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Costi92

Revisione rarità

1 centesimo Regno d'Italia - Zecche di Milano, Venezia e Bologna

Per questa monetina - visti anche i relativamente pochi dati risultanti dalle aste - sarei curioso di fare fra di noi un censimento per vedere quali anni e zecche abbiamo e quali invece mancano nelle nostre collezioni. Ne potrebbero uscire risultati interessanti.

Vi chiederei di partecipare numerosi!!!

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Beh, cerco di darvi una spinta: a me mancano 1807 V, 1809 B, 1812 B.

Segnalo che è probabilmente da incrementare la rarità sia del 1807 B che del 1812 V.

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Qualcuno ha da segnalare nella propria collezione il centesimo 1807 B e quello 1812 V?

A me è capitato di incontrarli davvero poche, pochissime volte. Comunque non li considero meno rari del 1807 V.

Proporrei per entrambi la classificazione R3

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Ho un centesimo 1809 Bologna :rolleyes: Napoleone Imperatore e Re, Regno d'Italia,

e 20 lire oro 1809 ciao

Gian

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Apro una parentesi riguardo al 10 centesimi (parpagliola) per rispondere a Carvacco:

Tutti i millesimi dal 1809 al 1813 sono comuni. Per quanto riguarda il 1808 il numero di pezzi coniati è SICURAMENTE superiore ai 642 dichiarati da molti cataloghi. Questo perché la frequenza dei passaggi in asta della moneta (ne ho contati più di cinque negli ultimi due o tre anni) esclude, a mio avviso, una tiratura al di sotto dei 10.000 pezzi (i 12.000 indicati dal Poindessault sono forse ragionevoli, anche se a mio avviso costituiscono ancora un'approssimazione per difetto).

Tutto questo per dire che la moneta può al massimo, con una certa larghezza di manica, considerarsi R3 (così il Gigante), anche se forse non sarebbe sbagliato considerarla R2 (Montenegro e Catalogo di lamoneta.it).

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Inviato (modificato)

Centesimo - Napoleone Regno d'Italia

Milano: confermerei comuni tutti i millesimi, salvo il 1807 per me NC

Venezia: C il 1809 e il 1811; NC il 1808 e il 1810; R il 1813; R3 il 1807 e il 1812

Bologna: tutti i millesimi comuni, salvo il 1807 per me R3 e il 1812 per me R2.

Modificato da Costi92

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5 soldi - Napoleone Regno d'Italia

Milano: confermerei comuni il 1810, il 1811, il 1812, il 1813 e il 1814. Corretto il Gigante nel classificare R2 il 1808 (stellette in incuso). Considererei invece R il 1809. Il 1808 stellette in rilievo non esiste.

Bologna: R il 1813 e R2 il 1812. Eccessiva, a mio avviso, la recente riclassificazione del 1812 come R3 operata dal Gigante.

Venezia: R4 il 1812. Si tratta di una delle monete più rare del Regno d'Italia. Sarebbe opportuno cercare di compierne un censimento nel forum.

Le monete con il segno di zecca B o V ribattuto su M sono per lo più leggermente più comuni di quelle senza ribattitura.

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Salve a tutti.

Qualcuno ha in collezione la lira 1814 puntali aguzzi(gig.164)?

Oppure mi può segnalare qualche passaggio in asta?

Risulta R2 sul Gigante ma io dopo diverse ricerche(ad esempio sul sito di Inasta ma anche su Coinarchives;nonchè dopo aver sfogliato molti cataloghi d'asta non l'ho trovata);compare sempre il tipo con puntali sagomati,non di rado in alta conservazione, ma il puntali aguzzi no.

Grazie anticipatamente a chi mi aiuterà.

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Caro Alessandro, appena completa posterò la mia scheda sulla lira.

Intanto posso dirti che non è raro trovare monete con millesimo 1814 in condizioni eccellenti, probabilmente perché tesaurizzate per ricordo e perché la loro coniazione proseguì negli anni successivi anche durante il periodo della restaurazione.

