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Genova l'ultima arrivata


matteo95
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Salve a tutti :)

Questa sera voglio condividere con voi la mia ultima acquisizione . Si tratta di un esemplare da un Reale coniato solamente nel 1666 dalla zecca per conto del Banco di San Giorgio che le utilizzava nei commerci con la Spagna così da avere nominali con le stesse caratteristiche di quelle circolanti in quest'ultimo paese .

La moneta da un reale è il taglio minore della serie composta anche dagli esemplari da 2 , 4 e 8 reali, uguali identici fra loro salvo che nelle dimensioni e relativi pesi.

Al diritto troviamo una raffigurazione di San Giorgio nell'atto di trafiggere il drago ; caratteristica piuttosto rara per la monetazione italiana di questo periodo è quella di non recare nessuna legenda/ data o segno su questo lato.

Il rovescio invece presenta al centro lo stemma del Banco con la legenda : DVX ET GVB REIP GENV 1666 , col la data posta sopra la corona dello stemma .

La moneta purtroppo come potete vedere si trova in uno stato di conservazione molto basso , meglio il rovescio , penalizzato altresì dal foro fatto in passato probabilmente per farne una medaglia devozionale vista la posizione . Considerando però l'estrema rarità della moneta mi ritengo molto fortunato a poterne possedere un esemplare in collezione.

Peso: 3.1g

Diametro: 24mm

Materiale: Ag

Rif:

- CNI 29/34

- Mir 306

- Lunardi 294

- Manzoni 25

Un saluto

Matteo :)

ImageUploadedByLamoneta.it Forum1478128702.350643.jpgImageUploadedByLamoneta.it Forum1478128715.855163.jpg

 

Edited by dabbene
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Molto bella e intrigante, deve aver circolato molto.. che rarità ufficialmente gli viene data in bibliografia ?

Grazie

Il Mir ( prima edz ) : R3 mentre il Manzoni R4

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@matteo95  scusami se non ho la competenza per poter  dimostrare cio' che sto scrivendo, perché non è assolutamente una monetazione che seguo con interesse , ma  pur con le attenuanti della lunga circolazione...a me personalmente,. non da una bella impressione......  tu sei sicuro dell'acquisto?

Edited by profausto
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@matteo95  scusami se non ho la competenza per poter  dimostrare cio' che sto scrivendo, perché non è assolutamente una monetazione che seguo con interesse , ma  pur con le attenuanti della lunga circolazione...a me personalmente,. non da una bella impressione......  tu sei sicuro dell'acquisto?



Non ti devi scusare ... Semmai magari dimmi il perchè non ti da una bella impressione ... Personalmente avendola in mano non mi lascia nessun dubbio cosí come ai vari soci del circolo numismatico Corrado Astengo che hanno potuto visionare dal vivo ...

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Posto per fare un paragone un esemplare da 2 reali in conservazione simile , sulla cui autenticità non ho dubbi : ex collezione Traverso asta Baranowsky 1932
581b1367700e7_ImageUploadedByLamoneta.it

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@matteo95 ..  come ho detto ..è soprattutto una sensazione ,  ma la raffigurazione mi  sembra molto artigianale e i dettagli  dello stemma non definiti,,, la scritta Libertas per es . ha lettere  "disordinate" , il,S. Giorgio abbastanza " goffo" ,... ma ripeto  non conosco  questa monetazione e  prendi questo mio intervento come una richiesta di informazioni a chi ne sa di piu'.. 

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7 ore fa, profausto dice:

puo' senz'altro essere  effetto della  lunga circolazione.......  scusami di nuovo

tranquillo , come scritto anche in precedenza non c'è bisogno di scusarsi ... ogniuno può avere dei dubbi o perplessità , ed essendo questo un forum di numismatica non vedo luogo più idoeo per parlarne .

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Complimenti @matteo95, hai postato un fantastico tondello, peccato per la foratura ed i rilievi leggermente consumati. Sono particolarmente interessato a queste emissioni, poiché è da parecchio che studio, esamino e colleziono reali e reales sardi e spagnoli. 

