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lorenzobassi

Due aurei dello stesso conio

68 risposte in questa discussione

Inviato (modificato)

Le seguenti foto provengono da due aste diverse, ma stesso conio. La prima dalla prossima asta NAC e la seconda ex Rauch action 75 maggio 2005.

Non mi era mai capitato di trovare due monete di questa importanza con lo stesso dritto e rovescio.

00032q00.jpg

00550q00.jpg

i2005-rexarmen.jpg

verus_aureus_rex_armen_dat.jpg

Modificato da Lorenzo Bassi

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Ma non sono semplicemente la stessa moneta?? Si sa che gli aurei girano in fretta.

Altrimenti bisogna come sempre andare a pensare ad una zecca provinciale, bulgara... ma del XX secolo... <_<

Mi sembra di avere letto da qualche parte che si può fare analizzare l'oro per vedere se è una miscela antica o moderna, ma temo si debba sacrificare parte della moneta.

Certo che è una moneta impressionante, di una bellezza e dettgli che lsciano senza fiato. Spero vivamente sia autentica.

ciao

Caius

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Guarda bene e vedrai che sono due monete diverse!!

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basta esaminare i differenti contorni per vedere che si tratta di due diversi pezzi, dunque... :rolleyes:

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Guarda bene e vedrai che sono due monete diverse!!

167792[/snapback]

Si le perlinature per esempio sono diverse...e' il primo dettaglio che mi balza all'occhio...

In ogni caso sono praticamente gemelle...

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Inviato (modificato)

Altrimenti bisogna come sempre andare a pensare ad una zecca provinciale, bulgara... ma del XX secolo...  <_<

No, è soltanto il mio giorno fortunato. ;)

Pensandoci bene 13000+13000(la Nac non farà certo meno) = 26000 euro, ma è poi cosi difficile falsificare aurei?

Ciao

Lorenzo

Modificato da Lorenzo Bassi

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Quante sono le reali possibilità che due monete provengano dallo stesso conio?

Trattandosi di Aurei di un certo valore la possibilità che possa trattarsi di un conio recente esiste. Fatto il conio perchè non coniarne piu esemplari?

Molti penseranno che sono troppo sospettoso, ma se il conio recente è fatto in ottimo stile, come distinguerlo da uno autentico?

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Lo stile è il solo elemento che un numismatico può utilizzare per valutare autenticità di un aureo, altri mezzi non ci sono, e questo lo sanno bene anche i numismatici/commercianti che più volte mi hanno confessato….

Vere? False? Nessuno può dirlo con certezza ma acquistare aurei, per chi se lo può permettere, e certo un grosso problema.

(averne di questi problemi..)

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C'e' da dire che le emissioni di aurei erano in numero ridotto rispetto alle altre, quindi credo che se si trovano 2 aurei e' piu' facile che provengano dallo stesso conio.

La cosa che mi fa un po' pensare e' che sono PERFETTAMENTE uguali, compreso lo stato di conservazione e le minime striature di conio...

Certo che se i falsari avessero veramente raggiunto questi livelli di perfezione, sarebbe veramente inquietante...

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C'e' da dire che le emissioni di aurei erano in numero ridotto rispetto alle altre, quindi credo che se si trovano 2 aurei e' piu' facile che provengano dallo stesso conio.

167844[/snapback]

Falso... infatti contrariamente a quanto oggi si possa pensare, considerata la rarità dei pezzi, le emissioni auree che servivano principalmente per i pagamenti di grosse somme e non erano quindi alla portata del popolino, erano coniate in maggiore quantità e questo perchè esse uscivano quasi subito dalla circolazione perchè tesaurizzate e fuse per la produzione di oggetti di lusso oppure perchè andavano in pagamento a popoli fuori dai confini dell'impero che accettavano solo i metalli nobili.

Riguardo ai due aurei che trovo stupendi, certamente la possibilità che provengano da un conio moderno è notevole e l'unico sistema per riconoscerle è appunto guardandone lo stile che in questo caso mi pare assolutamente fedele.

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Recentemente ho visto tre solidi di gioviano di conio moderno praticamente perfetti nello stile. Se ne avessi visto uno solo l'avrei dato per autentico. Collezionare le emissioni auree credo che sia un pericoloso campo minnato :o I bulgari hanno raggiunto la perfezione stilistica

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Purtroppo le tecniche dei falsari hanno raggiunto un livello di perfezione stupefacente. E' chiaro che, visti i prezzi di un aureo, i falsari migliori con le tecniche più sofisticate si cimentano proprio in questa tipoilogia, non in altro.

falsificare un aureo poi presenta il vantaggio (per il falsario) che il metallo non presenta modifiche significative nei millenni, per cui non c'è neanche il problema della patina, come nei sesterzi, o dell'argento fumé come per i denari.

