è posta in un setto centrale, di taglio rispetto all'osservatore, e grazie ad un gioco di prismi e di luci, i due versi possono essere osservati contemporaneamente. la luce delle immagini è fioca ma dal vivo le monete sono ben osservabili. Un sistema di questo tipo è forse più adatto a piccoli nuclei di monete che per grandi esposizioni ma io l'ho trovato molto efficace. Questa collezione (piccola) è visitabile presso il museo diocesano di Parma (proprio di fronte al battistero) un saluto Mario Cita
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