Detto questo in generale, per quanto riguarda la lira è più che certo che i puntali aguzzi siano di apparizione molto meno frequente di quelli sagomati. E' una osservazione che riguarda la monetazione del 1813 e del 1814 nel suo complesso. Anzi, come sappiamo, alcune monete con puntali aguzzi, benché catalogate, non esistono (40 lire 1814, lira, 2 lire e 5 lire 1813 per Bologna).

Peraltro la lira del 1814 non è certo rara come le 5 lire dello stesso anno con puntali aguzzi (moneta nota in pochi esemplari). Se sei curioso di vederne un'altra oltre alla tua puoi vederne una in eccellenti condizioni nella collezione Verri. Penso comunque che la valutazione del Gigante R2 sia ragionevole anche se si potrebbe anche pensare di elevare il grado di rarità a R3.

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Grazie a Costi92 per la risposta.

Come ho detto anch'io in alta conservazione il puntali sagomati del '14 si trova facilmente,non c'è dubbio.

Per quanto riguara la collezione Verri,beh',vi sono monete ben più rare e importanti spesso note in non più di 4/5 esemplari non mi sorprende per nulla ci sia anche questa liretta(1814 puntali aguzzi).

La mia curiosità nasce dal fatto,che ripeto,seguo tutte le aste italiane e ricevo i relativi cataloghi,ne ho viste in vendita circa un 40 pezzi(ultimi 2-3 anni) in conservazione dal MB al FDC ma nessuna con puntali aguzzi(potrebbe anche essermi sfuggito qualche esemplare indubbiamente,ma il rapporto con l'esemplare puntali sagomati è piuttosto evidente).

Lungi da me paragonarla con la rarità del 5 lire 1814 M puntali aguzzi,tutttavia la mia modesta ricerca evidenzia che la liretta non è solo R2.

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Dimenticavo...Purtroppo non ho in biblioteca il volume del Crippa relativo alle coniazioni milanesi del 1800(prima o poi dovrò prenderlo).

Costi92 hai questo testo?

In caso positivo come sono descrittte le rarità napoleoniche,in generale?

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Però il caso vuole che nella collezione Verri l'unico esemplare della lira del 1814 sia con i puntali aguzzi. D'altra parte ho richiamato quell'esempio perché rapidamente riscontrabile, ma posso dirti di averne viste in mano o sul noto sito più d'una (anche se non molte). Peraltro va detto che per queste varianti il grado di rarità è in assestamento perché fino a pochissimi anni fa non si faceva troppo caso, anche nei cataloghi d'asta, alla differenza tra le due tipologie. La lira del 1814 è comune nella variante puntali sagomati e più rara (R2 o max R3) nella versione puntali aguzzi. Il discorso vale comunque in più d'un caso per i 5 lire, i 2 lire e le lire millesimi 1813 e 1814 (non per Bologna perché il 1813 puntali aguzzi non esiste).

P.S. Sono felice del tuo interessamento alla monetazione napoleonica e alla valutazione della sua rarità. Spero che tu contribuisca ulteriormente alla discussione anche per altre monete!

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Scusa non avevo visto l'ultima domanda.

Il Crippa è ovviamente un testo assolutamente fondamentale, ma quanto alla classificazione delle rarità lo strumento più utile è l'esperienza personale... e il confronto di opinioni nel forum.

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@ Costi92

Ti ringrazio per le 'chiacchiere' ma sono solo un piccolo collezionista del Regno d'Italia,anche se mi piace guardare fuori del mio orticello,stati preunitari principalmente,comprese napoleoniche,alla prossima!

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Io ho da tempo in collezione in SPL il 40 Franchi (1805) AN 14 di Napoleone coniato a Torino per l'Impero in Italia e, benchè non l'abbia mai vista in altri contesti, ho notato una drastica riduzione del grado di rarità (da R5 a R3) da parte del catalogo Gigante 2009. Qualcuno che desidera commentare la cosa? Grazie a tutti :blink:

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Inviato (modificato)

