Poemenius Inviato 18 Dicembre, 2016 #1 Inviato 18 Dicembre, 2016 mi pare un asse di Claudio I, 7,83 gr ... mi sembra imitativo, sbaglio? sapete dirmi di più? è ipotizzabile un'area di provenienza / coniazione grazie Cita
Illyricum65 Inviato 18 Dicembre, 2016 #2 Inviato 18 Dicembre, 2016 Ciao, imitativa lo è sicuramente. Provenienza? Io provo ad azzardare "area iberica". Mi pare tale sia per lo stile (se di stile possiamo parlare per un imitativa) sia per la presenza di quei sedimenti terrigeni che ricordano vagamente la patina da deserto per la tenacità. Il prototipo è chiaramente il RIC 111 CONSTANTIAE AVGVSTI. http://www.coinarchives.com/a/results.php?results=100&search=Claudius+AND+As+AND+CLAVDIVS+AND+CONSTANTIAE+AND+111 Ciao Illyricum 2 Cita
Fratelupo Inviato 18 Dicembre, 2016 #3 Inviato 18 Dicembre, 2016 Concordo, anch'io ho pensato all'area iberica per lo stile. Cita
eliodoro Inviato 18 Dicembre, 2016 #4 Inviato 18 Dicembre, 2016 Anche per il colore della sabbia..saluti eliodoro Cita
gpittini Inviato 18 Dicembre, 2016 #5 Inviato 18 Dicembre, 2016 DE GREGE EPICURI @Illyricum: caro Andrea, a che punto sono i tuoi studi su questo tema? Perchè, se è vero che ci sono tantissime monete di Claudio che si discostano dai canoni stilistici ufficiali (e sono state rinvenute soprattutto in Gallia e in Spagna...o anche in Britannia?), non so se queste emissioni sono "imitative" nel senso in cui noi parliamo di imitative del III o del IV secolo. Per queste ultime, si pensa trattarsi quasi sempre di "zecche clandestine", anche se la loro produzione veniva a quanto pare tollerata. E questo avveniva soprattutto per la grave carenza di piccolo circolante in certe zone. Ma nel 1° secolo? Tenendo conto che in Spagna le emissioni provinciali erano cessate con Caligola, si potrebbe pensare che queste "imitative" ne siano la continuazione. Sarebbe interessante paragonare lo stile delle provinciali spagnole fino a Caligola con queste "imitative" di Claudio: a mio parere, si assomigliano molto. Non so se qualcuno in Spagna abbia già studiato la questione, ad es. il Villaronga. 1 Cita
grigioviola Inviato 18 Dicembre, 2016 #6 Inviato 18 Dicembre, 2016 Questi i miei due assi imitativi di Claudio (Antonia) di provenienza britannica. Il primo, già discusso sul forum tempo fa, 24mm per 8,60gr mentre il secondo, preso da poco per far paio, 25mm per 8,90. Curiosamente entrambi hanno delle incrostazioni piuttosto evidenti in zone simili (tra ore VI e VII)... Come mai? @Poemenius Confermo quanto detto : imitativa di possibile area iberica. 1 Cita Awards
Illyricum65 Inviato 19 Dicembre, 2016 #7 Inviato 19 Dicembre, 2016 21 ore fa, gpittini dice: DE GREGE EPICURI @Illyricum: caro Andrea, a che punto sono i tuoi studi su questo tema? Perchè, se è vero che ci sono tantissime monete di Claudio che si discostano dai canoni stilistici ufficiali (e sono state rinvenute soprattutto in Gallia e in Spagna...o anche in Britannia?), non so se queste emissioni sono "imitative" nel senso in cui noi parliamo di imitative del III o del IV secolo. Per queste ultime, si pensa trattarsi quasi sempre di "zecche clandestine", anche se la loro produzione veniva a quanto pare tollerata. E questo avveniva soprattutto per la grave carenza di piccolo circolante in certe zone. Ma nel 1° secolo? Tenendo conto che in Spagna le emissioni provinciali erano cessate con Caligola, si potrebbe pensare che queste "imitative" ne siano la continuazione. Sarebbe interessante paragonare lo stile delle provinciali spagnole fino a Caligola con queste "imitative" di Claudio: a mio parere, si assomigliano molto. Non so se qualcuno in Spagna abbia già studiato la questione, ad es. il Villaronga. In effetti questo è uno dei buchi che ho nella ricerca. Le monete prodotte dalle zecche ausiliarie di tipo militare sono di qualità ben più alta e si distinguono per caratteristiche del ritratto e dei caratteri della legenda da quelle centrali. Ma poi c'è un mare di materiale che non so inquadrare, ovvero le cosidette imitative o anche "barbariche" (cosiddette a mio avviso impropriamente) contradistinte da pesi nettamente inferiori e stili assolutamente scadenti rispetto alla monetazione ufficiale o ausiliaria. Le trovi ben diffuse in Spagna, Britannia e pure in Gallia del Nord. Tra l'altro le spagnole pur nella variabilità hanno tutta una serie di stili abbastanza ripetitivi, per quanto non canonici. Quella proposta è abbastanza caratteristica per l'area iberica . Ho cercato bibliografia in tal senso ma non ne ho cavato alcunchè. E se non chiudo il cerchio lascio insoluta una parte molto importante. Personalmente per l'area spagnola ritengo che la tua ipotesi legata alle zecche cittadine giustamente chiuse progressivamente fino a Caligola sia calzante. Ma non trovo niente di scritto in merito. Ciao Illyricum 3 Cita
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