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Token Giorgio III


 Faletro78
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Salve a tutti. Qualcuno gentilmente mi fornisce la spiegazione del perché vennero emessi i token durante il regno di Giorgio III ? Dal catalogo Spink noto che durante il lunghissimo regno di re Giorgio il taglio monetario in argento più grande fu solamente lo scellino con la sola data del 1787. Perché ? Poi ci sono i token emessi dopo il 1800 in differenti tagli. Erano destinati anche alla circolazione interna in Gran Bretagna oppure circolavano solamente nelle colonie ? È per me una particolarità strana che un paese già ricco come l'Inghilterra di allora e con un regno così lungo abbia emesso così poco circolante in argento almeno fino all' epoca della nuova coniazione a partire dal 1816. Forse la mia domanda comprende molteplici risposte, intanto grazie a chi saprà rispondere, saluti.

Edited by sixtus78
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C'era anche la corona e altri pezzi in argento  .. non è vero che lo shilling era il nominale più alto in argento ... Comunque il regno di Giorgio III è stato molto particolare dal punto di vista economico ... caratterizzato dalla Coinage Act del 1816 .

Ora non ho tempo appena riesco approfondiamo meglio ... Se qualcuno intanto vuole farsi avanti ...

Edited by matteo95
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Ciao Matteo95, grazie per il tuo pronto intervento. Onestamente io sullo Spink vedo sotto il regno di Giorgio III per il solo argento unicamente emissioni del più alto nominale fino al 1816 lo scellino. Mi puoi spiegare meglio ? Grazie, ciao.

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eccoci allora iniziamo :)

il discorso è piuttosto complesso e merita di essere preso un po' alla "larga"

Come noto dopo la salita al trono di Mary Stuart e William d'Orange del 1694(?) ( vado memoria) si cerca di irrobustire le loro finanze; un mercante-banchiere, William Paterson, propone loro un prestito di £ 1.200.000 a patto di consentire alla creazione di una Banca che emetterà banconote per pari ammontare. Nasce così la Bank of England.

La situazione con Giorgio III è simile; le ingentissime spese militari dovute prima agli scontri in America e poi alle guerre napoleoniche prosciugarono completamente le casse. Entrò così nuovamente in gioco la Bank of England che coniò token alla Soho Mint . Da notare come la parola token in inglese oltre a "gettone" possa essere tradotta anche come "buono" ... il significato era quindì lo stesso dei buoni da 1 o 2 Lire coniati durante il regno di Vittorio Emanuele III in Italia.

Inizialmente per poter disporre di moneta sussidiaria avevano contromarcato pezzi da 8 R spagnoli con una testina di Giorgio III facendo nascere la famosa strofetta:

The Bank of England,
to make his Dollar pass,
put the head of a fool
on the neck of an ass.

Inizialmente i pezzi da 8 R venivano valutati 4s. 6p. come da Regio Decreto emesso dalla Regina Anna nel 1704; per staccarsi da questa tradizione un forte quantitativo fu spianato e riconiato con valore facciale di 5s. Ma la forza della speculazione obbligò nel tempo a rivalutarli fino 5s. 6p ( allego immagine tratta da un giornale dell'epoca della notizia )

 

 

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Ottimo, ho visto si sul catalogo i pezzi spagnoli contromarcati. Grazie per la spiegazione, come mai però la situazione richiese una così limitata produzione di argento con il solo scellino per tutto l'ultima parte del XVIII secolo ? Dunque i token erano accettati e spesi come moneta corrente anche nei confini nazionali inglesi. Anche il dollaro ? 

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15 minuti fa, sixtus78 dice:

Ottimo, ho visto si sul catalogo i pezzi spagnoli contromarcati. Grazie per la spiegazione, come mai però la situazione richiese una così limitata produzione di argento con il solo scellino per tutto l'ultima parte del XVIII secolo ? Dunque i token erano accettati e spesi come moneta corrente anche nei confini nazionali inglesi. Anche il dollaro ? 

principalmente direi per due motivi: perchè al tempo la Royal Mint riversava in pessime condizioni economiche e perchè il sistema monetale inglese era basato sull'oro ( e continuò pure dopo il 1816 ) ... basti pensare che nel 1774:  20 milioni di esemplari da una guinea oramai  logori da cent'anni dicircolazione vennero fusi e riconiati ... ricordiamoci che le monete di un regnante continuavano a circolare pure dopo la sua morte

 

Sulla tua seconda domanda ho qualche dubbio ma, direi di no . Innanzitutto è opportuno segnalare come con Dollar si ci riferisse al pezzo da 8 spagnolo e non al dollaro americano che in quei anni iniziava ad essere prodotto in basse quantità e che comunque era basato anch'esso su quello spagnolo ;)

Thomas Jefferson il 2 Settembre 1776 al Continental Congress infatti raccomandò come il nuovo paese dovesse adottare come nuova valuta monetaria una che fosse basata sullo Spanish Milled Dollar

 

 

 

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Grazie. Sempre preciso ed esauriente. La quantità elevata d'argento emessa da Giorgio II sostenne la circolazione argentea dei decenni di fine 700' del successore. Ignoravo che la zecca d'oltremanica fosse in condizioni precarie con alle spalle una nazione estremamente attiva e sviluppata commercialmente come la Gran Bretagna del XVIII secolo. I tagli inferiore dei token in argento invece circolavano liberamente nel paese ?

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Le guerre napoleoniche, poi, indussero all'abbandono dell'argento per i tagli più piccoli. Puoi cercare sul forum e su internet cartwheel penny e trovi parecchio materiale. Purtroppo, è andato off-line il sito relativo alla commemorazione di Mattthew Boulton

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