Il declassamento di rarità è a mio avviso legittimo. Nei vecchi cataloghi si tendeva a commisurare la rarità al numero dei pezzi coniati, ora si guarda con più attenzione al numero dei pezzi sopravvissuti. Si è insomma passati da una rarità "teorica" ad una rarità "pratica". Del 40 francs an 14 U non vi sono tracce di fabbricazione nei registri della "Monnaie de Paris" (come in altri casi, per citare un esempio analogo che ricordo a memoria il 40 francs an 14 W) e in alcuni cataloghi compare la cifra di 300 pezzi coniati. Comprensiibile che sulla base di questi dati la valutazione del grado di rarità fosse R5. Tuttavia, come ho segnalato nella discussione relativa alla revisione delle rarità delle monete di tipo francese coniate in Italia, l'an. 14 U appare con una certa frequenza nelle aste (in media due o tre volte all'anno), il che fa ritenere il numero di 300 largamente sottostimato e giustifica una vallutazione R3.

Modificato da Costi92

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Il declassamento di rarità è a mio avviso legittimo. Nei vecchi cataloghi si tendeva a commisurare la rarità al numero dei pezzi coniati, ora si guarda con più attenzione al numero dei pezzi sopravvissuti. Si è insomma passati da una rarità "teorica" ad una rarità "pratica". Del 40 francs an 14 U non vi sono tracce di fabbricazione nei registri della "Monnaie de Paris" (come in altri casi, per citare un esempio analogo che ricordo a memoria il 40 francs an 14 W) e in alcuni cataloghi compare la cifra di 300 pezzi coniati. Comprensiibile che sulla base di questi dati la valutazione del grado di rarità fosse R5. Tuttavia, come ho segnalato nella discussione relativa alla revisione delle rarità delle monete di tipo francese coniate in Italia, l'an. 14 U appare con una certa frequenza nelle aste (in media due o tre volte all'anno), il che fa ritenere il numero di 300 largamente sottostimato e giustifica una vallutazione R3.

Grazie, molto chiaro ed esaustivo :)

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3 Centesimi - Napoleone Regno d'Italia

Milano: confermerei comuni tutti i millesimi, salvo il 1807 per me R.

Venezia: NC il 1808 e il 1810; R il 1809; R3 il 1807.

Bologna: C il 1810; NC il 1808; R2 il 1813; R3 il 1807.

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Caro Costi92

Riguardo alle 40 lire 1808Mi - II Tipo con leggenda in incuso,

il Pagani la riporta come R (Pagani 11a)

il Gigante R2, il Crippa R2,

come dice il Signor Picchio non è introvabile,

infatti negli ultimi mesi i passaggi in asta sono stati almeno tre,

come si posiziona all'interno della monetazione Napoleonica delle

40 lire come rarità secondo te?

Saluti

Oento

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Carissimo Oento, si tratta di moneta di non facilissima reperibilità, ma non veramente rara. Come ha osservato Picchio se ne giustifica la rarità R2 se la si parametra su quella degli altri 40 lire, ma in assoluto la moneta non dovrebbe andare oltre il grado di rarità R.

Più o meno si avvicina alla rarità del 1809 e del 1813 e a quella del 1812 puntali aguzzi. Più frequente da trovare del 1808 s.d. è però di meno facile apparizione rispetto a tutti gli altri quaranta lire (salvo il 1807 che è l'unico millesimo - soprattutto nella variante cifre ravvicinate - veramente raro del gruppo).

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Carissimo Oento, si tratta di moneta di non facilissima reperibilità, ma non veramente rara. Come ha osservato Picchio se ne giustifica la rarità R2 se la si parametra su quella degli altri 40 lire, ma in assoluto la moneta non dovrebbe andare oltre il grado di rarità R.

Più o meno si avvicina alla rarità del 1809 e del 1813 e a quella del 1812 puntali aguzzi. Più frequente da trovare del 1808 s.d. è però di meno facile apparizione rispetto a tutti gli altri quaranta lire (salvo il 1807 che è l'unico millesimo - soprattutto nella variante cifre ravvicinate - veramente raro del gruppo).

Grazie, io conosco solo tre passaggi in aste nell'ultimo anno, si conosce una casistica più nutrita?

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Inviato (modificato)

3 Centesimi - Napoleone Regno d'Italia

Milano: confermerei comuni tutti i millesimi, salvo il 1807 per me R.

Per me il centesimo 1807 M è MOLTO più raro del 3 centesimi 1807 M (R2 contro NC)

Modificato da degrisy

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