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IGNORED

Rara meraviglia II


adelchi
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Volendo fare il controcanto all'interessante discussione iniziata  da @rolf vorrei spezzare una lancia a favore delle dramme DIKOI.

Giustamente Rolf magnifica le qualità delle dramme tipo ALFA in quanto prototipi e archetipi della monetazione massaliota,io invece intendo porre l'attenzione sulle ultime esponenti di questa stimolante tipologia monetale che durante la sua parabola cronologica subisce un'involuzione sia stilistica che ponderale ma forse,a mio modesto parere,sarebbe meglio dire che semplicemente si evolve in forme più consone al gusto dei celti transpadani,infatti chi può negare che la stilizzazzione della testa di Artemide abbia una dignità estetica propria che nulla ha da invidiare alla plastica naturalezza degli archetipi.

Quanto al peso esso segue semplicemente le leggi di mercato fino a che non riesce  più a sostenere la concorrenza"politica"dei vittoriati romani ,suoi omologhi e scompare dai corredi tombali insieme ad un altro simbolo del celtismo padano,il coltellaccio gallico a metà del primo sec. a.C.a conferma della globalizzazione ops.. volevo dire della romanizzazzione avvenuta.

Anche il leone diventa una figura astratta degna  di essere esposta nei migliori musei di arte moderna.

La scritta perde ogni valenza etnica e diventa,a mio avviso,una dichiarazione di potere del tipo:io appartengo,io sono emessa dal principe o dal re ,comunque da una figura in posizione dominante che in tal modo cerca in un ultimo sussulto di orgoglio di contrastare la marea montante della romanizzazzione.

comunque sia, che belle che sono le dramme massaliote,non trovate?

saluti.

Adelchi.

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A supportare la teoria per cui la dramma DIKOI sarebbe una moneta ,epigraficamente,espressione di un capo riconosciuto,forse a livello federale,abbiamo"Filippo Maria Gambari,le iscrizioni vascolari della necropoli ,in Conubia Gentium: la necropoli di Oleggio e la romanizzazione dei Vertamocori. 1999." in cui l'autore dice a proposito del graffito vascolare RIKANAS" l'iscrizione più importante della necropoli di Oleggio,deve la sua eccezionalità l fatto di essere il femminile  di RIX (o forse per il leponzio ,di Rikos ) ed il suo collegamento con le legende attestate sui tipi monetali di dramme insubri con il plurale maschile RIKOI.

Il termine si riferisce alla carica dei capi dei pagi o delle tribù, che concorrevano a formare la TOUTA o Civitas, omologhi dei latini REGULUS."

Di conseguenza ,probabilmente,la zona di emissione di tali monete è da situare nell'area insubre valle del Ticino e non a Rigomagus come ipotizzato da A.Pautasso.

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Dracma padana di indubbio fascino

e' una delle monetazioni che conosco meno. Mi piacerebbe leggere qualcosa di introduttivo. Qualcuno mi ha parlato di un libro di Chris Rudd ma credo sia valido per le dracme degli Iceni piuttosto che per quelle padane ?!? 

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15 ore fa, numa numa dice:

Dracma padana di indubbio fascino

e' una delle monetazioni che conosco meno. Mi piacerebbe leggere qualcosa di introduttivo. Qualcuno mi ha parlato di un libro di Chris Rudd ma credo sia valido per le dracme degli Iceni piuttosto che per quelle padane ?!? 

ciao è sufficiente che digiti Ermanno Arslan su Google, e trovi online tutti i suoi scritti riguardanti le dramme padane 

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Non ho conoscenza di tale libro però so chi è Chris Rudd quindi penso che tratti più che altro monetazione dei celti britannici,poi per quello che ne so potrebbe anche essere il più grande esperto vivente di dramme massaliote ,ma ne dubito.

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Ah...per quanto riguarda i testi consiglio anche:Pautasso Andrea,scritti di numismatica.

Andrea Pautasso,le monete preromane dell' Italia settentrionale.

Oppure:Atti dell'incontro di studio su:La monetazione preromana dell'Italia settentrionale.

A suo tempo li trovai ad Aosta,presso il museo acheologico,collezione Pautasso.

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