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IGNORED

insubri?


paolobs
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buonasera...come vi sembra questa? dovrebbe essere degli insubri, però nell'articolo del Pautasso sul tesoro di Manerbio sembrano più nello stile dei libui

insubri r.png

insubri d.jpg

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ri-cito parte quanto scritto qualche tempo fa:

Pautasso tipo 7a, Arslaan tipo XVII   (al rovescio simboli <<      --> MA<<A degradato)

Così come è stato detto imitazione cisalpina della dracma massaliota. E' evidente la latenizzazione del dritto oltre che del rovescio dove l'animale non ha nulla a che vedere con il leone originale. Arslaan attribusce il tipo ai Libui Salluvi , Pautasso la attribuisce a Insubri, mentre in uno studio Gorini, che riduce sensibilmente le attribuzioni di Pautasso e Arslaan , la attribuisce in area cenomane. Tipologia del dritto mi sembrerebbe ad "occhi pesti" (come definisce Arslaan) doppia coda del lupo e quindi considerata di conio più antico rispetto alla raffigurazione con coda semplice.

Nel ripostiglio di Manerbio la tipologia ad "occhi pesti" è meno frequente della tipologia cosiddetta ad "occhi aperti" tipo Arslaan XVI.

Caratteristica di questo tipologia è il taglio grezzo del tondello (cesoie?)

PS a quale articolo di Pautasso su Manerbio ti riferisci?

 

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Vediamo di fare un po' di chiarezza: l'Arslan nel suo intervento,Gli oboli celtici padani di Garlasco in "Multas per gentes et multa per aequora,Culture antiche in provincia di Pavia:Lomellina,Pavese,Oltrepò."dice:"Un semplice calcolo delle probabilità...indica come fortemente probabile che ci si trovi nell'area di circolazione preponderante(se non esclusiva)dei tipi XVI eXVII, con il cosiddetto"leone lupo",in passato visti come "insubri".Oggi le emissioni "insubri"sono state riconosciute con sicurezza,grazie agli scavi nella città di Milano,che ha restituito un quadro preponderante di moneta con legenda "leponzia"e mai con monete con il "leone lupo",se non in un ripostiglio."

E ancora:  "...siamo infine nell'area di emissione con i ritrovamenti di Garlasco,trattati in questa sede,e con quello di Scaldasole(PV).

Questi ultimi ritrovamenti ci permettono di individuare ... un'area nella quale i tipi XVI e XVII appaiono "locali".Il dato viene ulteriormente confermato dalla definizione ormai sicura dell'area di circolazione della moneta insubre ( attuale Lombardia centrale ) e di quella cenomane ( attuali province di Brescia,Verona,forse Mantova ).

Anche se l'area di circolazione di una specie monetaria può non coincidere con l'area di produzione,la concordanza delle prove,positive ed ex silentio,permette di considerare altamente probabile una emissione dei tipi XVI e XVII, con il "leone lupo",presso uno dei gruppi celtici che occupavano la pianura del Piemonte orientale e la Lombardia occidental attuali,cioe Libici o Libui (attuale vercellese ).Vertamocori (attuale novarese),Laevi e Marici (attuale Lomellina e Pavese ).

Tra tutti i più visibili nelle fonti scritte,appaiono i Libici.

A loro possiamo quindi ,probabilmente,attribuire l'emissione dei tipi XVI e XVII e dei divisionali a loro collegati."

Direi che alla luce di questi dati possiamo definire con sufficiente precisione  sia l'etnico che l'areale della moneta postata da @paolobs

Saluti.

ADELCHI.

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9 ore fa, adelchi dice:

Vediamo di fare un po' di chiarezza: l'Arslan nel suo intervento,Gli oboli celtici padani di Garlasco in "Multas per gentes et multa per aequora,Culture antiche in provincia di Pavia:Lomellina,Pavese,Oltrepò."dice:"Un semplice calcolo delle probabilità...indica come fortemente probabile che ci si trovi nell'area di circolazione preponderante(se non esclusiva)dei tipi XVI eXVII, con il cosiddetto"leone lupo",in passato visti come "insubri".Oggi le emissioni "insubri"sono state riconosciute con sicurezza,grazie agli scavi nella città di Milano,che ha restituito un quadro preponderante di moneta con legenda "leponzia"e mai con monete con il "leone lupo",se non in un ripostiglio."

E ancora:  "...siamo infine nell'area di emissione con i ritrovamenti di Garlasco,trattati in questa sede,e con quello di Scaldasole(PV).

Questi ultimi ritrovamenti ci permettono di individuare ... un'area nella quale i tipi XVI e XVII appaiono "locali".Il dato viene ulteriormente confermato dalla definizione ormai sicura dell'area di circolazione della moneta insubre ( attuale Lombardia centrale ) e di quella cenomane ( attuali province di Brescia,Verona,forse Mantova ).

