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3 kreuzer leopoldo I con ossidazioni


galaad
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Ciao a tutti! Ho questo 3 kreuzer di Leopoldo I del 1685 in argento che presenta vistose ossidazioni.

per levarle mi hanno suggerito:  1) mettere direttamente solo sulle macchie del succo di limone (per quanto tempo?): 2) immergere tutta la moneta in succo di limone puro (per quanto tempo?); 3) immergere la moneta in acqua calda con un limone spremuto per tre-quattro ore, poi lavarla con sapone mani. Voi che ne dite?

Grazie già da ora

galaad

Dmacchia.jpg

Rmacchia.jpg

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Tutto dipende da cosa vuoi fare. Il succo di limone è uno dei tanti materiali a basso ph (acido) utilizzabili in modo "empirico" e/o casalingo.

Io ti consiglio di aspettare qualche giorno, procurarti qualche prodotto più specifico e procedere in modo tecnicamente più congruo. Consiglio di procurarti un po' di EDTA disodico  (reperibile anche on-line), oppure qualche grammo di paraloid b-72 (reperibile nei colorifici) , ammoniaca e acqua distillata (molto economiche e reperibili nei supermercati, fra i materiali per la pulizia). EDTA e ammoniaca sono prodotti con proprietà complessanti (capacità di sciogliere i prodotti di ossidazione del rame e formare con questi dei legami stabili). Il paraloid è un protettivo solubile in acetone, facilmente applicabile sulle aree da non trattare e perfettamente rimovibile al termine della pulizia. Obiettivo: rimuovere le incrostazioni e proteggere la patina presente nelle aree "pulite".

Per le applicazioni pratiche puoi leggere una delle tante discussioni presenti in questa sezione e, in caso di dubbi, chiedere....

un saluto

Mario

 

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6 ore fa, mariov60 dice:

Tutto dipende da cosa vuoi fare. Il succo di limone è uno dei tanti materiali a basso ph (acido) utilizzabili in modo "empirico" e/o casalingo.

Io ti consiglio di aspettare qualche giorno, procurarti qualche prodotto più specifico e procedere in modo tecnicamente più congruo. Consiglio di procurarti un po' di EDTA disodico  (reperibile anche on-line), oppure qualche grammo di paraloid b-72 (reperibile nei colorifici) , ammoniaca e acqua distillata (molto economiche e reperibili nei supermercati, fra i materiali per la pulizia). EDTA e ammoniaca sono prodotti con proprietà complessanti (capacità di sciogliere i prodotti di ossidazione del rame e formare con questi dei legami stabili). Il paraloid è un protettivo solubile in acetone, facilmente applicabile sulle aree da non trattare e perfettamente rimovibile al termine della pulizia. Obiettivo: rimuovere le incrostazioni e proteggere la patina presente nelle aree "pulite".

Per le applicazioni pratiche puoi leggere una delle tante discussioni presenti in questa sezione e, in caso di dubbi, chiedere....

un saluto

Mario

 

Grazie Mario! Due dubbi: 1) tu parli di ossidazioni del rame, la moneta è in argento, cambia qualcosa? 2) qualche grammo di paraloid b-72 (reperibile nei colorifici) , ammoniaca e acqua distillata: come dovrei usarli? Miscelati tra loro, mettendoli sulle macchie, immergendo la moneta? Grazie già  da ora! (non vorrei che consultando le discussioni già  presenti io faccia qualche fesseria...)

Ciao

galaad

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10 ore fa, galaad dice:

Grazie Mario! Due dubbi: 1) tu parli di ossidazioni del rame, la moneta è in argento, cambia qualcosa?

La moneta è una lega di argento e rame e le ossidazioni coinvolgono la componente rameica della moneta

2) qualche grammo di paraloid b-72 (reperibile nei colorifici) , ammoniaca e acqua distillata: come dovrei usarli? Miscelati tra loro, mettendoli sulle macchie, immergendo la moneta? Grazie già  da ora! (non vorrei che consultando le discussioni già  presenti io faccia qualche fesseria...)

