apollonia Inviato 30 Ottobre, 2016 Supporter #1 Inviato 30 Ottobre, 2016 Come avevo anticipato in un post sui bagni pubblici torinesi, posto il mio "VASCA PRIMA CLASSE" per quelli di Milano gestiti dalla SOCIETA' DEI BAGNI E LAVATOJ PUBBLICI E PRIVATI della città. Bronzo: 3,703 g, 25 mm Notare la J semiconsonantica dopo la O di LAVATOJ. 1 Cita
apollonia Inviato 30 Ottobre, 2016 Supporter Autore #2 Inviato 30 Ottobre, 2016 In vendita su eBay questa azione da L. 1000 della Società che si occupava anche dell’edificazione dei bagni e lavatoi pubblici di Milano emessa nel 1935. Cita
sandokan Inviato 31 Ottobre, 2016 Supporter #3 Inviato 31 Ottobre, 2016 Sull'uso diffuso della J consonantica nella lingua italiana prima del fascismo se ne parlò diffusamente qui nel sito, a proposito di un gettone "Servizio viveri" su cui Giovanna fece una bella e approfondita ricerca. Il regime , nazionalista, mise al bando dall'alfabeto italiano le cinque lettere considerate straniere : J , K, W, X ,Y nonostante alcune di loro fossero state sino ad allora di uso molto comune, come la J di Jesi e delle tante parole in cui aveva appunto valore consonantico (lavatojo, jato, ecc.). Anche la X e la K erano usate in toponomastica, soprattutto per alcuni toponimi sardi e meridionali. La W compariva in tanti nomi propri di origine straniera (Walther, Wanda, ecc.) , mentre la Y non ricordo al momento esempi nei quali venisse usata (a parte qualche nome personale "esotico"). Dopo la guerra l'alfabeto tornò ad annoverare le lettere che erano state espulse, ma l'uso diffusi della J è stato abbandonato. Cita
apollonia Inviato 31 Ottobre, 2016 Supporter Autore #4 Inviato 31 Ottobre, 2016 Ciao sandokan Ricordo la discussione sul gettone ‘Jmpresa viveri’, nella quale avevo fatto diversi interventi anche a proposito di quella J a inizio di parola, seguita da consonante (anzi, tre consonanti). Questo è stato il mio primo intervento. La prima cosa che salta all’occhio è l’iniziale della scritta JMPRESA. La j lunga è una delle cinque consonanti aggiunte alle 21 lettere del nostro alfabeto in quanto ricorrono sempre più in parole usate anche in Italia. La j, come pure la x, ci viene dal latino ed era molto usata da noi nei secoli passati normalmente quando era iniziale di parola seguita da vocale (jattura, Jacopo) o all’interno di una parola tra due vocali (aja, fornajo), come pure in fine di parola come terminazione plurale dei nomi in io atono, cioè con la i non accentata: vario, varj; studio, studj. L’uso della j in parole italiane è quasi interamente scomparso tra la seconda metà del sec. 19° e la prima meta del 20°. E’ tuttavia conservato nella scrittura di un certo numero di cognomi (Ojetti, tale essendo la forma registrata negli uffici anagrafici) e di nomi propri in genere (Ajaccio, non essendosi aggiornata la toponomastica francese col cambiare dell’ortografia comune italiana). Mentre nella grafia prevalente dell’italiano moderno la i è lettera unitaria (i e j contano come una lettera sola agli effetti dell’ordinamento alfabetico di un vocabolario), nelle altre lingue la i è lettera duplice, con due valori fonetici (I vocale e J consonante o semiconsonante) nettamente differenziati anche nella loro funzione fonologica e tenuti coerentemente separati nell’ortografia. In tutte le parole anche straniere, però, mi risulta che la J iniziale sia seguita sempre da vocale e mai da consonante (in jmpresa sono addirittura tre!). L’accostamento JM è possibile solo nelle sigle, nei codici (JM Jamaica, CZ-JM Moravia meridionale) e nelle iniziali (il presidente del Parlamento europeo JMG Robles). Quindi, con molta probabilità, jmpresa è un’elaborazione personale (forse si può dire ‘corruzione’) del termine impresa di chi ha fatto coniare o coniato il gettone, magari un nostro connazionale, probabilmente emigrato, tifoso della Juventus (fondata nel 1897). Poi ho trovato altri gettoni di fine XIX sec. con la J a inizio di parola seguita da consonante (JTALIANA, JMITATION), come pure gettoni con la J nel trigramma di Cristo (JHS) e gettoni e documenti in cui la J era usata come cifra 1. Cita
apollonia Inviato 2 Novembre, 2016 Supporter Autore #5 Inviato 2 Novembre, 2016 Il Diurno/Spazio ex-Cobianchi Piazza Duomo angolo Via Silvio Pellico, 19/a • Milano Il Cobianchi era un albergo diurno dotato di uno spazio di servizio con bagni pubblici, terme, barbieri e parrucchieri. La sua caratteristica era lo stile liberty e art decò che lo rendeva particolarmente lussuoso. Elita l’ha scelto come headquarter del DWF10: ci troverete, giovani designer, un bar/bakery, barbieri e parrucchieri, come un tempo, e fino a ottobre sarà anche la sede di Expo in città Lounge: un hub per gli operatori di Expo. Non cercate la sua insegna guardando in alto: Il Diurno è nei sotterranei tra il Duomo, la Galleria e il Park Hyatt. Cita
apollonia Inviato 2 Novembre, 2016 Supporter Autore #6 Inviato 2 Novembre, 2016 Visita all’Albergo Diurno Venezia Albergo Diurno Venezia – ingresso Lo sapete che a Milano sotto Piazza Oberdan è possibile organizzare una visita all’Albergo Diurno Venezia, uno dei bagni diurni meglio conservati d’Italia?? Questo vero e proprio gioiello di architettura Art Déco, dopo circa un decennio di abbandono, e esattamente a 90 anni dalla sua inaugurazione, è stato reso di nuovo accessibile e visitabile grazie alla delegazione di Milano del FAI, che a Dicembre e Gennaio ha programmato una serie di visite guidate straordinarie e gratuite, per permettere a tutti di poter scoprire o rivedere (se frequentatori in passato) questo posto della storia passata della città meneghina. Spesso quando ho parlato con amici di questo albergo, ci siamo chiesti di cosa si trattasse: alcuni di noi pensavano fossero dei semplici bagni pubblici dell’epoca, altri, forse traviati dal nome, pensavano fosse una sorta di “albergo ad ore” in cui giovani coppie o amanti andavano a scambiarsi effusioni. Da http://www.viaggiatorineltempo.com/viaggi/italia/milano/visita-albergo-diurno-venezia/?print=print Cita
apollonia Inviato 2 Novembre, 2016 Supporter Autore #7 Inviato 2 Novembre, 2016 Sul sito segnalato c’è un’ampia documentazione fotografica degli interni dell’Albergo Diurno Venezia. Alcune sono riportate qui e a seguire. Cita
apollonia Inviato 4 Novembre, 2016 Supporter Autore #10 Inviato 4 Novembre, 2016 Dai bagni pubblici di Milano a quelli dell’antica Roma… In vendita su eBay questo marmo con la scritta "BALNEUM ET AQUAS ONS TRI", descritto come targa posta all’ingresso del bagni pubblici dell’epoca. Cita
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