Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
Franco123

Conservazione

Risposte migliori

Franco123

Salve io per conservare o evitare lo sfaldamento del ferro uso l'olio di lino cotto che pietrifica il ferro, secondo voi per la conservazione di un reperto tipo bronzo si può applicare?

IMG_20161024_221601.jpg

IMG_20161024_221529.jpg

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Franco123

Credo che potrebbe fermare il cancro del bronzo? Per il ferro funziona è da circa un anno e mezzo che faccio esperimenti sul ferro con ottimi risultati

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Franco123

L'unico inconveniente che ho riscontrato è l'effetto bagnato che dura praticamente sempre

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Franco123

Mi chiedo se si può applicare questa tecnica su una moneta del genere che credo abbia il cancro del bronzo

IMG_20161101_092500.jpg

IMG_20161101_092554.jpg

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

centurioneamico

Non ho mai utilizzato l'olio di lino cotto e non ne conosco gli effetti ma non mi risulta che possa rientrare tra i prodotti utilizzati nella conservazione dei metalli archeologici. Sicuramente non è tra i prodotti da utilizzato per il rame e le sue leghe. Nello specifico, per la tua moneta, sarebbe necessario prima inibire le corrosioni attive (il metodo che dà risultati più affidabili è il trattamento con benzotriazolo in etanolo; ci sono numerose discussioni a riguardo), poi in un secondo tempo eventualmente consolidare la patina che appare assai fragile. Tra i consolidanti cito il paraloid, come protettivo finale la cera microcristallina resta la soluzione migliore.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Franco123
10 ore fa, centurioneamico dice:

Non ho mai utilizzato l'olio di lino cotto e non ne conosco gli effetti ma non mi risulta che possa rientrare tra i prodotti utilizzati nella conservazione dei metalli archeologici. Sicuramente non è tra i prodotti da utilizzato per il rame e le sue leghe. Nello specifico, per la tua moneta, sarebbe necessario prima inibire le corrosioni attive (il metodo che dà risultati più affidabili è il trattamento con benzotriazolo in etanolo; ci sono numerose discussioni a riguardo), poi in un secondo tempo eventualmente consolidare la patina che appare assai fragile. Tra i consolidanti cito il paraloid, come protettivo finale la cera microcristallina resta la soluzione migliore.                          

Mi chiedo se si può applicare questa tecnica su una moneta del genere che credo abbia il cancro del bronzo

Salve!  Quindi si può solo applicare sul ferro, dato che sul rame e le sue leghe no, come credo anche il bronzo che se non sbaglio è una legha con rame. Grazie! 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Franco123

Esiste un alternativa al benzotriazolo che si può trovare in qualche negozio più tosto che andare a cercare su internet e fare un ordine? Sul alcool o sul acetone per diluire la sostanza non è un problema dato che le ho tutti e due.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

centurioneamico

L'alternativa è l'estrazione dei cloruri responsabili della corrosione attiva mediante appositi e ripetuti bagni (anche   Ripetuti bagni in acqua demineralizzata contribuiscono a rimuovere i cloruri ma è una soluzione lunga e dal risultato incerto perché diventa complicato capire quando i cloruri sono stati rimossi integralmente). Altra cosa è il consolidante (paraloid) che serve a rafforzare la patina evitando che si sfaldi. Prima di applicare un consolidante o anche solo un protettivo (cera) occorre eliminare l'umidità presente nella moneta; tale risultato può essere ottenuto mediante una seduta in forno a 60 gradi oppure con un bagno in acetone  puro. Applicare un protettivo o un consolidante su una moneta con corrosione attiva non ne arresterà il processo, la corrosione se non stabilizzata, tenderà ad estendersi anche sotto allo strato del protettivo. Lo stesso principio vale per il ferro arrugginito, se viene verniciato senza che prima la corrosione sia stata passivata (con un converti ruggine), lentamente la corrosione continuerà a degradare il ferro e prima o poi salterà fuori premendo sulla vernice sovrastante. Il concetto vale per ogni metallo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Franco123

Grazie per i consigli! 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora


Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×