Cito anche l'EDTA che penso sarebbe molto utile perché non pericoloso, inodore e atossico. Un esempio:

Prendi la moneta con importanti ossidazioni....come questo marchesano di Ferrara (provenienza asta Tintinna 60)

marchesano tintinna60 L6008 dr.jpg

si prende un pezzo di carta assorbente da cucina e la si ritaglia a forma e dimensione della porzione incrostata...si appoggia la carta sull'incrostazione, si appoggia sulla carta una piccola quantità di cristalli di EDTA, infine si bagna il tutto (solo carta e quello che c'è sopra) con una due gocce di acqua distillata (con siringa o contagocce)

impacco 1.jpg

in breve tempo tutta l'area dell'impacco si colorerà di azzurro. Basterà lasciarlo agire per qualche ora, integrando con altre gocce l'acqua che tenderà ad evaporare e controllando spesso l'effetto del trattamento (per controllare sarà sufficiente sollevare la carta dell'impacco, asciugare, verificare e poi riappoggiare....).

Ottenuto l'effetto desiderato, se la patina finale non risulta uniforme si potrà fare un bagno di pochi secondi in qualche ml di ammoniaca, lavare in acqua distillata..... e il gioco è fatto... (ovviamente si potrebbe andare anche oltre ma il risultato mi sembra abbastanza indicativo)

impacco 2.jpg

Seconda opzione: solo ammoniaca....(da utilizzare in ambiente arieggiato, evitando il contatto con pelle occhi o mucose)

Sciogli pochi ovuli di paraloid in acetone in modo da ottenerne una soluzione molto liquida (l'acetone è molto volatile per cui il contenitore dovrà essere richiudibile ed ermetico); con un piccolo pennello ricopri con questa vernice tutte le superfici della moneta che non devi trattare....e aspetti qualche secondo che la vernice asciughi (all'aria aperta, non respirare i vapori dell'acetone in evaporazione). 

In un altro contenitore ermetico prepari una soluzione composta da ammoniaca 50% e acqua distillata 50%; vi immergi la moneta e in pochi minuti la soluzione si colorerà di azzurro. Anche in questo caso dovrai controllare frequentemente l'effetto del trattamento, estraendo la moneta ed asciugandola con un panno morbido. Quando ti riterrai soddisfatto dell'effetto dovrai lavare la moneta in acqua distillata e poi procedere alla rimozione del paraloid di protezione.

Per rimuovere il paraloid sarà sufficiente un bagno di pochi minuti in acetone puro.... una volta estratta ed asciugata se la moneta apparirà troppo "secca" potrai ungerla leggermente strofinandola fra le dita unte con olio di vaselina.

Nota precauzionale finale: queste sono istruzioni di massima, sarebbe meglio sperimentarle prima con oggetti di scarso valore; i prodotti indicati possono essere tossici (ammoniaca e acetone) o infiammabili (acetone e paraloid); per l'uso degli stessi attenersi scrupolosamente alle indicazioni del produttore. Gli utenti che si ispireranno a queste istruzioni lo faranno volontariamente, a loro rischio e pericolo, senza ritenere in alcun modo il sottoscritto e/o il forum responsabili per eventuali danni provocati a cose, persone o animali.

Un saluto

Mario

 

10 ore fa, galaad dice:

 

Ciao

Mario

 

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8 ore fa, mariov60 dice:

 

 

Ma la moneta che hai postato pulita è quella dell'asta tintinna 60? Sembra un'altra moneta! Complimenti e grazie

ciao

galaad

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9 ore fa, mariov60 dice:

 

 

Scusa mariov60, un'ultima curiosità: nella soluzione 1, lasciando tutto il resto invariato, se al posto dei cristalli di EDTA sostituisci il paraloid b-72 (reperibile nei colorifici) è lo stesso? (in parole povere, la "funzione" del primo è la stessa del secondo?)