Credo che per chi colleziona aurei sia veramente un bel busillis. Io tutti quei soldi non glieli darei, quando ne vedo in gro un altro pressoché uguale.

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Falso... infatti contrariamente a quanto oggi si possa pensare, considerata la rarità dei pezzi, le emissioni auree che servivano principalmente per i pagamenti di grosse somme e non erano quindi alla portata del popolino, erano coniate in maggiore quantità e questo perchè esse uscivano quasi subito dalla circolazione perchè tesaurizzate e fuse per la produzione di oggetti di lusso oppure perchè andavano in pagamento a popoli fuori dai confini dell'impero che accettavano solo i metalli nobili.

167854[/snapback]

Grazie per la precisazione, centurione! ;)

Sapevo che l'aureo era utilizzato come "moneta di commercio" con gli altri popoli (e come potrebbe essere altrimenti? L'oro e' sempre oro...) ma non sapevo che la coniazione fosse addirittura superiore a quella dei denari.

Comunque, tanto per tornare alle monete in questione, vediamo se il dritto di quella qui raffigurata vi ricorda qualcosa:

artgallery.yale.edu/pdf/perspect/roman_coins.pdf

(raffigurata anche qui: http://www.yale.edu/medieval/applyimage.html )

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Meno male, a questo punto, che non mi posso permettere l'acquisto di tali monete...

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Vado un po' di fretta, ma non so resistere alla tentazione di sparare la mia.

Sapete qale è la cosa che a me sembra più inquietante?

Che gli assi sembrano essere sempre perfetti e perfettamente uguali :o .

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Ho modificato il mio messaggio iniziale inserendo la monete segnalate da avgvstvs.

Che dire.. quando arriviamo a 10 una è in omaggio!!

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Inviato (modificato)

Tanto per restare in argomento, confrontate l'esemplare della Yale ("purchased 1937", non credo che in quel periodo fosse esistita la "pista bulgara") con questa:

http://www.geminiauction.com/details.asp?i...0Empire&search=

(che, tanto per cambiare, ha lo stesso ritratto di Lucio Vero che nel frattempo abbiamo imparato ad amare :D )

Modificato da avgvstvs

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Aurei con lo stesso dritto delle precedenti ma il retro diverso.

cc10096a.JPGcc10096b.JPG

14.jpg

NB:Il retro di queste monete è dello stesso conio!!

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Il fatto che ci siano due aurei con un D utilizzato ed abbinato ad un differente R è confermato dagli studiosi poichè pare che ciascuna zecca, ad inizio giornata, decideva l'accoppiamento D-R e normalmente c'era un conio di D e più conii di R considerando anche il fatto che il conio di R si usurava molto prima di quello del D.

Sarebbe bello conoscere il luogo in cui sono state ritrovate queste monete e soprattutto quelle in vendita contemporaneamente che, vista l'incredibile coincidenza, viene da pensare che siano state ritrovate insieme....

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Centurione, sembra che tu creda sostanzialmente nela bontà di queste monete, eppure la faccenda degli assi a me sembra veramente puzzolente :ph34r: .

Anche questi ultimi esemplari, con un secondo rovescio, pure sembrano caratterizzati da assi costanti (ruotati a 180 gradi rispetto al gruppo precedente, ma apparentemente costanti).

Non mi piace :( .

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. . . dimenticavo: se fossero buone avremmo trovato un bellissimo esempio di monete preziose eppure "ripetitive" :D .

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Non dico che sono buone con assoluta certezza ma non mi sento neanche di escludere questa ipotesi solo perchè provengono da identico conio che è comunque una cosa possibile.

Riguardo agli assi uguali, anche questo fattore non implica che siano riproduzioni. ricordiamo che da Nerone in poi viene impiegata una nuova tecnica di coniazione che prevede il trattenimento dei due conii al fine di eliminare le sfasature di conio casuali; dunque la sfasatura che i due conii dovevano avere (0° o 180°) era prestabilita in base probabilmente agli usi di quella zecca e forse come segno di distinzione fra le emissioni.

Si è notato però che il nuovo strumento non venne impiegato sempre ed in tutte le zecche o tutte le emissioni ma in questo caso, vista l'importanza del nominale, credo sia stato usato.

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Inviato (modificato)

. . .  la sfasatura che i due conii dovevano avere (0° o 180°) era prestabilita in base probabilmente agli usi di quella zecca e forse come segno di distinzione fra le emissioni.

167947[/snapback]

Mmh, scusa la franchezza, ma non ci credo: né alla "normalità" di assi a 0 o 180 né alla intenzionalità nella scelta degli assi.

La mia impressione è che ancora in epoca medio imperiale l'accoppiamento sia fondamentalmente casuale.

E' ben vero che poi ad un certo punto si regolarizza (tendenzialmente), ma così presto? Mah.

Modificato da LUCIO

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