Credo che il titolo dell'argento in tali tondelli da 1, 2, 4 e 8 reali genovesi sia anche abbastanza alto, se non sbaglio 913/1000.

Saluti!

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@matteo95 Anche il nome della moneta É stato scelto appositamente per renderla più "appetibile" in Spagna, dove circolavano, appunto, i "reales"? O è una coincidenza?

Moneta interessantissima, complimenti :)

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Eccone una apparsa  in un' asta del 2005

Dogi Biennali Cesare Durazzo dal 18.4.1665 . 8 Reali 1666. AR, gr. 25,15 - ø 40,1 mm.

 

reale.jpg

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10 minuti fa, Matteo91 dice:

@matteo95 Anche il nome della moneta É stato scelto appositamente per renderla più "appetibile" in Spagna, dove circolavano, appunto, i "reales"? O è una coincidenza?

Moneta interessantissima, complimenti :)

Grazie :) bah sai su questo io direi che il nome alle monete non veniva " dato" semplicemente tutte quelle con quelle specifiche caratteristiche aventi quel determinato valore  venivano chiamate in quella maniera ... molti sono gli esempi che si possono fare il grosso per esempio ma anche il denaro , il testone etc ..

1 minuto fa, palpi62 dice:

Eccone una apparsa  in un' asta del 2005

Dogi Biennali Cesare Durazzo dal 18.4.1665 . 8 Reali 1666. AR, gr. 25,15 - ø 40,1 mm.

 

reale.jpg

questo però è un 8 reali , il nominale più alto della serie

Edited by matteo95
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11 minuti fa, matteo95 dice:

Grazie :) bah sai su questo io direi che il nome alle monete non veniva " dato" semplicemente tutte quelle con quelle specifiche caratteristiche aventi quel determinato valore  venivano chiamate in quella maniera ... molti sono gli esempi che si possono fare il grosso per esempio ma anche il denaro , il testone etc ..

questo però è un 8 reali , il nominale più alto della serie

 

Edited by palpi62
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Supporter
12 minuti fa, matteo95 dice:

Grazie :) bah sai su questo io direi che il nome alle monete non veniva " dato" semplicemente tutte quelle con quelle specifiche caratteristiche aventi quel determinato valore  venivano chiamate in quella maniera ... molti sono gli esempi che si possono fare il grosso per esempio ma anche il denaro , il testone etc ..

questo però è un 8 reali , il nominale più alto della serie

Scusami è uguale e non ho guardato le misure. :bash:

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Una serie a mio parere affascinante, sia per l'iconografia, genovesissima, che evoca la gloria della Superba impersonificandone nel Santo la grande potenza dell'epoca, che per la rarità, legata alla destinazione dei tondelli a quanto sopra già spiegato e alla connessa assai limitata tiratura,circoscritta a quel solo anno.

Il mercato apprezza da sempre questa rara serie, composta dal modulo base di un reale, e dai multipli da 2, 4 e 8 reali. Gli esemplari ben conservati vengono ricercati dai collezionisti di monete genovesi a peso d'oro ed anche nelle aste internazionali riscuotono grande interesse, soprattutto se in buona qualità. 

Se la memoria non mi inganna infatti, da Christie's a Londra nel giugno 2003 (asta eccezionale cui ero personalmente presente) passò all'incanto tutta la serie, con importanti realizzi, tra i quali un esemplare da 2 reali, in qualità straordinaria per la tipologia (mi pare SPL se ben ricordo, tra i migliori dei pochi esemplari noti), fece ben 36 mila euro più diritti.