PS: per intenderci, non so cosa sia né l'uno né l'altro!?

ciao

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Adesso, galaad dice:

Scusa mariov60, un'ultima curiosità: nella soluzione 1, lasciando tutto il resto invariato, se al posto dei cristalli di EDTA sostituisci il paraloid b-72 (reperibile nei colorifici) è lo stesso? (in parole povere, la "funzione" del primo è la stessa del secondo?)

PS: per intenderci, non so cosa sia né l'uno né l'altro!1f604.png

ciao

No. Il paraloid è una resina protettiva da utilizzare per proteggere le superfici da NON trattare in caso di bagni in soluzioni aggressive e/o non utilizzabili in ambiente libero (vedi ammoniaca). In pratica il paraloid non ha nessuna azione diretta per la pulizia ma solo protettiva (e consolidante...quando serve...). I prodotti utili per la pulizia sono l'EDTA (atossico e inodore) e l'ammoniaca (fortemente irritante).

Per riassumere: l'EDTA lo puoi utilizzare in modo molto localizzato, per mezzo di impacchi (come da immagini), con buona gestione dell'effetto e senza particolari precauzioni; L'ammoniaca richiede più precauzioni e l'accorgimento di proteggere le superfici non soggette a trattamento e quindi anche acetone e paraloid B72....più facilmente disponibili ma, nell'insieme, meno pratici e sicuri (dal punto di vista della nocività).

Ciao

Mario 

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3 ore fa, mariov60 dice:

No. Il paraloid è una resina protettiva da utilizzare per proteggere le superfici da NON trattare in caso di bagni in soluzioni aggressive e/o non utilizzabili in ambiente libero (vedi ammoniaca). In pratica il paraloid non ha nessuna azione diretta per la pulizia ma solo protettiva (e consolidante...quando serve...). I prodotti utili per la pulizia sono l'EDTA (atossico e inodore) e l'ammoniaca (fortemente irritante).

Per riassumere: l'EDTA lo puoi utilizzare in modo molto localizzato, per mezzo di impacchi (come da immagini), con buona gestione dell'effetto e senza particolari precauzioni; L'ammoniaca richiede più precauzioni e l'accorgimento di proteggere le superfici non soggette a trattamento e quindi anche acetone e paraloid B72....più facilmente disponibili ma, nell'insieme, meno pratici e sicuri (dal punto di vista della nocività).

Ciao

Mario 

Grazie! spero di trovare questo EDTA...

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3 ore fa, mariov60 dice:

No. Il paraloid è una resina protettiva da utilizzare per proteggere le superfici da NON trattare in caso di bagni in soluzioni aggressive e/o non utilizzabili in ambiente libero (vedi ammoniaca). In pratica il paraloid non ha nessuna azione diretta per la pulizia ma solo protettiva (e consolidante...quando serve...). I prodotti utili per la pulizia sono l'EDTA (atossico e inodore) e l'ammoniaca (fortemente irritante).

Per riassumere: l'EDTA lo puoi utilizzare in modo molto localizzato, per mezzo di impacchi (come da immagini), con buona gestione dell'effetto e senza particolari precauzioni; L'ammoniaca richiede più precauzioni e l'accorgimento di proteggere le superfici non soggette a trattamento e quindi anche acetone e paraloid B72....più facilmente disponibili ma, nell'insieme, meno pratici e sicuri (dal punto di vista della nocività).

Ciao

Mario 

Dimenticavo: lo stesso trattamento che mi hai indicato con l'EDTA (1' opzione) vale anche per le monete di rame? E di bronzo?

Ciao

galaad

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36 minuti fa, galaad dice:

Dimenticavo: lo stesso trattamento che mi hai indicato con l'EDTA (1' opzione) vale anche per le monete di rame? E di bronzo?

Ciao

galaad

L'EDTA è molto efficace sull'argento. Più la mistura diventa povera (minor contenuto d'argento) più il lavoro si fa delicato. Per il rame e il bronzo la cosa è più complessa. A mio parere il prodotto è utilizzabile ma con maggiore prudenza, parsimonia ed attenzione perchè tende ad asportare anche  la patina originale. Io lo utilizzo in impacchi molto localizzati e solo per ammorbidire le concrezioni che poi rimuovo con il bisturi...in definitiva occorre più manualità ed esperienza.