Anche se l'area di circolazione di una specie monetaria può non coincidere con l'area di produzione,la concordanza delle prove,positive ed ex silentio,permette di considerare altamente probabile una emissione dei tipi XVI e XVII, con il "leone lupo",presso uno dei gruppi celtici che occupavano la pianura del Piemonte orientale e la Lombardia occidental attuali,cioe Libici o Libui (attuale vercellese ).Vertamocori (attuale novarese),Laevi e Marici (attuale Lomellina e Pavese ).

Tra tutti i più visibili nelle fonti scritte,appaiono i Libici.

A loro possiamo quindi ,probabilmente,attribuire l'emissione dei tipi XVI e XVII e dei divisionali a loro collegati."

Direi che alla luce di questi dati possiamo definire con sufficiente precisione  sia l'etnico che l'areale della moneta postata da @paolobs

Saluti.

ADELCHI.

Complimenti per l'analisi,  @adelchi

Edited by King John
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9 ore fa, adelchi dice:

Vediamo di fare un po' di chiarezza: l'Arslan nel suo intervento,Gli oboli celtici padani di Garlasco in "Multas per gentes et multa per aequora,Culture antiche in provincia di Pavia:Lomellina,Pavese,Oltrepò."dice:"Un semplice calcolo delle probabilità...indica come fortemente probabile che ci si trovi nell'area di circolazione preponderante(se non esclusiva)dei tipi XVI eXVII, con il cosiddetto"leone lupo",in passato visti come "insubri".Oggi le emissioni "insubri"sono state riconosciute con sicurezza,grazie agli scavi nella città di Milano,che ha restituito un quadro preponderante di moneta con legenda "leponzia"e mai con monete con il "leone lupo",se non in un ripostiglio."

E ancora:  "...siamo infine nell'area di emissione con i ritrovamenti di Garlasco,trattati in questa sede,e con quello di Scaldasole(PV).

Questi ultimi ritrovamenti ci permettono di individuare ... un'area nella quale i tipi XVI e XVII appaiono "locali".Il dato viene ulteriormente confermato dalla definizione ormai sicura dell'area di circolazione della moneta insubre ( attuale Lombardia centrale ) e di quella cenomane ( attuali province di Brescia,Verona,forse Mantova ).

Anche se l'area di circolazione di una specie monetaria può non coincidere con l'area di produzione,la concordanza delle prove,positive ed ex silentio,permette di considerare altamente probabile una emissione dei tipi XVI e XVII, con il "leone lupo",presso uno dei gruppi celtici che occupavano la pianura del Piemonte orientale e la Lombardia occidental attuali,cioe Libici o Libui (attuale vercellese ).Vertamocori (attuale novarese),Laevi e Marici (attuale Lomellina e Pavese ).

Tra tutti i più visibili nelle fonti scritte,appaiono i Libici.

A loro possiamo quindi ,probabilmente,attribuire l'emissione dei tipi XVI e XVII e dei divisionali a loro collegati."

Direi che alla luce di questi dati possiamo definire con sufficiente precisione  sia l'etnico che l'areale della moneta postata da @paolobs

Saluti.

ADELCHI.

Complimenti per l'analisi,  @adelchi

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  • 1 month later...

ciao paolobos ti invito a spulciare tra le vecchie discussioni a riguardo e soprattutto gli interventi di g.aulisio. questa comunque é falsa.

Edited by rolf
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  • 3 weeks later...
Il ‎11‎/‎01‎/‎2017 at 20:11, adelchi dice:

visibili

 

Il ‎26‎/‎02‎/‎2017 at 14:54, rolf dice:

ciao paolobos ti invito a spulciare tra le vecchie discussioni a riguardo e soprattutto gli interventi di g.aulisio. questa comunque é falsa.

perché dici essere falsa?

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ho avuto tra le mani monete fatte con questi coni e ti assicuro che sono riproduzioni inconfondibilmente moderne, se non ti basta il mio parere visto che non sai  nemmeno che faccia ho ti consiglio di cercare le vecchie discussioni che parlano proprio di queste monete visto che se ne è già parlato ampiamente.  volendo parlarne brevemente ti dico che oltre a non superare un esame diretto una delle ragioni è che non sono mai state trovate in uno scavo ufficiale e nessun museo le conserva, non vorrei però essere ripetitivo visto che tutto questo è già stato scritto in questo forum da utenti con più esperienza di me,  ed inoltre alcune sono discussioni molto interessanti per chi come te si interessa alla monetazione preromana del nord italia. 

Edited by rolf
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ho visto una discussione dove si parlava di monete come queste. però questo tipo mi pare sia stato ritrovato a nel tesoro di manerba

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17 ore fa, paolobs dice:

ho visto una discussione dove si parlava di monete come queste. però questo tipo mi pare sia stato ritrovato a nel tesoro di manerba

ciao, é come dice giulira il ritrovamento del 1955  di Manerbio? in questo caso ti assicuro che a Manerbio non c' é questa tipologia. puoi controllare abbastanza facilmente: il tesoro  dovrebbe essere ancora a Santa Giulia proprio nella tua citta

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Ho guardato (riletto) l'articolo ma non ho visto questa moneta, semmai una tipologia vagamente somigliante ma non quella proposta in discussione.

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