L'esemplare dell'amico Matteo, sia pure con il malaugurato foro di sospensione e una conservazione leggermente sotto il BB dunque, se come presumo autentica (non mi pronuncio a riguardo ma assumo che lo sia se i frequentatori di un circolo serio come l'Astengo di Genova così l'hanno valutata), merita tutti i nostri complimenti e un po' di sana invidia, anche per la giovane età del detentore di questo nummo. Bravo Matt! ✌?️

Max

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Il ‎03‎/‎11‎/‎2016 at 11:25, profausto dice:

@matteo95  scusami se non ho la competenza per poter  dimostrare cio' che sto scrivendo, perché non è assolutamente una monetazione che seguo con interesse , ma  pur con le attenuanti della lunga circolazione...a me personalmente,. non da una bella impressione......  tu sei sicuro dell'acquisto?

non è la mia monetazione e quindi potrei sbagliarmi ma non convince neanche me. farla vedere ad un NIP ?

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@min_ver grazie molto apprezato il tuo mesaagio... bisogna saper cercare bene e ogni tanto qualcosa di interessante capita , questo esemplare proviene da un commerciante professionista francese   ...l'asta a cui fai riferimento conteneva le monete provenienti della collezione Pesce , con esemplari eccezionali ... qui il link dell'esemplare del reale ( peccato per la qualità delle immagini ) http://www.christies.com/lotfinder/lot_details.aspx?intObjectID=4122642&lid=1&From=salesummery&sid=ed0f1658-2f42-4a03-8b3f-b77afba7c021 

 

@dux-sab potrei, forse lo farò ma, considerando che a me non da problemi e che comunque non ho in piano di venderla nel breve periodo non la vedo una necessità ... considerando poi che anche tra i nip sono pochi quelli in grado di valutare una moneta del genere  ... preferisco fidarmi del parere di numismatici del calibro di Maurice Cammarano che oltre dei luigini è  anche un esperto di monetazione genovese , avendola collezionata per molti anni .

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Complimenti, bella e rarissima moneta di cui non ho motivi per dubitare sulla sua autenticità, il CNI ne descrive 6 varianti e questa dovrebbe essere la terza della lista.

Pesce scrive che questa particolarissima serie di Reali fu battuta dal Banco di San Giorgio, incaricato dalla Repubblica, allo scopo di facilitare gli scambi con la Spagna, ma forse ci sono anche altre ragioni.

Agostino Durazzo dal 1666 al 1667, a nome della Repubblica, se ne va in quel di Costantinopoli (con un seguito e una pompa da nababbo: con 30 carrozze, 20 cavalli da sella e ben 86 carri per il bagaglio complessivo … e cosa c’è di meglio che portarsi dietro delle nuove e belle monete d’argento, fresche di conio e scintillanti, per omaggiare e far colpo sui turchi...) per cercare di stabilire accordi per i traffici con l’Oriente naturalmente fornito di ricchi doni per il sultano e il suo gran visir riuscendo a stabilire un contatto nonché a svilupparlo e definirlo e tornare a Genova acclamato come un trionfatore.

E poi perché mai il Banco di San Giorgio ebbe questa prerogativa di battere moneta?

1657: La situazione in città è spaventosa, da poco terminata una terribile epidemia di peste (1655-1657) e la città è spopolata.

In tanta desolazione un elemento positivo per i sopravvissuti è l’aiuto indirettamente fornito dalla moria al riequilibrio delle disastrate finanze genovesi. Ci informa il Giacchero di un insolito accordo fra i Collegi e i Protettori del Banco di San Giorgio a sistemazione dei rapporti finanziari tra la Repubblica e le Compere. La clausula in cui si abbuona alla Repubblica un arretrato di 800.000 lire si basa, infatti, su “argomenti scarsamente persuasivi sul piano di una realistica contabilità”: perché mai, dunque, tanta liberalità da parte dei banchieri che, di natura, liberali certo non sono?

Ma proprio per via della peste e dei favolosi guadagni – sui quali in quegli anni peraltro si fantastica molto – ricavati dall’estinzione di non poche famiglie ingentemente creditrici: si parla di somme enormi, incamerate dal Banco per mancanza di eredi!

Edited by dizzeta
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