Un saluto

Mario

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grazie! preciso e prezioso!

ciao

galaad

9 ore fa, mariov60 dice:

L'EDTA è molto efficace sull'argento. Più la mistura diventa povera (minor contenuto d'argento) più il lavoro si fa delicato. Per il rame e il bronzo la cosa è più complessa. A mio parere il prodotto è utilizzabile ma con maggiore prudenza, parsimonia ed attenzione perchè tende ad asportare anche  la patina originale. Io lo utilizzo in impacchi molto localizzati e solo per ammorbidire le concrezioni che poi rimuovo con il bisturi...in definitiva occorre più manualità ed esperienza.

Un saluto

Mario

 

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Il ‎18‎/‎01‎/‎2017 at 00:34, mariov60 dice:

L'EDTA è molto efficace sull'argento. Più la mistura diventa povera (minor contenuto d'argento) più il lavoro si fa delicato. Per il rame e il bronzo la cosa è più complessa. A mio parere il prodotto è utilizzabile ma con maggiore prudenza, parsimonia ed attenzione perchè tende ad asportare anche  la patina originale. Io lo utilizzo in impacchi molto localizzati e solo per ammorbidire le concrezioni che poi rimuovo con il bisturi...in definitiva occorre più manualità ed esperienza.

Un saluto

Mario

caro mariov60, mio fratello mi sta procurando l'EDTA però trisodico e non disodico: è lo stesso? Non vorrei fare danno!!!!!

grazie ciao

galaad

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34 minuti fa, galaad dice:

caro mariov60, mio fratello mi sta procurando l'EDTA però trisodico e non disodico: è lo stesso? Non vorrei fare danno!!!!!

grazie ciao

galaad

mmmm! Dovrebbe trattarsi del tetrasodico. Io non l'ho mai usato perchè ha ph basico (ph =  11) invece che debolmente acido (il bisodico ha ph = 4,5). Il tetrasodico agisce quindi in modo meno efficace nei confronti dei carbonati ed è meno solubile rispetto al bisodico.

Teoricamente su una moneta non dovresti fare danni particolari e potrai procedere con attenzione iniziando ad utilizzare pochissimi cristalli per volta.

ciao

Mario

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3 ore fa, mariov60 dice:

mmmm! Dovrebbe trattarsi del tetrasodico. Io non l'ho mai usato perchè ha ph basico (ph =  11) invece che debolmente acido (il bisodico ha ph = 4,5). Il tetrasodico agisce quindi in modo meno efficace nei confronti dei carbonati ed è meno solubile rispetto al bisodico.

Teoricamente su una moneta non dovresti fare danni particolari e potrai procedere con attenzione iniziando ad utilizzare pochissimi cristalli per volta.

ciao

Mario

Grazie mario! Ma non capisco se è meno efficace (e quindi "pulisce" meno la moneta) e questo sarebbe poco male, o se c'è il rischio di fare danno... (lo so che se non l'hai mai usato non puoi dare una risposta sicura, ma nel rischio forse lascio perdere e non lo utilizzo, ringraziando tanto mio fratello!)

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21 ore fa, galaad dice:

Grazie mario! Ma non capisco se è meno efficace (e quindi "pulisce" meno la moneta) e questo sarebbe poco male, o se c'è il rischio di fare danno... (lo so che se non l'hai mai usato non puoi dare una risposta sicura, ma nel rischio forse lascio perdere e non lo utilizzo, ringraziando tanto mio fratello!)

