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Giulio Urbano VIII anno VIII


Cioso
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Buonasera a tutti, volevo condividere con voi il mio ultimo acquisto, appena arrivato dall'asta 66 di Inasta, si tratta di un Giulio di Urbano VIII anno VIII. Mi è piaciuto subito appena ho visto la foto sul catalogo, e sono davvero contento di esser riuscito ad aggiudicarmela, ora mi piacerebbe affiancargli qualche altro Giulio del medesimo pontefice.

Vorrei però anche chiedervi un parere: la stessa moneta è passata dall'asta 8 di Ranieri di fine anno scorso, con un realizzo di 100€, è normale che la stessa moneta sia stata aggiudicata a meno di un anno di distanza a quasi la metà? Sono solo stato fortunato?

grazie a chi vorrà intervenire, cioso.

IMG_9168.PNG

IMG_9169.PNG

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Diciamo che è normale che una stessa tipologia di moneta possa avere oscillazioni nei realizzi (dando per scontato che siano confrontabili per conservazione i vari esemplari), dato che in asta si devono incontrare domanda ed offerta e se non c'è bagarre chi acquista è fortunato...

Inoltre, nel caso specifico, non stiamo parlando di cifre tipo 1000/550 dove il "quasi la metà" è una bella differenza...;)

Ciao, RCAMIL

Edited by rcamil
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Buonasera @Cioso oltre a quanto è stato già detto da rcamil vorreiaggiungere che questa situazione (apparente svalutazione, incostanza dei realizzi o come vogliamo definirla) è riscontrabile soprattutto con quelle monete che per svariati motivi non sono ambite da molti collezionisti. Ad esempio i piccoli moduli (e, dato il periodo di coniazione, un giulio di Urbano VIII lo è), le monete da studio (restando nel campo delle papali, molte monete del Senato Romano se non la loro totalità), in generale tutti quei pezzi che richiedono una conoscenza molto specialistica per essere apprezzati. Monete appartenenti a queste categorie saturano, o se preferiamo saziano, facilmente con un'offerta di pochi esemplari la richiesta del mercato. Chissà quanto avrebbe fatto la "tua" moneta se il collezionista che la prese da Ranieri invece non se la fosse aggiudicata... ;)

 

Antonio

 

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Grazie mille ad entrambi per le vostre risposte, direi di aver capito, il motivo per cui sono meno ambite è semplicemente perché in mano un Giulio fa meno effetto di una piastra/testone o c'è dell'altro?

e comunque in effetti di monete di questo tipo sembra ne girino poche, ne ho trovate solamente 4 apparse in asta dal 2009 ad oggi, ma sempre con realizzi non superiori a 100.

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@Cioso

24 minuti fa, Cioso dice:

Grazie mille ad entrambi per le vostre risposte, direi di aver capito, il motivo per cui sono meno ambite è semplicemente perché in mano un Giulio fa meno effetto di una piastra/testone o c'è dell'altro?

e comunque in effetti di monete di questo tipo sembra ne girino poche, ne ho trovate solamente 4 apparse in asta dal 2009 ad oggi, ma sempre con realizzi non superiori a 100.

Con la frase che ho evidenziato hai appena "svelato" una dei grandi dogmi del collezionismo di pontificie per come è inteso da molti :D

Di questo tio di monete ne girano poche spesso proprio perchè poco ambite oppure perchè veramente rare;per chiarire quest'ultimo aspetto ti "sfido" a collezionare i grossi di Gragorio XIII o, se volgiamo stare sui giulii, quelli di Sisto V. Quando ne trovi fammi un fischio eheh probabilemente la corposa massa di questi nominali coniati dai papi precedenti non ne giustificavano nuove, copiose emissioni. Tutti almeno R-R2 (giudizio personale) i grossi e mezzi di Gregorio XIII mentre per Sisto V sono "di base" molto rari o rarissimi i nominali in argento sotto al testone. Fanno in entrambi i casi eccezione le emissioni bolognesi.

Buona giornata,

Antonio (un appassionato dei nominali "da amatori" se non si fosse capito :P )

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Indubbiamente l'estetica sulle monete pontificie ha una buona percentuale di appeal, e chiaramente come per ogni monetazione sono i massimi nominali ad essere in genere più curati, ed in aggiunta arrivati a noi in migliori condizioni rispetto alle monete emesse per l'uso quotidiano.

Non a caso anche fuori dall'Italia l'interesse per la monetazione papale è in aumento, e per quanto non ne abbia notizia diretta, sono propenso a credere che ci siano più collezionisti internazionali di piastre che di baiocchi.

Per fortuna la numismatica è varia e c'è chi apprezza anche monete meno belle (ma più rare), e vede "gioielli" anche in nominali meno nobili :).

Ciao, RCAMIL.

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Grazie ancora ad entrambi, se siamo in pochi ad apprezzare le monete di questo genere meglio per noi, vorrà dire che potremo portarci a casa monete rare (e a mio avviso in molti casi anche belle) a prezzi relativamente bassi :D

Cioso.

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Ciao,se volete sapere il significato di questa moneta (motto nella legenda) ho postato qualcosa a riguardo nella discussione motti e leggende nelle monete che si trova nella sezione delle zecche italiane 

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