Innanzi tutto devo correggermi. Proprio ora ho trovato la scheda dell'EDTA trisodico che è il risultato della combinazione di 37,2 g di EDTA bisodico e 43,4 g di tetrasodico da dissolvere in acqua distillata....è indicato per l'eliminazione delle patine da corrosione di argento, bronzi e ferro. Come per il tetrasodico....non l'ho mai provato. La differenza tra tetrasodico e bisodico, oltre alla minor solubilità del tetrasodico, dovrebbero essere nell'azione sui carbonati e la potenziale pericolosità del Bisodico nel trattamento di materiali lapidei e di supporti pittorici ma potenziale maggiore efficacia nei confronti di carbonati basici (malachite e azzurrite) presenti su bronzi o argenti....da ciò la preferenza verso il bisodico per la pulizia delle monete.....ma rischi non dovrebbero essercene e il trisodico potrebbe conservare un'efficacia intermedia anche sui carbonati....facci sapere

ciao

Mario

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1 ora fa, mariov60 dice:

Innanzi tutto devo correggermi. Proprio ora ho trovato la scheda dell'EDTA trisodico che è il risultato della combinazione di 37,2 g di EDTA bisodico e 43,4 g di tetrasodico da dissolvere in acqua distillata....è indicato per l'eliminazione delle patine da corrosione di argento, bronzi e ferro. Come per il tetrasodico....non l'ho mai provato. La differenza tra tetrasodico e bisodico, oltre alla minor solubilità del tetrasodico, dovrebbero essere nell'azione sui carbonati e la potenziale pericolosità del Bisodico nel trattamento di materiali lapidei e di supporti pittorici ma potenziale maggiore efficacia nei confronti di carbonati basici (malachite e azzurrite) presenti su bronzi o argenti....da ciò la preferenza verso il bisodico per la pulizia delle monete.....ma rischi non dovrebbero essercene e il trisodico potrebbe conservare un'efficacia intermedia anche sui carbonati....facci sapere

ciao

Mario

grazie 1000 Mario appena "intervengo" sulla moneta (non penso a breve, mio fratello abita un poco lontano da me  -circa 1500 km!  - aspetto che me lo spedisca?) posto il risultato sperando che non sia una pietà!!!!

Ciao

galaad

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Il 18/1/2017 at 00:34, mariov60 dice:

L'EDTA è molto efficace sull'argento. Più la mistura diventa povera (minor contenuto d'argento) più il lavoro si fa delicato. Per il rame e il bronzo la cosa è più complessa. A mio parere il prodotto è utilizzabile ma con maggiore prudenza, parsimonia ed attenzione perchè tende ad asportare anche  la patina originale. Io lo utilizzo in impacchi molto localizzati e solo per ammorbidire le concrezioni che poi rimuovo con il bisturi...in definitiva occorre più manualità ed esperienza.

Un saluto

Mario

Caro Mario, questa ( 1/2 baiocco di Benedetto XIV, la data mi sembra 1740) come la puliresti?

Ciao

galaad

Nuova immagine.JPG

rovescio.JPG

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2 ore fa, galaad dice:

Caro Mario, questa ( 1/2 baiocco di Benedetto XIV, la data mi sembra 1740) come la puliresti?

Ciao

galaad

 

Questo è già stato abbondantemente pulito. Procederei come sopra descritto: impacco con EDTA molto preciso e localizzato con lo scopo di rimuovere parte della concrezione e ammorbidire il resto; rimozione meccanica del rimanente utilizzando un monocolo a 20x e un bisturi o, se non hai ancora la necessaria manualità, una punta sottile.

ciao

Mario

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1 ora fa, mariov60 dice:

Questo è già stato abbondantemente pulito. Procederei come sopra descritto: impacco con EDTA molto preciso e localizzato con lo scopo di rimuovere parte della concrezione e ammorbidire il resto; rimozione meccanica del rimanente utilizzando un monocolo a 20x e un bisturi o, se non hai ancora la necessaria manualità, una punta sottile.

ciao

Mario

grazie 1000! quando avrò questo benedetto EDTA (spero il bisodico, come consigliavi tu), posterò i risutati! (a meno che, sbagliando in qualcosa,  non li otterrò catastrofici!!!:blink:)

ciao

galaad

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